Social Media Marketing

Facebook Newsfeed: quanto sappiamo finora e la direzione intrapresa da Zuckerberg

Da quando l’algoritmo del newsfeed (noto anche come Edgerank) è stato scoperto dai marketer (intorno al 2011) di cambiamenti se ne sono visti tantissimi.

Originariamente i fattori che lo influenzavano erano pochi:

– il peso dato dalle interazioni del post;

– il tempo trascorso dalla sua pubblicazione;

– l’affinità del post per l’utente.

Nel corso degli anni sono stati introdotti molti altri fattori volti a garantire all’utente di visualizzare contenuti che realmente incrociano i suoi desideri. C’è da dire però, che negli ultimi update Facebook si è molto concentrato nel rilasciare aggiornamenti che contrastino le tecniche di attribuzione illecita di attenzione, visualizzazione e click da parte degli utenti.

Volendo fare un riepilogo dei più importanti update algoritmici nel newsfeed di Facebook, che abbiamo anche documentato su questo blog, possiamo sicuramente includere i seguenti.

1. Aggiunta dei fattori Story Bumping e Last Actor (2013)

Lo Story Bumping sostanzialmente permette a un contenuto, postato diverse ore prime, di risalire sopra nel feed se riceve nuove interazioni. Mentre il Last Actor ha l’obiettivo di rafforzare il concetto di “affinity” dell’utente tenendo conto delle ultime 50 interazioni effettuate dal suo account e, di conseguenza, dando più visibilità ai post di quelle pagine/gruppi/amici.

Approfondimento: Analisi del nuovo algoritmo del NewsFeed di Facebook

2. Contrasto ai post auto pubblicati (2014)

A quanto pare a Facebook non piacciono neanche i post autopubblicati da applicazioni esterne, che possano interessare l’attività degli amici e delle stesse pagine Facebook. Hai notato infatti che ora il tuo feed è scevro da questo tipo di contenuti?

Approfondimento: Facebook contro la visibilita’ dei post auto-pubblicati

3. Introduzione del Time Spent Viewing (TSV) e del Diversity of Page Post (DPP) (2016)

Con questo update (Time Spent Viewing) è stato dato un peso maggiore all’interazione e al tempo speso dall’utente con un contenuto. Il fatto che la gente trascorra maggior tempo su un sito, dopo averci cliccato da Facebook, è sinonimo di qualità del contenuto.

Il Diversity of Page Post mira a tutelare l’utente da quelle pagine che pubblicano numerosissimi contenuti nel giro di pochi minuti. Ciò permette oggi all’utente di non essere “invaso” da una miriade di post consequenziali provenienti dalla stessa fonte.

Approfondimento: Facebook aggiorna l’algoritmo: più valore a tempo di lettura e diversità tra i contenuti

4. Più valore al timing video e a “storie rilevanti” (2017)

A partire dallo scorso anno gli update algoritmici sono stati rilasciati ad intervalli di tempo più regolari. Nello scorso Febbraio, dopo l’esplosione del trend dei video, è stato introdotto il fattore di “timing video” nell’algoritmo, che premia la visibilità di quei video che registrano tempi di visualizzazione (inteso come fruizione del video) più lunga.

Il secondo fattore introdotto nell’algoritmo è volto a premiare i contenuti cosiddetti autentici, quelli cioè, lontani da spam, bufale dal tono sensazionalistico.

Approfondimento: Facebook aggiorna l’algoritmo: più valore a timing video e contenuti autentici

5. Il contrasto alle fake news (2017)

Il problema delle fake news è assai difficile da contrastare e riguarda sia l’editoria, sia i social network, che fanno da cassa di risonanza alle bufale. Facebook, con questo update cerca di porvi rimedio puntando su due aspetti:

– raccolta di feedback negativi degli utenti;

– avvalendosi di alcune organizzazione partner incaricate di analizzare la  fondatezza della notizia.

Approfondimento: Il contrasto alle fake News di Facebook e le altre novità dell’ultimo periodo

6. Focus sui link esterni e sulla velocità dei siti

Uno degli ultimi (ma importantissimi) in ordine di tempo lanciati nello scorso anno, prende di mira i link esterni e, in particolare, prende di mira i siti ritenuti di “bassa qualità”.

Per comprendere cosa Facebook ritiene di bassa qualità, è sufficiente quasi fare riferimento alle stesse metriche usate da Google: velocità del sito (se il contenuto si apre dopo diversi secondi/minuti l’esperienza per l’utente sarà pessima) e bounce rate dell’utente sulla pagina.

L’ottimizzazione della velocità dei siti non è più un’opzione, ma un’esigenza.

Approfondimento: Facebook rivede il Newsfeed per il formato link: l’algoritmo premia i siti veloci

Ultime novità

Lo scorso anno si è chiuso con altre due novità di cui ti parlerò ora.

Contrasto all’Engagement Bait

Hai presente i post che iniziano con “commenta se…”, “condividi se..”  e via dicendo? Bene, sono i post che vengono presi di mira con questi update. Ma non solo.

Nello specifico sono oggetto di contrasto:

  • Tag Baiting: chiedere alle persone di taggare i propri amici;
  • Comment Baiting: chiedere alla gente di commentare con specifiche risposte;
  • Vote Baiting: chiedere agli utenti di votare usando le reactions, commenti, condivisioni o altro che possa rappresentare un voto;
  • React Baiting: chiedere agli utenti di usare le reactions (si, a Facebook non va proprio bene nulla!);
  • Share Baiting: chiedere agli utenti di condividere il post con i propri amici.

Video loyalty e intento di ricerca video

L’ultimo degli update in ordine cronologico risale a metà Dicembre e riguarda la possibilità che un video possa essere trovato e cliccato a partire dalla ricerca su Facebook. In quel caso avrà un punteggio di visualizzazione maggiore.

Il Video Loyalty è invece riferito ai video pubblicati da quelle pagine (Es. gli editori) che sono soliti utilizzare i video nel loro mix comunicazionale social. Se gli utenti guardano frequentemente i video dello stesso editore, quegli editori avranno una spinta nel feed, rendendo più semplice ad altri utenti vedere i successivi video.

Spero di averti dato uno spaccato completo su come agisce ad oggi il newsfeed di Facebook. Non ci resta che attendere cosa Facebook abbia in serbo per questo 2018!

 

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda. Esperto di SEO e Content Marketing e autore del libro "Content Marketing per Blog, Social e SEO" si occupa di sviluppare e realizzare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi. Come SEO ha lavorato in prima persona a differenti progetti complessi in settori ad elevata competizione. Scrive di SEO anche sul blog di SEMrush.

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Una replica a “Facebook Newsfeed: quanto sappiamo finora e la direzione intrapresa da Zuckerberg”

  1. […] Ciracì, a proposito di News Feed, su WebInFermento, fa una disamina completissima su tutte le varie modifiche che sono state apportate via via con gli […]

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