Social Media Marketing

Whatsapp, Facebook Messenger e Instagram vicini all’integrazione?

Quando hai dedicato tempo e denaro a costruire il tuo impero, acquisendo tasselli importanti, alla fine, è necessario prendere in mano l’intero sistema e riorganizzarlo in modo che funzioni e performi al meglio. Facebook questo lo sa ed ecco perché, periodicamente, cambiando le carte in tavola, ci rendendoci protagonisti inconsapevoli di importanti cambiamenti che migliorano i canali, spingendoci ad utilizzarli sempre più.

Non c’è da sorprendersi, dunque, se l’ultima notizia apparsa online ci parli di una possibile integrazione Facebook Messenger, Whatsapp ed Instagram. Ebbene sì! Se non avete ancora letto i rumors, pare proprio che i tre canali potrebbero diventare, forse anche a breve, si parla di fine 2019, un’unica entità che ingloba tre sistemi che hanno obiettivi e scopi operativamente differenti.

Non ne siamo sicuri con certezza, ma se ne sta parlando. Ma Zuckerberg non avevi detto che Whatsapp ed Instagram avrebbero continuato ad operare come canali a sé stanti?

Nel complesso, dobbiamo ammetterlo, l’operazione non è niente male se si considera il bacino di utenza attivo che ogni canale andrebbe ad apportare al gruppo nascente. Si otterrebbe un unico canale con un numero spropositato di utenti, potenzialmente tutti attivi.

Integrazione tra vantaggi e criticità

Valutiamo cosa il cambiamento può apportare in termini di benefici e cosa ci fa storcere un po’ il naso. L’obiettivo di una simile riorganizzazione potrebbe esser duplice:

  • creare una sinergia tra i sistemi in modo che si integrino alla perfezione e costruiscano un sistema dinamico a vantaggio dell’utente. Un’unica app che gestisce tutto, significa gestire i contatti più velocemente in un’unica piattaforma, con un unico accesso.
  • L’integrazione dei tre canali amplierebbe le possibilità per gli inserzionisti che, in un’unica piattaforma, potrebbero attivare campagne che girano su un numero elevatissimo di utenti connessi ed attivi.

Un cambiamento in questa direzione era stato già anticipato quando fu consolidato il legame tra Facebook ed Instagram, sia nelle pubblicazioni che nelle campagne. Oggi non distinguiamo più i canali quando si tratta di adoperarli per le sponsorizzazioni, scegliamo se farle girare su Facebook o anche su Instagram. In più i canali lavorano in cooperazione permettendo di gestire profili da entrambi i lati (cross posting da e verso Instagram su Facebook, ad esempio).

Ci sono elementi però che ci fanno riflettere. Un sistema di questo tipo, all-in-one, potrebbe far storcere il naso per la differenza di obiettivi di ogni canale. Whatsapp è un canale per le conversazioni riservate, Instagram per la vita pubblica, Facebook Messenger per i contatti professionali e privati. L’integrazione della messaggistica creerebbe un calderone incredibile. Senza contare poi l’aspetto Adv.

Se è vero che le campagne raggiungerebbero un pubblico stratosferico, in realtà si creerebbe una competizione pazzesca. In tal caso come si gestiranno gli spazi? Ad aste?

Da dove nasce l’idea di unire tutto in un unico spazio?

In tutto questo via vai di notizie, però, non c’è molto da fantasticare. L’unione di Instagram, Facebook Messenger e Whatsapp, svela un fine ultimo dell’operazione: scalzare la concorrenza e aumentare la portata degli introiti pubblicitari.

I nemici numeri uno da battere, in questo momento, sarebbero proprio Apple e Google, i due leader potenziali concorrenti nel settore della messaggistica e della pubblicità.

La mossa di Facebook è dunque spiegata. Creando un sistema di messaggistica “tutto in uno” fisserebbe le condizioni per ampliare i canali di monetizzazione e garantire migliori performance, in più si porterebbe dentro anche Whatsapp, finora immune da logiche pubblicitarie.

I tentativi passati di trasformare anche lo stesso Whatsapp in un canale di business, dedicando un apposito spazio dedicato ai servizi per brand, ma anche l’integrazione delle pubblicità all’interno di Messenger, lasciavano presagire che qualcosa nel sistema di messaggistica sarebbe cambiato in favore dell’Adv. Oggi prendiamo coscienza che un’ulteriore tassello si sta aggiungendo al puzzle.

Facebook, però, ci tiene a calmare le acque e, come si legge, la nuova mossa prevederà di “costruire la migliore esperienza di messaggistica possibile; la gente vuole che la messaggistica sia veloce, semplice, affidabile e privata”. La semplificazione prima di tutto, ma si parla anche di sicurezza.

Uno dei punti sui quali Facebook sta facendo più pressione è quello legato alla crittografia delle conversazioni. La sicurezza sulle piattaforma sembra l’obiettivo principale sul quale Facebook sta lavorando. Cambridge Analitica ha fatto scuola? Sembra di sì.

Nel lavoro di costruzione della nuova piattaforma c’è, insomma, una spasmodica ricerca della crittografia dei dati in modo da rendere le piattaforme sempre più sicure, che convergano in un’unica – grandiosa – piattaforma super sicura.

È una bellissima notizia anche se, secondo me, è anche un modo per dare un po’ di filo da torcere a quel saggio Telegram che della crittografia ne ha fatto il suo biglietto da visita sin dalla sua nascita e che oggi è un punto di riferimento per la messaggistica “top secret”.

L’aria che si respira sembra esser quella del miglioramento, ma come si diceva ovviamente finalizzato anche ad un miglior meccanismo di introiti per l’intero sistema.

L’intera azione, se riuscisse, porrebbe Facebook in una posizione di leadership nel settore dell’advertising, mentre noi, beh, noi continueremmo ad adeguarci ai cambiamenti del canale.

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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