Social Media Marketing

Come aumentare l’engagement su Instagram. Le migliori strategie

Instagram è diventata una delle piattaforme più utilizzate dalle aziende per accrescere la propria notorietà presso il pubblico e invogliarlo all’acquisto di prodotti o servizi – anche grazie alla funzione Instagram Shopping.

Ma la crescita del profilo Instagram va di pari passo con il coinvolgimento del pubblico stesso. Più gli utenti sono partecipi, quindi più elevato è il tasso di engagement, più è probabile che le reazioni si trasformino in azioni, ossia acquisti.

Per questa ragione, ogni azienda deve conoscere tutte le strategie per migliorare l’engagement su Instagram del proprio profilo Business.

Aumentare l’engagement di Instagram: quali strategie adottare

Instagram possiede un algoritmo un po’ capriccioso, di cui comprendiamo solo in parte la logica.

Quel che possiamo dire con un buon grado di sicurezza è che Instagram tende a premiare le azioni strategiche regolari e le interazioni spontanee tra gli utenti. A prova di ciò, la piattaforma ha pesantemente penalizzato i profili con finti follower e gestiti attraverso l’utilizzo di bot.

In ogni caso, Instagram è tanto semplice nel suo utilizzo quanto complesso, se si tratta di aumentare il numero di follower e, ancora di più, di incrementare l’engagement. Esistono comunque delle strategie che, in sinergia tra loro e applicate con costanza, danno ottimi risultati. Vediamo subito quali sono.

La cura della gallery

Instagram è un social prettamente visuale, ragion per cui i tuoi primi sforzi devono essere rivolti alla cura della gallery.

In primo luogo, definisci un piano e un calendario editoriali. Sì, le attività su Instagram vanno programmate come faresti con qualsiasi altro social network.

Ad esempio, puoi scegliere di pubblicare immagini in bianco e nero oppure fotografie editate sempre con lo stesso filtro. Puoi anche scegliere di generare dei contrasti cromatici.

In realtà, quel che conta è che esista un’omogeneità tanto estetica quanto dei soggetti. Ecco perché serve un piano editoriale: a definire gli ambiti in cui vuoi muoverti e che vuoi comunicare visivamente.

A titolo di esempio, se la tua azienda produce borse di pelle, la tua galleria deve mostrare i prodotti realizzati. Non avrebbe senso pubblicare immagini di una ricetta, non trovi?

Attraverso la tua galleria di immagini devi mostrare chi sei e cosa fai, nel modo più chiaro e gradevole possibile.

Questo vuol dire che devi mettere anche molta cura nell’editing fotografico. Esistono tante applicazioni che ti permettono di migliorare la qualità delle immagini, in pochi passaggi: Snapseed, Pixlr, Adobe Photoshop Express, Ligthroom sono alcune delle più utilizzate.

In secondo luogo, ogni post pubblicato deve essere corredato da una descrizione attraente, hashtag pertinenti e geolocalizzazione.

Sebbene molti sostengano che nessuno legga la caption, noi ci permettiamo di dissentire parzialmente. Se è vero che una parte considerevole di utenti reagisce distrattamente ai post con un semplice Mi piace, l’altra parte è più attenta, legge volentieri le descrizioni informative, divertenti, utili.

Nella descrizione, hai la possibilità di rivolgere domande al pubblico e raccontare storie (la tua, prima di tutto), quindi dare il via a discussioni sul post. Ricordati che anche l’editing della caption è di estrema importanza: non creare blocchi di testo, ma spazia le righe e utilizza le emoji per rendere la descrizione più leggibile.

Infine, utilizza la geolocalizzazione per incrementare la possibilità che i tuoi contenuti vengano intercettati attraverso le ricerche per luoghi.

L’utilizzo costante delle Storie

Delle potenzialità insiste nelle Storie di Instagram abbiamo parlato in un precedente articolo. Al momento, basti dire che non sfruttarne il potenziale sarebbe poco furbo: anche se le Storie sono per lo più contenuti destinati a durare 24 ore, i fruitori di Instagram le apprezzano molto.

Le funzioni più adatte per incentivare l’interazione possono riguardare quiz, countdown (relativi, ad esempio, al lancio di nuovi prodotti, offerte, sconti e così via), l’invito a rispondere a domande, la menzione di influencer di settore, annunciare un contest.

Anche le Storie vanno programmate, per cui non cedere alla tentazione di farne a caso, per qualche tempo, per poi lamentarti della loro inefficacia. Affinché esse diano buoni risultati in termini di copertura, quindi visibilità, devono essere un “appuntamento” costante e fisso con il pubblico.

InShot è una valida applicazione per l’editing di video da pubblicare nelle Storie.

Instagram Reels

Instagram Reels è la più recente funzione rilasciata dalla piattaforma. Nata allo scopo di permettere a tutti gli utenti di pubblicare clip, è uno strumento grazie al quale raggiungi un grande pubblico.

Essendo a tutti gli effetti una novità, è una funzione con la quale bisogna sperimentare. Vale la pena provarla: studiala e prova a coinvolgere il tuo pubblico con i video musicali. Essi, infatti, possono essere utilizzati per mostrare i retroscena della tua attività, le modalità di utilizzo di un prodotto, le esperienze da fare in una destinazione e/o struttura turistica e così via.

L’analisi dei dati statistici per analizzare l’engagement

Che non esista un serio utilizzo dei social network per fare business senza l’analisi dei dati statistici, ormai deve esserti chiaro.

Ricorda che le statistiche sono le sole che ti danno un’idea precisa dell’andamento reale del tuo profilo. Ma, soprattutto, sanno dirti molto di più sulle preferenze e i comportamenti del pubblico.

Dopo aver raccolto una quantità significativa di dati, individua i giorni e gli orari migliori per pubblicare, nonché i contenuti che hanno avuto maggior successo. Fatto questo, ottimizza la tua strategia di comunicazione per incrementare ancora il tasso di engagement dei tuoi post, storie e reel.

L’interazione con il pubblico

Ricorda che uno dei modi migliori per invogliare il pubblico a interagire con te è essere partecipativo a tua volta.

Questo vuol dire che devi tenere sott’occhio gli influencer di ogni grado (macro, micro e nano) nel tuo ambito, dedicare uno spazio a menzioni e repost (senza abusare degli user generated content) e rispondere ai commenti che le persone lasciano ai tuoi post.

Insomma, alimenta lo scambio in ogni sua forma con domande, racconti, ringraziamenti, ecc.

Infine, non cedere alla tentazione degli automatismi. Abbandona l’idea di semplificarti la vita con i bot oppure di far crescere i follower con la fastidiosa tecnica del follow/unfollow.

Creando il tuo profilo Instagram dai vita a una comunità, formata da persone vere, interessate e attive. Non ha alcun senso accumulare seguaci, se essi sono del tutto passivi (e quindi non comprano).

Instagram non è un social network banale, per cui per aumentare l’engagement bisogna lavorare tanto e avere pazienza. Però poi i risultati arrivano.

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Web Copywriter. Dal 2014 segue blog aziendali e i profili social di aziende in ambito travel, fashion, wedding, wellness e technology. È amministratrice e autrice del travel blog Il Mondo di Athena. Scrive in continuazione, ama viaggiare e divora libri.

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