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Il futuro del Web e’ nel Melting Pot!

Quante innovazioni negli ultimi mesi e quante le tecnologie che si stanno sperimentando amalgamandosi siano a creare nuovi stili di uso del web e nuove modalità di comportamento sullo stesso. Se avessimo una bussola del web con quattro diversi quadranti ad indicare rispettivamente geolocalizzazione, mobile web, social experience, social e semantic search, probabilmente la lancetta non saprebbe dove pendere maggiormente e continuerebbe a girare all’infinito. Perché dico questo? Perché penso che nel web non stiamo andando in un’unica direzione, ma in un amalgama di queste, verso un melting pot del web.

Quali sono i maggiori web trends del momento?

Volendo riassumerli potremmo indicarne sei, social experience, social e universal search, gruppi d’acquisto online, ratings (recensioni) dei luoghi, geolocalizzazione e mobile web (inteso come mobile experience, mobile devices e mobile apps).

Se ci pensate un attimo questi trend risultano tutti interconnessi tra loro e i big player mondiali, nati ognuno di essi con un’unica specialità (Facebook connetteva le persone, Twitter rivoluzionava il modo di bloggare, Google con la ricerca, Foursquare e Gowalla con la geolocalizzazione, Apple potremmo dire che ha lanciato il trend degli smartphone,ecc.) e più tempo passa e questi stessi player sviluppano nuove funzioni e nuove utilità per i propri utenti che vanno a prendere sempre più dagli altri, integrandosi ai propri servizi e perdendo la vera natura originaria.

Social Experience.

La social experience nasce probabilmente grazie a Facebook, diventato negli ultimi anni un vero e proprio bacino di agglomerazione di utenti che portano letteralmente la loro vita nel web. Non era raro sentire storie di gente che scoprivano i computer e internet solo per il passaparola portato da Facebook. La social experience è nata come esperienza sociale di interazioni tra utenti, spesso amici già nell’offline e in seguito come sviluppatrice di ulteriori legami sociali tra amici e amici degli amici, si è voluta grazie all’utilizzo di applicazioni di gaming online che permettevano ai social media di intrattenere maggiormente gli utenti sulla propria piattaforma, fino ad arrivare, più recentemente, all’amalgama di elementi provenienti da altre piattaforme sociali, come elementi di ricerca, di geolocalizzazione, di gruppi d’acquisto, fino a portare parte della social experience all’interno di siti web e blog (vedi social plugins di facebook).
Esempio di Melting Pot: Facebook che “copia” da Google e Bing per la ricerca, da Foursquare e Gowalla per la geolocalizzazione da Groupon per i deals e si integra nel mobile con la propria app.

Social e semantic Search.

Allo stesso modo, i motori di ricerca, notando sia lo strapotere crescente dei social media (in particolare Facebook) sia il trend degli utenti che spendono sempre più tempo su piattaforme sociali, hanno deciso di integrare ai propri risultati (e pensiamo che ne verrà data più importanza col tempo) sempre più elementi derivanti da interazioni sociali tra utenti. Bing indicizza le fanpage e mostra nelle proprie serp gli status update delle pagine, Google invece con Social search fornirà risultati derivanti da social media come Twitter, Flickr e Quora (allo scopo di migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti con risultati user-generated) che avranno anche un peso crescente sul Social SEO e quindi sul posizionamento nei motori di ricerca. Oltre a questo, i motori daranno più importanza ai risultati delle query degli utenti, inserendoci un altro risultato che è comunque legato al fattore umano: i rich snippets, informazioni aggiuntive nella descrizione dei risultati che hanno l’obiettivo di aiutare maggiormente gli utenti a effettuare le proprie scelte, in questo caso a livello di click sui risultati.
Esempi di Melting Pot: appena visti, Bing e Google con le rispettive social search e Facebook col miglioramento della propria search bar.

Geolocalizzazione, Recensioni e Raccomandazioni.

Queste sono le cose che più ci affascinano, non solo per l’innovazione in se, quanto più per i risultati che possono portare, un miglioramento dei rapporti tra le persone e tra queste e le aziende. Tutti risultati che, a livello di marketing, fanno si che un’azienda debba sentirsi quasi obbligata a dare il meglio di se. Risultati intesi anche come prodotti e servizi e customer satisfaction delle aziende che, se non ottenuti, rischiano di tagliare fuori queste dagli specifici mercati. Proprio come i motori di ricerca tentano sempre meglio di migliorare i propri algoritmi per favorire, alla luce di oggi, siti migliori e siti “brand” di cui gli utenti “parlano meglio”, anche gli innovativi servizi di ratings, raccomandazioni e recensioni, hanno quasi l’ambizione di voler premiare le aziende migliori. In questo settore, Foursquare e Gowalla hanno avuto l’idea in primis ma solo pochi mesi dopo in molti si erano adattati e seguito l’idea.
Esempio di Melting Pot: ancora Facebook, con Facebook Places, Google con HotPot, Twitter con i tweet geolocalizzati.

Gruppi d’acquisto online.

Il fenomeno dei gruppi d’acquisto online in realtà non è recente. Si sente parlare di gruppi d’acquisto già dalla prima era del web, definita 1.0, ma non aveva mai preso piede veramente, soprattutto in Italia, forse anche a causa della difficoltà d’utilizzo del mezzo e-commerce da parte degli italiani. Oggi, almeno a livello mondiale, se ne riparla e pare che il fenomeno sia sull’onda della diffusione soprattutto grazie a Groupon, in costante crescita a livello di utilizzi.
Esempio di Melting Pot: Google, dopo un tentativo di acquisto di Groupon fallito (gennaio 2011), presto lancerà Google Offers, sistema per pianificare offerte di gruppo direttamente all’interno della propria mappa su Google Places. Facebook ha lanciato proprio due giorni fa i Deals per i gruppi d’acquisto e solo una settimana prima Foursquare aveva aggiornato il proprio motore prevedendo tra le nuove tipologie di special applicabili, quella per i gruppi.

Mobile Web + Social Experience.

Il mobile sarà il trend dell’anno!

Da quanti anni sentiamo questa affermazione ad ogni inizio anno? Forse quasi una decina, ma ancora ogni anno non è mai l’anno giusto. Questo perché il fenomeno del mobile non esplode da un anno all’altro, come è stato con Facebook, ma prosegue di anno in anno, portando di mese in mese piccole innovazioni a livello sia di software che di hardware che ne migliorano l’esperienza all’utente finale. A livello hardware abbiamo smartphone e tablet sempre più simili a pc ma che permettono di essere utilizzati in mobilità e ha livello di software abbiamo una svariata serie di applicazioni che ci permettono di usufruire del web e della contaminazione dei vari servizi, nello stesso modo in cui potremmo farlo stando seduti a casa.
Esempio di Melting Pot: l’intera esperienza sociale o social experience vista prima, che viene fuori dagli schermi dei pc e te la porti e vivi sempre con te e in qualsiasi momento, magari nella tasca del tuo jeans o del tuo giubbotto.

Concludendo con quattro parole, il web è melting pot! 😉

web_melting_pot

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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