Fortunatamente riusciamo anche questa volta ad entrare in possesso di un invito per questo nuovo prodotto di casa Google per capire un po’ meglio di cosa si tratta e a cosa può essere utile. La pagina “about” del sito descrive cosi Schemer:

Whether it’s exploring a new city, checking out a friend’s movie recommendation, or just finding new activities for your weekends, Schemer lets you discover new things to do, share schemes with friends, and make the most of your day.

Think you’re up for it? Join Schemer.



Il video di introduzione di Schemer parla chiaro.

Vista così può subito pensare ad un miglioramento di quanto Google stia già facendo negli ultimi anni con Google Places, Google Offers, Latitude e il più recente Google Plus. Una cosa è certa: Google vuole evolvere da semplice motore di ricerca di contenuti pertinenti a motore di ricerca sociale di contenuti basati sulla pertinenza delle raccomandazioni tra utenti (le cerchie vi dicono niente?)
Schemer ha la funzionalità di mettere in risalto gli “schemi” ideati dagli utenti appartenenti alle nostre cerchie in Google +. Per schemi si intende una sorta di “lista dei desideri” e di cose che si vorrebbero fare o si hanno in programma di fare. Appunto un “to-do-list” che fa il verso a quanto già reso possibile oggi con Foursquare.


Cos’è Schemer

Ma vediamo meglio il prodotto. Schemar si presenta come un sito web (o come una web application se preferite), con una grafica molto semplice ma ben curata e molto “social” (ricorda un po’ Twitter) e presenta 4 sezioni:

  • Homepage: da cui è possibile creare nuovi schemi, decidere se renderli pubblici o privati (ristretti agli utenti delle proprie cerchie), taggare i nostri schemi per categorie e per localizzazione geografica e visualizzare e commentare gli schemi creati dagli altri utenti.
  • Find Stuff To Do: è la pagina da cui possiamo (a tutti gli effetti) prendere ispirazione dalle cose fatte o che vorrebbero fare gli altri utenti. Quindi visualizzeremo il numero di persone che hanno inserito tra i propri schemi quell’attività e avremo un tasto per marcare l’azione di “voler fare quella determinata attività” e un altro per dire che l’abbiamo già svolta. La cosa curiosa delle liste dei desideri è che se marcheremo un’attività perché notata da uno dei nostri contatti, ciò determinerà un grado di ispirazione avuto dal nostro contatto e quest’ultimo visualizzerà in una tab le persone che ha ispirato.
  • Your schemes: mostra gli schemi da noi creati e che abbiamo aggiunto alla nostra lista desideri.
  • Profile: infine il profilo che riassume tutta la propria attività evidenziando gli utenti nelle proprie cerchie (quelle di Google+).

Ecco degli screenshot di Schemer



A cosa e a chi serve Schemer?

Sicuramente, premettendo che il database si popoli nel tempo di contenuti (liste dei desideri e attività svolte) geolocalizzati, l’utente che accede a Schemer potrebbe in teoria venire a conoscenza di un mucchio di informazioni utili nella propria città o nella città in cui intende andare, per viaggio o altro, come eventi, negozi in cui acquistare i propri prodotti preferiti e tutte le altre attività che vi vengono in mente, tutto sulla base dei propri interessi (gli schemi a cui aderiremo e probabilmente informazioni che verranno estrapolate dai nostri profili google) e in base alle raccomandazioni dei nostri utenti presenti nelle cerchie di Google +.

A cosa serve Schemer per Google?

Be’, sicuramente per dar da mangiare alla sua macchina un mucchio di informazioni pertinenti, profilate, geolocalizzate per comprendere meglio i bisogni degli utenti, potenziare tutti i suoi motori di ricerca verticali (Social Search, Places, Offers, Plus, ecc.) e, cosa da non dimenticare, guadagnare di più per l’offerta agli inserzionisti di annunci che potrebbero essere più performanti.

Vuoi un invito per testare Schemer?

Schemer è in beta test (e ormai abbiamo capito che quando fanno questa cosa degli inviti limitati lo fanno perché sono nella fase che i marketer definiscono “testing del prodotto) ma vogliamo condividere con voi, oltre che le nostre visioni, anche i nostri inviti :D in modo che anche voi possiate provarlo e farci sapere cosa ne pensate! Magari vi vengono in mente correlazioni che non avevamo ancora notato. Abbiamo quindi 35 inviti che distribuiremo ai primi 35 che commenteranno qui sotto lasciandoci il loro indirizzo email e magari le loro curiosità!

Ma ricordatevi anche di condividere il post! ;)

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Schemer, il "to do list" di Google che sfida Foursquare. Ecco gli inviti!, 6.0 out of 6 based on 2 ratings

..sull'autore,

Laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Si occupa di implementare strategie di marketing nel social web e del posizionamento di siti web nei motori di ricerca (SEO).

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