Siamo proprio sicuri che il numero di fan di una pagina sia un numero insignificante se vogliamo utilizzarlo come parametro per misurare l’efficacia o il coinvolgimento di una pagina? La risposta è chiaramente positiva ma in molti, soprattutto le aziende con scarsa conoscenza dello strumento, la pensano ancora diversamente.

Il numero di fan della pagina non dice nulla: i fan potrebbero essere stati acquistati da uno dei tanti inutili servizi di compravendita fans oppure la pagina potrebbe avere un piano editoriale così scadente da non generare l’interesse da parte degli iscritti della pagina.

C’è però una metrica interessante, il PTAT (people talking about this) che può rappresentare un valido aiuto a comprendere se quanto pubblichiamo sulla pagina produca risultati apprezzabili in termini di engagement. Preciso una cosa: il fatto di avere una pagina “coinvolgente” non vuol poi per forza significare che il business associato venda di più.
I social, lo ripeto, non servono a vendere ma a generare posizionamento di marca, differenziazione dai competitors, creando valore per gli utenti e una serie di altre attività di branding e di senso che, nel lungo periodo, possono influenzare decisioni di acquisto degli utenti, chiaramente all’insorgere del loro bisogno (e nei casi più virtuosi, potreste essere voi stessi a far sorgere bisogni negli utenti che vi seguono con i contenuti pubblicati o la vostra capacità di comunicare umanamente).

Questo non vuol dire che dei KPI non possano essere determinati e misurati, come ad esempio il traffico portato dalla pagina alle proprie pagine web o determinati download effettuati da una tab interna, ma se non abbiamo una pagina coinvolgente non possiamo neanche definire dei kpi.

Il PTAT prende in esame e, nell’arco di una settimana di tempo, tutti i tipi di interazioni che hanno interessato la vostra pagina, come:

  1. persone che cliccano il “mi piace” alla pagina;
  2. persone che postano sulla bacheca della pagina;
  3. persone che cliccano il “mi piace”, commentano o condividono uno dei post pubblicati dalla pagina (status update, link, immagini);
  4. persone che rispondono a domande poste su un evento;
  5. persone che menzionano una pagina in un post
  6. persone che taggano la pagina in una foto;
  7. persone che mettono il “mi piace” o condividono un check-in;
  8. persone che fanno check-in in un posto (per le pagine “luoghi” e quindi con una presenza fisica sul territorio).






Un modo quindi per avere una visione su quanto una pagina si rende coinvolgente è quella di guardare il suo PTAT. Questa metrica però è una metrica “grezza” e che non ci dice nulla se non la raffrontiamo al numero dei fans della pagina. Potremmo infatti vedere che una pagina ha, ipotizziamo 2.000 di PTAT che ci sembrerebbe un numero altissimo (sarebbero duemila interazioni da parte di utenti avute in una settimana) per poi andare a scoprire che magari la pagina ha 2 milioni di fans e quindi comprendere come in realtà si tratta di una cifra molto bassa.

Calcolando quello che io chiamo Indice Medio di User Engagement (o Talking About This) possiamo avere una percentuale degli utenti realmente coinvolti in quello che pubblichiamo nell’arco di una settimana e sapendo che la media dell’indice delle pagine è attorno al 2% potrete calcolare l’indice della vostra pagina e sapere che state lavorando bene se siete sopra al 2% o dovete iniziare a preoccuparvi e a rivedere la vostra strategia editoriale se siete al di sotto del 2%.


Questo indicatore è molto utile anche per fare un po’ di Facebook Competitor Analysis: è utile infatti trovare, per il proprio settore, le pagine dei competitors che si reputano virtuose dal punto di vista del content marketing, calcolare il loro indice di user engagement e se (di molto) superiore al vostro, vedere cosa e in che modo pubblicano e carpire le loro strategie di facebook engagement.

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..sull'autore,

Laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Si occupa di implementare strategie di marketing nel social web e del posizionamento di siti web nei motori di ricerca (SEO).

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