L’idea per questo post mi è venuta trovando questo tool a pagamento che misura il successo di una pagina facebook e offre la possibilità di effettuare comparazioni tra diverse pagine. Socialbikers permette di analizzare vari dati e parametri di una pagina facebook e in particolare prende in considerazione:

  • Totale dei fan delle pagine e loro crescita nel tempo, nonché quella giornaliera;
  • Media dell’engagement Rate (tasso di coinvolgimento), che viene calcolato dalla media delle interazioni sulla pagina (i likes più i commenti) per il numero dei post in bacheca, diviso il totale dei fan di un dato giorno, per cento. Se effettuiamo una comparazione tra pagine, calcolerà l’engagement rate di un periodo di riferimento, esempio un mese.
  • Country reach: che indica quante persone di uno specifico paese, sono fans/likers della pagina presa in considerazione.
  • Punteggio della pagina, che viene calcolato con l’utilizzo dei risultati delle analisi di cui sopra.

Il tool fornisce anche altri dati, (che poi sono quelli che calcolano l’engagement rate) come la crescita giornaliera dei fans, la tipologia di contenuti postati dagli admin (link, foto, video, status, ecc.), i post che generano maggior interazioni e cosi via, ma sono alla fine tutte statistiche e dati che è possibile reperire dagli insights della pagina facebook.

Ecco alcuni screenshot del tool.

comparazione pagine

Fin qui questo tool non aggiunge nulla di nuovo, se non il fatto di calcolare l’engagement rate, cosa che credo fosse stata proposta in passato già da altri studiosi. Vediamo la formuletta matematica per calcolare l’engagement rate:

Certo è una bella formuletta, ma come molti sanno non permette comunque di misurare quante possiblità (almeno) di conversioni (vendite o altri obiettivi) si potranno poi raggiungere con un’ottima gestione di una pagina facebook. E sappiamo benissimo come quanti imprenditori e altri studiosi del settore (soprattutto seo e web marketer di vecchio stampo) diffidino dai social in ottica strategica di brand awereness.

Bene, qui entriamo in gioco noi di Web in Fermento. Abbiamo pensato che esiste un modo per avere quantomeno un’idea di quanto successo possa avere una pagina facebook e quante possiblità di ripercussioni possano poi esserci effettivamente in termini di ritorno sull’investimento (ROI). Abbiamo deciso di utilizzare la metrica dell’engagement rate suddividendola in brand engagement rate e generic engagement rate.

Facciamo prima una breve premessa. Sappiamo che quando gestiamo una pagina facebook, la migliore strategia di gestione dei contenuti, è quella di attivare un piano redazionale dove si postino contenuti (status, link, foto e video) che ruotino attorno al business di riferimento, ma che non siano mai troppo auto promozionali. In sostanza con la pagina (e con gli altri canali social) si racconta una storia dove il protagonista non è l’azienda, ma la community, e dove tale storia ruota attorno al mondo reale (e virtuale) di tutto ciò che possa in qualche modo aver a che fare con l’azienda/prodotto/servizio. Quindi in genere una corretta gestione dovrebbe prevedere l’inserimento di contenuti che siano davvero di interesse per la community di likers della pagina, che susciti emozioni condivise da loro stessi e li spinga ad interazioni con la pagina e saltuariamente e comunque con toni poco istituzionali e inseriti negli giusti contesti, la proposta del prodotto, servizio o evento su cui si basa l’intera fan page.

Parlando dunque di engagement rate di una pagina facebook, sono dell’opinione che se tu azienda, gestisci la pagina come descritto sopra, offri incentivi riservati ai soli iscritti e hai una buona reputation già nell’offline (prodotto/servizio che nel complesso risponde alle aspettative dei clienti), quando posti contenuti non in ottica commerciale, avrai un determinato engagement rate che si potrà anche replicare dopo con la proposta di contenuti a scopo commerciale (un post che incentiva gli iscritti ad acquistare il prodotto).

Perché la mera metrica engagement rate non è sufficiente per misurare il successo di una pagina?

Perché comunque ti valuta il successo di un post, ma a noi interessa anche sapere cosa penseranno gli utenti dei post inerenti la questione che più ci importa, la possibilità di conversione dalla pagina!

Fatte queste considerazioni, ho suddiviso quella metrica in:

  • Brand engagement rate, e quindi media delle interazioni sulla pagina (i likes più i commenti) per il numero dei post in bacheca, diviso il totale dei fan di un dato giorno per i post che incentivano ad un’azione (call to action) come l’acquistare il prodotto, iscriversi a una newsletter, scaricare un coupon sconto, ecc..
  • Generic engagement rate e cioè tutto quanto detto sopra, però per i post che hanno lo scopo di far vivere agli utenti una storia attorno al mondo di riferimento dell’azienda e della community stessa.

Ovviamente, come ben tutti saprete, sarà più facile ottenere un engagement rate elevato per i post “non commerciali” e svincolati da call to action (soprattutto per quei post che fanno sorridere, emozionare, immedesimare, ecc.) che per quelli commerciali, ma sono anche dell’idea che, ad una buona gestione nel lungo periodo della pagina e all’aumentare dell’engagement rate dei post non commerciali, corrisponderà nel tempo anche un aumento dell’engagement rate di questi ultimi, e di conseguenza la possibilità di un aumento delle vendite e di un maggiore ritorno dell’investimento!

Ah, dimenticavo, ovviamente tutto ciò presuppone che la pagina facebook e la community di utenti ad essa iscritta, sia realmente interessata e profilata! :-)

Ora aspetto i vostri pareri ed opinioni nei commenti! ;-)

GD Star Rating
loading...

..sull'autore,

Laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Si occupa di implementare strategie di marketing nel social web e del posizionamento di siti web nei motori di ricerca (SEO).

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!