Content Marketing

Le nuove note di Facebook e la fine dei blog… Ma anche no!

Qualche giorno fa Facebook ha lanciato un restyling delle nuove note, volendo spingere sempre più nel social blogging invogliando quanti più utenti e blogger già attivi a “migrare” all’interno della sua piattaforma, giusto per fornire un altro servizio per inglobare un’altra attività al proprio interno.
Facebook dunque si lancia in quello che viene definito social blogging, strada intrapresa qualche tempo prima da Tumblr, poi da Medium, e successivamente da Pulse di LinkedIn.

Ovviamente, come per tutte le cose sensazionalistiche osservate da chi non ha una buona comprensione del funzionamento della rete, delle sue dinamiche e dei suoi protocolli, l’introduzioni delle note di Facebook viene vista come una sfida al blogging attuale, immaginando scenari prossimi di spostamento dell’attività da piattaforme proprietarie alle note di Facebook.

Sembrerebbe dunque che, ancora una volta, il blogging sia sull’onda del tramonto.

Ecco qui sotto come è stato accolto l’arrivo delle nuove note di Facebook.

Clipboard-2

E qui, come in realtà si parli di fine dei blog da molto tempo.

Clipboard-5

Lo dirò con franchezza, nella fine dei blog ci crede solo chi non ha mai costruito un progetto editoriale di successo.

Analizziamo un attimo quello che permette di fare una nuova nota di Facebook

Gli elementi editabili sono:

  • titolo
  • immagini
  • intestazioni H1, H2,
  • elenchi puntati e numerati

Lato SEO on site, troviamo invece:

  • tag title
  • assenza di meta description
  • assenza di rel=”canonical”
  • Ah, e i link esterni sono tutti in “nofollow”.

note facebook

Bisogna considerare che le note saranno indicizzabili da Google se condivise pubblicamente.

Ma saranno tutte indicizzate? Non direi. Considerando il percorso in cui si trova la nota:

facebook.com/notes/nomeutente/titolo-nota

Le possibilità della tua nota Facebook di essere indicizzata e, ancor di più, di godere di un buon posizionamento per la parola chiave che ti interessa, sono proprio bassissime e considerando le prime due note Facebook che vengono restituite da Google lanciando il comando site:facebook.com/notes, mi viene da pensare che la visibilità sia favorita da fattori di engagement interno, come il testo e la quantità dei commenti.

Ci saranno possibilità di duplicazione di contenuti?

Ho letto qualcuno porsi questa domanda. Io non me ne preoccuperei affatto. Considerando la scarsa visibilità e difficoltà di indicizzazione che hanno le note, anche se un utente copiasse il contenuto da un blog o sito autorevole le possibilità che la nota si posizioni prima della fonte originaria saranno praticamente nulle, considerando anche che la pagina “originale” avrà molto probabilmente stampato anche il rel=”canonical” nelle intestazioni http.

La nota Facebook serve realmente a qualcuno?

A mio parere le nuove note Facebook non hanno nulla di differente rispetto allo scopo originario: scrivere note personali o approfondimenti. Possono essere utile per personaggi pubblici che vogliono condividere qualche pensiero di getto, impiegando pochi secondi per la pubblicazione e per chi non ha dimestichezza (o volontà) nello gestire un blog professionale.

Ma evitiamo di affermare che le note di Facebook sostituiranno i blog, perché ciò potrebbe richiamarmi in mente il mitico Fantozzi 🙂

cagata-pazzesca-fantozzi

Il blogging professionale non morirà mai. Non ci sarà mai nessuno strumento di gestione e pubblicazione di contenuti migliore di un blog proprietario (quindi su dominio e spazio proprietario) quanto a produzione di traffico e conversioni raggiungibili.

Se si vuole fare web marketing e pubblicare contenuti di qualità non si potrà fare a meno di un blog, se invece non si hanno molte pretese di crescita professionale, bene, allora note facebook, linkedin Pulse e quant’altro vanno bene!

Per concludere, da Google Trend non sembra affatto che il blog sia in declino.

blog

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Grazie, Dario: post illuminante, chiaro e utile! Lunga vita a blog e blogger, ti adotto per #adotta1blogger 🙂

  • Completamente d’accordo. L’obbiettivo primario dell’attività seo, cioè l’ottimizzazione dei contenuti, diventerebbe un’attività inutile? E con che spirito creare contenuti, spendendo tempo e denaro, sapendo che poi tutto diventerà proprietà di un altro?

Grazie per lo share!

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