Social Media Marketing

Come sfruttare le Timeline per le pagine Facebook. (Potenzialita’ o perplessita’?)

Sono passati ancora pochi giorni e stiamo ancora accusando il (duro) colpo inflitto alle pagine Facebook dopo l’ultimo (ennesimo) aggiornamento. Abbiamo discusso nell’ultimo post tutte le novità delle nuove pagine facebook mettendo un po’ in secondo piano l’aspetto strategico del loro utilizzo post-aggiornamento. In effetti ci vorrà un po’ di tempo per capire come sfruttarle soprattutto alla luce del fatto che:

  • gran parte dell’aspetto marketing era dato dalla possibilità di sperimentare metodi di conversione che puntassero allo sviluppo di strategie creative d’appeal per attirare nuovi utenti interessati. Certo l’obiettivo principale del marketing su facebook è quello di ascoltare e conversare con gli utenti/potenziali clienti del domani, ok. Ma le landing tab erano fatte apposta per pianificare strategie di scoperta e contatto di un brand con la sua audience. Non che ora diventi impossibile, ma sicuramente un compito più arduo. Consideriamo poi il nostro mercato. L’utenza media di Facebook era a malapena a conoscenza della distinzione tra una pagina e un profilo utente, differenza che stava imparando a conoscere dopo anni in cui noi blogger e consulenti diffondevamo informazioni in merito. Quanta altra confusione potrà generare ora il fatto di avere 2 strumenti differenti (timeline per utenti e timeline per le pagine) praticamente identici? Quanta altra (s)fiducia potrà avere nelle pmi nell’essere convinti di investire in Facebook senza un motivazione forte legata alla lead generation?
  • le cover image delle timeline, di forte impatto comunicativo e sulla quale si concentra maggiormente la nostra attenzione, come dimostrato in recenti studi di eye-tracking riportati nell’immagine seguente, non può essere utilizzata per comunicare informazioni aziendali e di contatto, call to action, inviti ad utilizzo delle app o a cliccare il tasto “mi piace”. Quando ho letto le regole ho pensato che Facebook stesse veramente esagerando. Non puoi vietare a un utente di utilizzare e personalizzare nel modo che preferisce una timeline (visto che è equiparata alla timeline utente) tu che campi e fai i soldoni grazie agli utenti e alle informazioni da essi prodotti! Inizio a credere che siamo quasi al ridicolo; vengono sfornati aggiornamenti ogni 4 mesi in media senza seguire il ciclo di vita del prodotto e senza rendere possibile alla massa la sua adozione e il che creerà (forse sta già creando da un po’ di tempo) una certa disaffezione nel social network stesso.
  • Un miglior engagement con i fans.

    Una delle caratteristiche che dovrebbe rendere possibile la nuova timeline per le pagine è quello di migliorare l’engagement con gli utenti in quanto una volta nella pagina, avranno la possibilità di esplorare i contenuti in essa presenti senza perdere molto tempo nello scrolling della pagina. La visualizzazione a due colonne in effetti permette di trovare contenuti in meno tempo, soprattutto se si sfrutta la linea temporale se, ad esempio siamo alla ricerca di una notizia o evento riferito a una specifica data.

    Curare i contenuti temporalmente.

    Ora abbiamo la possibilità di curare meglio i contenuti modificandoli a piacimento anche dopo averli pubblicati; in particolare possiamo agire sulla data di pubblicazione, eventualmente modificandola se vogliamo riportare “più in alto” un contenuto di qualche giorno fa e sul riposizionamento del layout di immagini già pubblicate. La possibilità di mostrare una notizia in evidenza, cliccando sulla stelletta, permette di estendere la visualizzazione della stessa a schermo intero unificando le due colonne. Abbiamo anche la possibilità di mostrare sempre in alto una notizia che sarà contrassegnata da una piccola fascetta color arancio. C’è poi la funzionalità “Traguardo” dove potremo contrassegnare importanti eventi storici della nostra pagina che verranno posti in maggior rilievo grafico…ma l’utente lo vedrà solo se cercherà per una specifica data o mese.



    Più di una perplessità.

    In questo periodo si parla e stiamo parlando molto di content curation. Il poco tempo a disposizione, la difficoltà nel gestire una mole di informazioni e contenuti in continua produzione ci obbliga a escogitare delle vie “personalizzate” per selezionare quali contenuti scegliere e quali scartare e Facebook, con le Timeline, sembra proprio voler seguire questo trend. Penso che Facebook ci stia dicendo: “se sei una brava azienda, cura i tuoi contenuti nel migliore dei modi, i tuoi fans lo apprezzeranno e aumenterà la connessione e l’engagement diventerà più spontaneo, forse anche più umano”. Ok ma il problema è che bisogna anche essere realisti; questo ragionamento è valido soprattutto per i grandi brand dove la connessione tra un utente e la pagina avviene già per un posizionamento del brand costruito in anni di storia e dove è l’utente stesso a ricercare la pagina per effettuare una connessione. E per una pmi? Cosa dovrebbe inventarsi? Spingere i clienti dall’offline a iscriversi alla pagina? E perché dovrei essere interessato allo storytelling di una pmi? Ripeto, potrebbe interessarmi seguire gli eventi e la storia delle Fiat, ma difficilmente avrò tempo e voglia di andare a sbirciare nella timeline del bar vicino casa mia.

    Facebook è diventato importante per il marketing principalmente per i meccanismi virali che si innescavano grazie alle possibilità creative che i marketing manager potevano inventarsi per incuriosire, attrarre e quasi catturare l’attenzione degli utenti. Strategie che venivano finora spesso messe in atto nelle tab. Ora, tra una serie di limiti e divieti mi sembra che si voglia andare proprio controcorrente in un periodo in cui, l’unico modo per differenziarsi dalla massa, è quello di stupire, emozionare, emergere con dei contenuti che si, vanno curati, ma vanno anche visti! E una pagina potrà curare quanto vuole i contenuti ma se non sei iscritto ad essa difficilmente li vedrai e condividerai.

    Quindi penso che ora bisognerà ripensare meglio le logiche per intercettare i fans. Puntare alle condivisioni, ai nuovi like o alle app non sarà sufficiente (tra l’altro, se io brand sviluppo un’app, quanti utenti se la installeranno all’interno della propria timeline affinché funzioni?) e forse dovremmo puntare (di nuovo) maggiormente sui canali esterni a Facebook, come il sito web, blog, e tutti gli altri canali web e non da cui dovremo in qualche modo convincere i nostri potenziali utenti/clienti a seguirci su Facebook.

    Che ne pensi?

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Siamo troppo in sintonia caro Dario e spesso accade di affrontare argomenti simili di pari passo. Meglio così ci si può confrontare. Sulle nuove pagine ho espresso tutte le mie riflessioni (positive e negative) arrivando a sostenere che questo cambiamento porti alla fine del terribile e dequalificante “fai da te”, dunque per noi… un gran bene… [ qui l’articolo http://paoloratto.blogspot.com/2012/03/nuove-pagine-facebook-la-fine-del-fai.html ].

    Per quanto riguarda le possibilità di comunicazione offerte dalla nuova timeline mi soffermerei (tanto per scomodare Pirandello!) sulla potenziale “cristallizzazione” del flusso di contenuti in “forme” temporali, cosa che permette di dare forza ad uno storytelling evocativo e legato un pò al passato. Anche questo concetto l’ho espresso a pieno in un articolo (guarda caso… ieri sera) [ http://paoloratto.blogspot.com/2012/03/facebook-timeline-e-storytelling-al.html ].

    Che ne dite? 😉

  • Completamente daccordo!

  • Ottimo post! Io però vedo nella timeline una grande potenzialità anche, e soprattutto, per le pmi: quella di imparare a dialogare
    con un consumatore che ormai da diversi anni sappiamo essere in cerca di esperienze
    più che di prodotti, di emozioni e sensazioni più che valori d’uso. Ci rimetteranno
    in lead generation immediata ma a lungo termine credo che guadagneranno molto
    di più dalla riflessione sulla propria storia ed identità che il nuovo
    strumento impone… (a patto che si rinunci al fai-da-te come scrive giustamente
    Paolo Ratto!). Comunque il dibattito sul tema è aperto anche alla SQcuola di
    Blog e siamo molto interessati proprio all’aspetto strategico più che a quello
    tecnico: http://sqcuoladiblog.it/2012/03/rivoluzione-timeline-le-aziende-sono-pronte/

    • Non ci sono dubbi che il dialogo (e l’ascolto ancor prima) restano l’obiettivo primario di ogni azienda grande o piccola che decida di essere presente 😉

  • Marco

    Ad oggi purtroppo in Italia non vedo ben chiaro quali saranno i social che sostituiranno facebook nella sua forza sociale per le piccole medie aziende che come dite voi cercano di mettersi in mostra.
    Il ragionamento da fare per me è diverso, e più che analizzare i vari social bisognerebbe valutare il rapporto che hanno le persone con essi ad oggi, dopo circa 10 anni (in italia) che ci coinvivono.

  • Pingback: Arriva la Timeline per Facebook Fan Page e Google Plus diventa obsoleto()

  • io sto veramente andando in crisi con questa timeline per le pagine. mi pare una sorta di presa in giro. doveva servire ad avere tutto ordinato secondo una linea temporale e poi mi ritrovo i post degli altri utenti poco visibili e tutti appiccicati in un solo riquadro, anziche’ essere inseriti temporalmente nella timeline. MAH

  • naim

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Grazie per lo share!

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