Social Media Marketing

Benvenuti nell’era dei Flash Content

E’ da qualche annetto che osservando i trend attivi nei principali social network ho notato che la gran parte dei social media e degli stessi utenti vanno verso una direzione: quella della diffusione di contenuti che necessitano di poco tempo per essere consumati e in questo post volevo condividere con voi l’evoluzione del contenuto che oggi interesserà sempre di più le aziende per orientare le proprie strategie di Social Media Marketing.

La riflessione da fare è semplice: sempre più soggetti hanno accesso alla rete e i social media non sono più un prodotto per pochi. Sempre più persone sono iscritte alle reti sociali con lo scopo di condividere le proprie opinioni e ciò che più amano.

Inizialmente c’erano i forum dove era possibile condividere le proprie opinioni, ma qui la condivisione del contenuto si limitava molto spesso a commenti e/o post testuali. Il blogging invece, a partire dal 2002-03 diede la possibilità a molti di dotarsi di un proprio diario digitale online dove condividere i propri pensieri e ai lettori la possibilità di commentare.

Col passare degli anni soni fioriti numericamente i blog e le prime selezioni di quelle che oggi chiameremmo “liste di content curation” si resero necessarie, in quanto per un utente leggere tutti i blog di un’area d’interesse diventava impossibile.

In questo periodo però i contenuti si caratterizzavano però dall’essere a “lungo assorbimento”, nel senso che, leggere lunghi post di blog o topic sui forum richiedeva all’utente molto tempo.

La rivoluzione dei social media.

I social media hanno proprio trasformato la tipologia di contenuto che regna nel web. Se prestiamo attenzione al fatto che oggi siamo bombardati da blog, siti di news, applicazioni, video, status update, fan page, twitter update, immagini a dismisura e quant’altro, ci rendiamo conto come il nostro tempo è sempre meno, la cura dei contenuti preferiti diventa imperativa e si tende a preferire quei contenuti che hanno un tempo di assorbimento e consumo molto breve.

social media
Fonte immagine: Elad Blog
Volete degli esempi?

Facebook e il marketing

Le immagini sono il contenuto che riscuote più successo su Facebook. Tra status update, video, link e immagini, quelle che riscuotono più successo in termini di engagement (likes, commenti, shares) sono proprio queste ultime. Perché secondo voi? Perché il fatto di notare immagini, soprattutto di qualità, nella propria bacheca suscita nell’utente un’emozione immediata che lo spinge ad un’interazione. Non dobbiamo leggere ad esempio un lungo status update o guardarci un video di trenta minuti per poter comprendere ciò che il contenuto vuole comunicare. Infatti è proprio questo il contenuto vincente su Facebook.

Twitter

Il successo di Twitter è stato proprio nella capacità di rivoluzionare il concetto di blogging. Non per niente è stato presto etichettato come servizio di micro-blogging e la tipologia di contenuto offerta è perfettamente allineata col concetto di consumo immediato. Soltanto 160 caratteri per esprimere uno stato d’animo, un parere o raccontare una storia da approfondire magari su un articolo online.

L’utilizzo di Twitter peraltro è presto diventato mainstream, andandosi ad integrare a media da caratteristiche completamente opposte; sentiamo ormai leggere tweet in diretta nei programmi televisivi, nelle trasmissioni radiofoniche e li possiamo anche leggere nelle riviste di carta stampata e sui quotidiani.

Vogliamo poi parlare degli eventi? Credo che, meglio di ogni altra cosa, il vero valore di Twitter sta nel raccontare eventi quotidiani a chi non può assisterli in prima persona. Anche le stesse marche hanno subito compreso le potenzialità del “flash storytelling” per promuovere brand identity e advocacy e sempre più sono gli eventi legati a brand o meno organizzati puntando all’utilizzo massiccio di Twitter da parte degli stessi partecipanti attraverso specifici hashtag.

twitter

Infografiche per comunicare in poco tempo dati statistici in modo divertente.

Perché le infografiche hanno avuto larga diffusione? Perché hanno reso possibile comunicare intere ricerche o estratti di ricerca che nessuno prima di allora, per mancanza di tempo o altri motivi, avrebbe potuto/voluto consumare. Ricordiamo sempre che il web ci bombarda di migliaia e migliaia di contenuti al giorno da centinaia di canali e fonti differenti e non potremmo mai e poi mai stare dietro a tutto quello che, anche lontanamente, potrebbe interessarci.

infografica esempio
fonte immagine: Betclic scommesse online

Pinterest e Instagram per il Visual Content

E’ sempre in quest’ottica che si sono sviluppati Pinterest e Instagram. Chissà, forse entrambi i servizi avevano osservato il crescente trend di consumo e diffusione di infografiche e il successo in termini di engagement generato dalle immagini pubblicate su Facebook.

YouTube e i video virali e la nascita dei micro-video con Vine e Instagram

Sempre ragionando in termini di brevità e facilità e immediatezza di consumo, non dovrebbe quindi neanche stupire se i maggiori video virali hanno come caratteristica quella di avere una durata media di 2 o 3 minuti.

video lenght

Ed è proprio forse dopo aver compreso questi trend in atto che quelli di Twitter hanno deciso di creare Vine, il servizio per la creazione dei micro video e Facebook li ha seguiti poco dopo con la creazione dei micro-video per Instagram (ora anche con possibilità di embed).

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Le marche devono adattarsi ai trand di mercato.

Se gli utenti amano contenuti che richiedono poco tempo per essere consumati le marche dovranno adattarsi a tali trend favorendo la produzione di quei contenuti che possano essere apprezzati dagli utenti per i quali sono prodotti. Consideriamo poi che se il contenuto viene consumato in poco tempo (riesce quindi a invogliare l’utente al suo consumo) e viene anche apprezzato, il segno di apprezzamento dell’utente avverrà per mezzo della sua condivisione sociale.

Benvenuti quindi nell’era del Flash content marketing, il contenuto ideale per avere successo nei Social Media! 🙂 Ecco un’utile infografica

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Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Mario de Chiara

    L’errore più comune che vedo fare da chi scrive online è non immedesimarsi nel lettore.
    Basta pensare a quanto tempo abbiamo noi stessi di leggere articoli in
    giro per il web. Personalmente se sono troppo lunghi, inizio a tagliare e
    cercare di visualizzare la parte più interessante.

    E’ vero che scrivere contenuto di valore spesso porta a scrivere molte parole ma credo, e questi dati lo confermano, che il futuro sia quello di eliminare il contenuto superfluo e passare subito al sodo.

    Purtroppo Google ed il SEO di questi ultimi anni ci ha portato a dover scrivere più di quello che era necessario ma oggi le cose stanno cambiando.

Grazie per lo share!

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