Marketing Automation per eCommerce: cos’è, benefici ed esempi
Cos’è la Marketing Automation per eCommerce? È l’insieme di strategie e tecnologie che consentono di automatizzare flussi di attività considerate ripetitive, per permettere ai team di lavoro di concentrarsi su attività più prioritarie.
I flussi che si attivano nella gestione di un eCommerce sono molteplici e spesso, riuscire a stare dietro ad ogni singolo evento che interessa il nostro shop è pressoché impossibile. Diventa dunque necessario automatizzare quei processi che solitamente sono ridondanti.
I processi ripetitivi possono essere gestiti mediante l’automazione con specifici software. Ciò darebbe al team che segue lo shop la possibilità di concentrarsi sulla gestione del software o sull’esecuzione di altre attività, ad esempio seguire meglio gli altri canali del web marketing.
Se l’eCommerce Marketing Automation si è sviluppato molto negli ultimi anni è perché effettivamente in grado di migliorare la gestione del lead e accompagnarlo più facilmente e velocemente ad un acquisto.
Indice dei contenuti
- Statistiche sulla Marketing Automation per eCommerce
- 5 benefici della Marketing Automation per eCommerce
- 1. Permette di risparmiare tempo nella gestione di task ripetitivi
- 2. Riduce i costi dello staff
- 3. Aumenta le conversioni
- 4. Riduce l’abbandono dei carrelli
- 5. Migliora l’esperienza utente
- 5 campagne di Marketing Automation per eCommerce che ogni azienda dovrebbe avere
- 1. Thank you Email
- 2. Cross-selling Email
- 3. Email di carrello abbandonato
- 4. Email di re-engagement
- 5. Email di Customer Retention
Statistiche sulla Marketing Automation per eCommerce
Ecco alcune statistiche a dimostrazione dell’efficacia del Marketing Automation per eCommerce.
Un report di GetResponse sui benchmark ha mostrato che rispetto alle newsletter tradizionali le email automatizzate hanno la capacità di raddoppiare il tasso medio di apertura del 45,70% rispetto al 22,83% e di generare tre volte la percentuale media di clic (CTR) del 10,75% rispetto al 3,48%.
L’80% dei marketer nota una migliore generazione di lead e il 77% registra più conversioni.
Il 36% dei marketer utilizza la marketing automation per eliminare le attività ripetitive. Secondo un rapporto di TFM & A Insights, il 36% dei marketer lo fa per fare spazio a progetti più significativi ed entusiasmanti.
Uno studio condotto da Annuitas Group ha riscontrato che la Marketing Automation per eCommerce produce un aumento di lead fino al 451% e che questi sono del 47% più propensi ad effettuare acquisti rispetto a lead non coltivati.
5 benefici della Marketing Automation per eCommerce
1. Permette di risparmiare tempo nella gestione di task ripetitivi
La gestione del lead può infatti essere del tutto automatizzata permettendo di concentrarsi su altri aspetti strategici.
2. Riduce i costi dello staff
Anziché avere una o più persone dedicate alla gestione dei lead, un software può aiutarci automatizzando questi processi.
3. Aumenta le conversioni
Secondo l’analisi di Forrester Research, le strategie di up-sell e cross-sell sono le uniche responsabili di una media del 10-30% dei ricavi delle attività di e-commerce.
4. Riduce l’abbandono dei carrelli
Secondo una ricerca su 500 marchi leader a livello mondiale, il 44,1% delle email di engagement su carrello abbandonato viene aperto e quasi un terzo dei clic su di esse (29,9%) porta a una vendita recuperata.
5. Migliora l’esperienza utente
Le esperienze personalizzate fanno sentire i clienti più apprezzati e più connessi al brand e quando un cliente è contento delle sua esperienza di acquisto, è una situazione vantaggiosa per tutti, perché puoi essere certo che si trasformeranno in acquirenti di ritorno.
5 campagne di Marketing Automation per eCommerce che ogni azienda dovrebbe avere
Sono svariate le tipologie di campagne di Marketing Automation che un eCommerce può attivare. Queste cinque che seguono sono secondo noi quelle che possono essere considerate indispensabili.
1. Thank you Email
Sostanzialmente è la mail più semplice da inviare dopo che l’utente ha svolto qualsiasi azione sullo shop. La thank you email non dovremmo infatti prevederla soltanto quando viene concluso un ordine, ma anche, ad esempio, quando l’utente si iscrive alla newsletter.
Per rendere il messaggio ancora più impattante, potremo anche aggiungere un codice sconto, un credito da consumare in negozio o la consegna gratuita sul primo ordine. Saranno azioni utili e vedremo che ne è valsa la pena.
2. Cross-selling Email
Sappiamo benissimo che l’obiettivo di ogni marketer è fare in modo che il cliente acquisti sempre più frequentemente e sempre aggiungendo più prodotti al proprio ordine. Ciò infatti determina un ROI crescente.
Una delle strategie utili per raggiungere questo obiettivo è ad esempio inviare una mail che offre ai clienti un’offerta gratuita di prodotti complementari a quelli che hanno acquistato.
Ecco un semplice esempio di workflow di Marketing Automation in questo scenario.
Puoi creare un flusso di lavoro che inizia con un acquisto. I clienti ricevono un tag basato sul prodotto che hanno acquistato e ricevono un messaggio di ringraziamento e una conferma sull’aver fatto la scelta giusta.
Ma non finisce qui! Dopo 30 minuti puoi inviare un’altra email con prodotti consigliati che i tuoi clienti possono aggiungere al loro ordine da aggiungere nella stessa spedizione del primo ordine, riducendo così i costi di spedizione.
Nell’immagine che segue viene mostrato lo scenario del workflow del software di Ecommerce Automation di GetResponse.
3. Email di carrello abbandonato
Due terzi degli acquirenti online non riescono a completare i propri acquisti.
Ci sono alcune ragioni per questo, ma probabilmente la più comune è molto semplice: non sono pronti per l’acquisto quando aggiungono i prodotti al carrello. Altre ragioni possono essere l’aspettativa di ricevere un coupon sconto o il voler ricercare prima altre alternative a condizioni economiche migliori.
Possibile soluzione:
Ricorda agli utenti che hanno abbandonato il carrello con i prodotti che hanno scelto. È una buona idea pianificare un workflow di Marketing Automation con diverse intestazioni nelle email.
Guarda ad esempio il flusso creato da American Giant.
La prima email del ciclo dice che il prodotto scelto è ancora disponibile.
La seconda email parla di garanzia a vita.
Il terzo messaggio è un promemoria nel caso in cui il cliente stia ancora cercando il prodotto giusto.
4. Email di re-engagement
È del tutto normale che alcuni clienti e lead diventino meno attivi con il tempo, altri non lo saranno più e diverranno inattivi.
Tra i motivi potrebbero esserci:
- cambio di interesse
- cambiamento dei bisogni
- cambio di indirizzo email
- comportamento di acquisto (alcune persone acquistano solo durante saldi e sdoganamenti o eventi particolari come “Black Friday”)
- eccetera.
Possibile soluzione:
Bisogna venire a capo delle ragioni che portano i nostri clienti a diventare inattivi. Bisogna dunque scoprire se il cliente ha perso interesse per il contenuto delle tue email o non è più interessato ai prodotti o servizi.
Possiamo creare un possibile pattern di comunicazione per i contatti che non hanno aperto le nostre email in un periodo sufficientemente lungo da notare la mancanza di coinvolgimento. Un workflow in questo senso può essere ad esempio composto da tre email:
- una in cui i clienti possono settare le proprie preferenze di contenuto e frequenza
- una con un’offerta vincente e un incentivo
- un’email di addio chiedendo se desiderano rimanere nell’elenco o essere rimossi. Quest’ultima mail sarà utile per ripulire la nostra mailing list da contatti non più attivi.
5. Email di Customer Retention
I contatti rimarranno coinvolti finché troveranno i contenuti inviati interessanti e di valore. Lo stesso vale per i clienti. Rimangono leali al brand purché i prodotti soddisfino le loro esigenze. Ecco perché è fondamentale raccogliere informazioni significative sui clienti e sull’utilizzo per creare preziosi cicli di comunicazione. Con la Marketing Automation potremo identificare diverse tipologie di clienti, come:
- clienti impulsivi – che possono prendere una decisione di acquisto in un istante (magari con il giusto incentivo);
- clienti desiderosi di sconti – che vedono valore nel tuo prodotto ma non pagheranno il prezzo intero;
- clienti fedeli – che visitano il tuo sito web e acquistano regolarmente.
I segmenti basati sul comportamento di acquisto possono aiutare a soddisfare le diverse esigenze dei clienti e a massimizzare il ROI dell’email marketing.
Fornire un incentivo è spesso la soluzione ideale per mantenere un cliente fedele nel tempo.
Esempi di incentivi possono essere:
- i regali
- spedizione gratuita
- eccetera.
E tu, sei pronto per la Marketing Automation per il tuo eCommerce?









Articolo completo e ben scritto, l’unica cosa che manca sono i data feed manager. Praticamente dei software che consentono di caricare automaticamente i propri listini prodotto riformattandoli per ciascun portale senza dover ripetere ogni volta il processo manualmente. Io uso Connecteed che è uno dei più economici e performanti, ma ci sono diverse soluzioni.