Social Media Marketing

Google+ VS Facebook e Twitter: risultati inaspettati sui tassi engagment

Sembra che ormai lo spazio dedicato alla promozione per il business si stia sempre più “aprendo” a nuove sperimentazioni su canali più giovani, ma che promettono bene. La valutazione di disporre di canali alternativi a quelli classici è sempre più presente tra i marketer aziendali anche per via degli studi, sempre più frequenti, che si stanno interessando di analizzare e confrontare la risposta del pubblico ai contenuti postati sui diversi canali valutando attentamente i livelli di acquisizione di fan e i risultati in termini di engagement, la vera metrica di misurazione del successo di una pagina.

Al momento quando si parla di confronto tra i canali ci si riferisce quasi sicuramente a Facebook, Twitter e Google+.

Una delle più recenti indagini ha proprio analizzato il comportamento degli utenti social e i livelli di interazioni raggiunti sulle pagine business con Google+ confrontandoli proprio con quelli ottenuti di due big player come Facebook e Twitter. Sommariamente, stando a quanto annunciato nell’abstract di questa ricerca pubblicata su Nate Elliott’s Blog, Google+ si sta facendo sempre più strada tra i canali realmente concorrenti per la promozione online, dunque quello che manca non è la base di utenti sufficienti da coinvolgere, ma probabilmente l’impegno necessario e serio ad utilizzarle il canale.

D’altro canto però, ci sono ricerche che raccontano la distribuzione dell’uso dei social che non sono sempre rincuoranti. I dati di Nielsen, ad esempio, non fanno che confermare la tesi secondo cui il popolo dei social è concentrato principalmente su Facebook dove si spendono 6 ore al mese sul sito mentre solo 7 minuti vengono spesi su Google+. A partire da questo sarebbe facile dedurre che, probabilmente, ottenere dei risultati ad alto livello con il social di big G potrebbe non essere cosa semplice, ma la cosa sorprendere invece è che lo è!

E’ chiaro che a livello di iscritti il confronto è impari, ma a livello di interazioni si può dire la stessa cosa?

Il target di utenti interessati dall’indagine è composto da 60.000 profili americani attivi online a cui è stato chiesto di indicare su quali social si è più attivi e sul 100% il 22% degli utenti dichiara di utilizzare Google+ almeno una volta al mese al pari di Twitter e quasi al pari dell’uso che complessivamente ne fanno di Instagram, Linkedin e Pinterest.
Cosa vuol dire questo? Che il dato è interessante e ci permette di capire come in realtà una base di utenti potenzialmente interessati ad ascoltare la voce di un brand su Google+ c’è, l’obiettivo dunque resta quello di riuscire a “stanarli” e svegliare il loro interesse verso il brand promosso tramite strategie mirare e piani di contenuti ad hoc per il canale.

Engagment rate analysis

Altro dato importante, che avevamo già analizzato in una precedente ricerca, è che l’engagment su Google+ può raggiungere livelli davvero interessanti, quasi invidiabili, per canali come Facebook distintosi recentemente per aver “venduto l’anima al diavolo” al fine di rendere i contenuti provenienti dalle pagine il più redditizi possibili per sé stesso.

Fatto sta che, su 3 milioni di interazioni su 2500 post pubblicati da pagine brand sui diversi social network, è risultato che Google+ sia ancora vincitore avvicinandosi pericolosamente all’engagement ottenuto con Facebook. Ogni post pubblicato su Google+ genera quasi lo stesso engagment per follower raggiunto da Facebook!
Ora, una riflessione lecita, non è chiaro se il tasso di interazione medio su Facebook, ottenuto analizzando i dati, sia stato il prodotto di analisi di post Facebook con qualche campagna Ads attiva (il che giustificherebbe il risultato elevato considerando i livelli pietosi di reach ottenibili dai post sulle pagine) quel che resta di fatto è che è possibile raggiungere livelli di interazioni quasi alla pari sia su un canale che sull’altro. Twitter resta sotto rispetto a Google+ con la metà delle interazioni raggiungibili.

Engagment rate Google+ e Facebook

Detto questo è tempo di muoversi, l’America viaggia avanti anni luce rispetto a noi, ma è sempre meglio farsi trovare preparati! 😉

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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