Social Media Marketing

Come migliorare la reach organica di Facebook (tips per il 2022)

La reach organica di Facebook è in continuo calo ormai da anni: chiunque abbia una pagina aziendale lo sa bene. In parte è colpa della concorrenza sempre più agguerrita, che rende materialmente impossibile far vedere tutti i contenuti postati a tutti: Facebook pubblica circa 41.000 post. Al secondo. Ciò rende d’obbligo fare una cernita di cosa mostrare e cosa no.

Dato che i contenuti favoriti da algoritmo e utenti sono quelli di amici e parenti, è inevitabile che la reach organica delle pagine aziendali ne soffra. Esiste un modo per migliorarla, senza dover per forza spendere centinaia (se non migliaia) di euro in pubblicità?

Sì, esiste, ma richiede lavoro e anche qualche investimento. In un vecchio articolo sul nostro blog ti avevamo già parlato di come aumentare la visibilità delle pagine Facebook. Molti consigli sono ancora gli stessi. Altri sono cambiati. Vediamo quindi quali sono i tips per migliorare la reach organica di Facebook nel 2022.

Nel grafico il declino della visibilità organica di Facebook a partire dal 2012.

Cosa fare per migliorare la reach

La prima cosa da fare è comprendere come l’algoritmo di Facebook sceglie i post da mostrare. Il criterio principale è il grado di engagement del post: più persone interagiscono con un contenuto, più Facebook lo considera di valore e degno di essere condiviso con altri utenti.

Data la sua importanza, diverse tecniche per aumentare le visualizzazioni organiche consistono proprio nel coinvolgere di più gli utenti.

Creare contenuti “utili” e originali

Pur essendo un consiglio tutto sommato banale, è anche uno dei più trascurati in assoluto. Moltissime pagine Facebook, soprattutto di piccole aziende, sono piene di contenuti auto-celebrativi. Com’è ovvio, i contenuti in questione hanno un engagement quasi nullo e quindi vengono visualizzati pochissimo.

I post condivisi devono essere sempre in qualche modo utili per gli utenti, pur rimandando ai valori e alla mission del brand. Il concetto di “utile” dipende poi dal tipo di target e di azienda: può comprendere tutorial, approfondimenti scientifici, informazioni, news, scenette divertenti.

Nella sua apparente banalità, questa è la cosa in assoluto più difficile da fare.

Condividere post nativi

Facebook ha tutto l’interesse a far rimanere le persone sulla sua piattaforma: più tempo passiamo su Facebook, più pubblicità vediamo, maggiore è il guadagno. È quindi normale che l’algoritmo penalizzi tutto ciò che potrebbe far uscire gli utenti dalla piattaforma.

I post con una reach organica migliore sono quelli privi di link, caricati direttamente su Facebook e che spingono le persone a rimanervi.

Caricare video

Tutte le piattaforme social si stanno adeguando al trend dei video brevi, sulla scia di TikTok. Facebook non è da meno, motivo per cui l’algoritmo sta favorendo soprattutto questo tipo di contenuti.

Per far visualizzare di più i contenuti della pagina, posta più video. Fai attenzione a caricarli direttamente sulla pagina: i video linkati da YouTube soffrono del problema visto sopra. Ricorda inoltre di aggiungere sempre dei sottotitoli, affinché le persone possano guardarli anche senza audio.

Postare in modo costante

Postare con costanza è forse la cosa più importante e anche più difficile, se vuoi far crescere una pagina aziendale. Da una parte devi evitare i contenuti spazzatura, infatti, dall’altra devi invece offrire contenuti sempre nuovi.

Il modo migliore per bilanciare queste due esigenze è programmare i post con largo anticipo. Specie all’inizio, è meglio preferire la costanza alla quantità: meglio condividere 3 post a settimana per 6 mesi, piuttosto che condividerne 10 a settimana per un mese e fermarti perché non riesci a mantenere il ritmo.

Dare una spinta con le Ads

Sembra un controsenso, ma spendere qualcosina in sponsorizzazioni incrementa anche la reach organica di Facebook. Aiuta infatti a non partire proprio da zero, accumulando like e commenti che stimolino le visualizzazioni organiche.

Una cosa importante da comprendere, però, è che la “spintarella” delle ads funziona solo se il contenuto rispetta i parametri visti sopra. Se i tuoi post non sono di valore, difficilmente convinceranno le persone a interagirvi. Di conseguenza, anche le visualizzazioni organiche ne soffriranno.

Cosa NON fare

Purtroppo costruire una pagina che spinga le persone a interagire, con tante condivisioni e commenti, è difficile. Per pensare e realizzare post interessanti serve tempo, specie se l’obiettivo è farlo con costanza. Nascono così le scorciatoie, ovvero modi per aumentare la reach organica di una pagina senza troppa fatica.

Tutti questi trucchi sono di dubbia utilità, se non addirittura penalizzanti.

Fare like baiting

Con like baiting si intendono tutte quelle pratiche volte a strappare un’interazione agli utenti. Un esempio sono i sondaggi da fare con le emoticon; anche i post in cui si invita a taggare un amico rientrano nella categoria.

Dato che sono post privi di un valore reale, negli ultimi anni Facebook ha deciso di penalizzarli. Non solo questi contenuti non funzionano più, ma vengono addirittura considerati spam dall’algoritmo.

Condividere post già visti e rivisti

Quando un certo tipo di contenuto diventa virale, moltissime pagine cercano di cavalcarne l’onda. Peccato che Facebook favorisca i contenuti originali, a discapito di quelli copiati o già condivisi migliaia di volte.

Inserire link di spam

Se inserire link esterni è già di per sé dannoso per la visibilità di una pagina, inserire link di spam è ancora peggio. Con questa espressione si intendono link che rimandano a contenuti diversi da quelli promessi. Anche gli articoli con titoli click bait rientrano a pieno titolo nella categoria.

In che modo Facebook riconosce i contenuti spam? Calcola quante persone mettono like o condividono un post dopo aver cliccato: se il tasso è basso, sarà quasi sicuramente un link di spam.

Conclusioni

Non esiste un modo semplice per aumentare la reach organica di una pagina Facebook. Nel 2022, l’unica cosa importante da fare sarà mettersi al lavoro per applicare quanto visto sopra, senza scorciatoie di dubbia efficacia. Oppure, se il lavoro è troppo per gestire anche la pagina dell’azienda, scegliere un’agenzia che faccia il lavoro al posto tuo nel migliore dei modi.

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