Social Media Marketing

Miglior giorno e ora per postare su Facebook Twitter e Instagram nel 2018

Aggiornato a Settembre 2018.

Lo studio dei social, le sue evoluzioni, i continui cambiamenti algoritmici, novità, miglioramenti e inspiegabili cambi di rotta, sono i “problemi” quasi quotidiani che un community manager, ma anche un analista o content manager, deve affrontare per cercare di spremere al massimo il canale ed ottenere quanto più di buono possibile.

Sicuramente l’essenziale è riuscire, in tutto questo processo, a monitorare costantemente l’attività sociale a fronte dei cambiamenti che il canale riceve per poter poi rielaborare, conservare la strategia di pubblicazione dei contenuti.

Il canale sempre più problematico, il figlio problematico dei social, quello che richiede più attenzione è delicatezza è Facebook che, con i suoi costanti cambiamenti, spesso impedisce realmente di poter pianificare una strategia di contenuti che sia applicabile e valida nel tempo. Uno dei motivi di quanto affermo è dovuta ad esempio al cambio di rotta sulla visibilità delle immagini a favore dei video che ha messo “in crisi” diversi piani editoriali basati su contenuti visuali statici che, eppure, riscuotevano un grosso successo tra il pubblico.

Il processo se vogliamo si è verificato anche su canali come Twitter dove i manager, abituati ad usare contenuti esclusivamente testuali, si son ritrovati a dover pensare anche a contenuti visuali e multimediali per Twitter.

Altro problema consistente è quello di cercare o meglio individuare il momento migliore per postare su ogni canale per massimizzare l’efficacia di un post.

Si può fare affidamento sul buonsenso, ed un po’ di autocritica, cercando quei momenti in cui un contenuto potrebbe suscitare più attenzione (ad esempio una foto di una lasagna a pranzo), piuttosto che suscitino repulsione (un big mac ad ora di colazione), ma ci sono altri importanti aspetti che coinvolgono la scelta del contenuto più idoneo.

1. Prima di tutto, come dicevo prima, il tempo di visibilità del contenuto e la durata che esso ha nello streaming. Se da un lato, ad esempio, un contenuto di Facebook può rivivere anche il giorno dopo, o a giorni di distanza, per via dello story bumping, lo stesso non può avvenire per Twitter dove il contenuto vive nell’istante in cui è prodotto, a meno che non ci sia un retwit anche se solitamente avviene nell’immediatezza della visione del post. Considerato questo potrebbe, di fatti, esser opportuno nel caso di Facebook che una foto di una colazione venga pubblicata in tarda serata, mentre su Twitter in primissima mattinata.

2. In secondo luogo entra in gioco il fattore “connessione degli utenti”. É noto come non tutti gli utenti sono connessi a Facebook e Twitter costantemente, ci sono momenti della giornata più affollati e momenti meno, così come giorni della settimana più frequentati e altri meno. Se è vero che con il mobile questo aspetto è bypassabile, in quanto in mobilità ogni utente è potenzialmente sempre connesso, bisogna sempre considerare che l’utente da desktop è più rilassato, sta passando del tempo libero e ha meno fretta di consultare e “buttar via” un contenuto perché in una condizione di tranquillità.

Tra questi due aspetti, mentre il primo è essenzialmente connesso alla qualità delle scelte svolte in fase di stesura del piano editoriale, nel secondo caso parliamo quasi di scienza.

Prevedere quanto un contenuto sia apprezzato, o visibile, è essenzialmente connesso all’analisi dei dati interni ottenuti osservando la vitalità della pagina. Cosa vuol dire. Prendere in mano i dati degli insights (ad esempio il grafico a balena di Facebook) o di tool che analizzano queste informazioni, permette effettivamente di racimolare utili notizie su quanti like si sono raggiunti e in che momenti della giornata, nonché conoscere i giorni di maggior interazione e dedurne come ipotesi che all’ora tot, nel giorno tot è meglio postare il contenuto di tipologia x.

Balena Facebook

A supporto di questa attività interna, si possono affiancare informazioni provenienti dall’esterno, in particolare ottenuti da studi finalizzati a delineare i momenti migliori di pubblicazione su un canale. Periodicamente ne vengono pubblicati di diversi, ed è interessante tenerli in considerazione anche come termine di paragone con la propria attività, nella previsione di lanciare eventuali test sfruttando orari suggeriti dalla ricerca.

E sono ancora i social più popolari a parlare: Facebook e Twitter.

Facebook e Twitter: quando postare?

Il momento migliore per postare sui social network è quello in cui gli utenti desiderano maggiormente vedere un determinato contenuto.

Questa risposta, seppur vera, è troppo semplice da dare e non ci permette di capire esattamente come agire per ottimizzare le performance dell’attività social sulla base dei giorni e orari ideali di pubblicazione.

Sicuramente una risposta univoca, comunque, non esiste, in quanto dipende dal settore e dal tipo di target a cui si fa riferimento, oltre che dal tipo di contenuto postato.
Tuttavia, dai dati di 23 studi effettuati sui social media, incrociati da Coschedule.com, è possibile ricavare delle Best Practice da seguire per ottenere più engagement, più traffico e più followers, semplicemente pubblicando i post nei giusti giorni ed orari.

Quando postare su Facebook: sabato e domenica i giorni migliori

L’orario migliore per postare su Facebook è tra le 13:00 e le 16:00, sia nei giorni feriali che festivi.
In particolare: alle 13:00 si ottengono il maggior numero di condivisioni, mentre alle 15:00 sono i click ad essere massimizzati.

Anche postare alle 9 di mattina ci sono più alte possibilità di veder migliorare le performance.

Il sabato e la domenica il tasso di engagement è più alto del 32%, mentre il giovedì e venerdì è incrementato del 18%.

È invece sconsigliabile postare in tarda serata e nelle ore notturne.

 

Quando postare su Twitter: il giorno migliore è Mercoledì

Il miglior giorno per postare su Twitter pare essere il mercoledì, mentre gli orari migliori sono:

  • Mezzogiorno
  • Le 15:00
  • 17:00 e 18:00

In particolar modo le 17:00 sono le ore in cui avvengono il maggior numero di Retweets, mentre alle 18:00 e alle 12:00 è il CTR che raggiunge il suo punto più alto.

Uno studio portato avanti da Quick Sprout, fa luce sulle differenze di comportamenti degli utenti a seconda del mercato B2B o B2C.
Nel B2B le performance sono del 16% migliori nei giorni lavorativi; al contrario nel B2C i risultati migliorano del 17% nel weekend.

Quando postare su Instagram: il lunedì il giorno migliore

Il pubblico di Instagram interagisce con i contenuti durante tutta la settimana, ma potrebbe prestare leggermente più attenzione di lunedì.

Ecco i momenti potenzialmente migliori in cui postare:

  • Lunedì e giovedì a qualsiasi ora, eccetto le 15:00 e le 16:00
  • Contenuti video in qualsiasi giorno tra le 21:00 e le 8:00 di mattina.

quando postare intagram

Postare un video di sera alle 21:00 porta il 34% in più delle interazioni.

Secondo la ricerca svolta da Quick Sprout, ogni giorno è buono per postare, tenendo conto che la domenica le interazioni calano un po’, per riprendere al massimo di lunedì.
Inoltre sembra anche che gli utenti interagiscano con questa piattaforma tendenzialmente al di fuori del proprio orario lavorativo.

Secondo Huffington Post, uno degli orari ideali per condividere un video su Instagram è alle 2 del mattino e il momento migliore il mercoledì alle 19:00.

Quando postare su Linkedin: dal martedì al giovedì

I giorni migliori per postare su LinkedIn vanno dal martedì al giovedì, quindi la parte centrale della settimana, mentre l’orario ideale è 17:00 e 18:00.

In particolare si rilevano picchi di performance nei seguenti momenti:

  • Il martedì alle 10:00 e alle 11:00
  • Martedì, mercoledì e giovedì alle 7:30 – 8:00 di mattina, a mezzogiorno e nel pomeriggio, orari nei quali si registrano anche i più alti CTR.

In generale, trattandosi del social dei professionisti, conviene essere attivi nei giorni e orari lavorativi, ad eccezione del lunedì e venerdì, giorni di apertura e chiusura della settimana lavorativa che paiono essere non ideali per le interazioni e il traffico su LinkedIn.

Secondo uno studio condotto da Funnit, i momenti migliori per attirare l’attenzione dei professionisti sono la mattina presto, prima che l’attività lavorativa entri nel vivo, e nel tardo pomeriggio quando la stessa volge al termine.

Ti ci ritrovi con questi dati? Quando sei più solito postare su Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn? Diccelo nei commenti!

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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12 risposte a “Miglior giorno e ora per postare su Facebook Twitter e Instagram nel 2018”

  1. Pompeo ha detto:

    vi segnalo che secondo un mio studio, i dati sono differenti e potrete trovarli quì: http://www.pompeopipoli.it/social/quando-pubblicare-post-su-facebook/

  2. […] quanto riguarda il primo, anche se leggo spesso di scetticismo nei confronti di ricerche che analizzano i tempi di pubblicazione migliori, io sono convinta che applicare quanto è stato […]

  3. […] con indicazioni sui giorni della settimana più “caldi”, vi invito a leggere l’articolo di Maria Pia De Marzo su Web in Fermento. Sulla base di questi consigli, potete schedulare Buffer o Hootsuite in modo che pubblichino i […]

  4. Daniele ha detto:

    Articolo molto interessante, sicuramente i dati sono utili per farsi un’idea. Certamente la differenza la fanno il target dei messaggi e il settore di riferimento.
    Qualche mese fa avevo scritto questo articolo: http://www.posizionaresitiweb.it/quando-pubblicare-sui-social-network/ riprendendo una ricerca americana, anche se alla base ci sono ritmi di vita e abitudini diversi

  5. Fabrizio Giancaterini ha detto:

    Aggiungo che oltre a quando postare, è importante progettare con quale ritmo farlo. Ho scritto al riguardo questo http://www.upgo.news/come-gestire-pagina-facebook/

  6. SerieTvInside ha detto:

    Interessante articolo. Io piu o meno posto tutto il giorno ad orari diversi.

  7. vincos ha detto:

    segnalo che secondo un nostro studio su Twitter in Italia gli orari sarebbero diversi http://vincos.it/2015/06/10/italiani-su-twitter-conversazioni-e-umori/

    • Maria Pia De Marzo ha detto:

      Saranno discostamenti dovuti al fatto che il vostro target è totalmente italiano, mentre nella ricerca si parla di statistiche europee..

      Tuttavia i vostri dati sommariamente mi sembrano abbastanza in linea a quanto espresso nella ricerca di Klout e Buffer, utenti in settimana più attivi e tarda serata traffico maggiore.

  8. Pierpaolo Voci ha detto:

    Ciao Maria Pia. Articolo condiviso alle 18 e 37. Rientro nei dati? 😉 A parte gli scherzi io queste ricerche le analizzo, le discuto con gli altri e cerco sempre di adattarle a quello che è il target ma soprattutto la strategia adottata per il cliente. Ciao e buona serata.

    • Maria Pia De Marzo ha detto:

      Ahah! Pierpaolo, alla fine tutto sta nel provare e cercare di trarre il buono da ogni studio.

      Personalmente possiamo affermare che su Twitter il dato è più che attendibile, da diverso tempo “osiamo” postare intorno alle 22 e effettivamente otteniamo molto più riscontro che in altri orari dove, la mole di twit, fa sprofondare il contenuto.

      Su Facebook invece.. no comment!

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