Qualche tempo fa, sicuramente qualcuno di voi avrà partecipato ad un questionario dove veniva interrogato su informazioni riguardanti il community management. Il sondaggio, in particolare, cercava di indagare su quegli aspetti che riguardano:
- l’attività che il community manager svolge, intese come mansioni che vengono eseguite;
- guadagno annuale per il lavoro svolto;
- realtà lavorativa (agenzia, libero professionista o impiegato d’azienda.
Il sondaggio, è stato promosso da Intime di Francesco Russo che ha diffuso il questionario e si è occupato della raccolta dati che poi l’agenzia Freedatalabs ha tradotto e con la nostra collaborazione abbiamo formalizzato i dati per dargli la forma in una infografica.
I dati raccolti si sono rivelati molto interessanti ma anche utilissimi perché hanno permesso di delineare il profilo italiano del community manager. Così, sulla base del materiale raccolto, è stato permesso di creare quattro gruppi di utenti, che svolgono attività di community management, con profili differenti.
Il primo gruppo, che rappresenta il 37% degli intervistati, è composto dai community manager che lavorano presso delle agenzie o sono liberi professionisti e le cui attività si rivolgono principalmente al settore del B2C. Questo gruppo di utenti, utilizza principalmente come piattaforma di diffusione dei contenti Facebook e il lavoro svolto riguarda attività di Content Creation, Analitycs e Reporting, e Customer Service.
Il secondo gruppo costituito dal 28% delinea un profilo di community manager più esperto che lavora presso azienda o per un brand e il cui lavoro mira al target del B2B. Questo gruppo di utenti, utilizza come piattaforma Linkedin, Twitter insieme con le classiche email e le attività svolte sono Community Engagement, Analitycs e Reporting, e Twitter engagement. In questo target ricadono gli utenti più maturi.
Il terzo gruppo, che copre il 12%, è rappresentato da quei community manager che sono principalmente blogger e per questo gestiscono le community costruite intono ai lettori del blog e collaborano con agenzie.
Al quarto gruppo, che rappresenta il 23%, appartengono i community manager meno esperti, che utilizzano come canale esclusivamente Facebook al fine di favorire engagement attraverso di esso. Di solito, lavorano all’interno delle aziende o per brand, per i quali svolgono attività principalmente di gestione e aggiornamento della pagina (probabilmente non affiancati).

Altri dati interessanti, hanno permesso anche di suddividere il community manager, non solo per sesso, ma anche in profili di nord, centro e sud facendo emergere come la figura ha, ancora una volta, più rilevanza al nord mentre al sud la mansione risulta ancora sottovaluta anche a livello di stipendio.
Gustatevi questa bella infografica! (anche in full size)







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