Content Marketing

Ecco cosa succede se si smette di pubblicare articoli su un Blog [TEST]

Quando si parla di contenuti l’argomento è sempre delicato. Esiste ancora la diatriba tra chi ci crede e chi invece li snobba ritenendoli una perdita di tempo.
Esiste poi una linea di confine, non molto sottile, anche tra coloro che decidono di usarli, che divide chi crea contenuti come si deve, e chi si limita a farlo esclusivamente perché ha sentito che va fatto e dunque scopiazza qua e là. Ovviamente, alla fine della fiera, ciò che distingue i due approcci sono i risultati raccolti che di sicuro mostreranno un tasso di successo ben diverso.

Chi ci segue da tempo sa che noi siamo nati producendo contenuti, e continuano a farlo, proprio perché crediamo sia una delle strategie migliori che ci siano nel web: farsi trovare nel momento del bisogno. Tuttavia proprio in ragione del fatto che lo pratichiamo con costanza, riconosciamo che non è un mestiere semplice e richiede grossi sforzi dal punto di vista intellettivo, di tempo, organizzativo e di aggiornamento.

La domanda che potrebbe sorger spontanea è “ma perché non rallentate?” oppure “ma siete sicuri che tutto questo funzioni?”, la risposta è semplice “non rallentiamo perché funziona”. A ragion di questo, e a supporto della mia tesi, ho deciso di riportarvi un test curioso che ha avuto come obiettivo quello di spiegare cosa accade ad un sito che, dopo anni di produzione di contenuto, smette improvvisamente di farlo, lasciandolo “morire” e declassando il sito a “sito vetrina”, insomma una prova di sicuro rischiosa, che però ha dimostrato quanto siano importanti i contenuti per il benessere e la vitalità di un sito e dell’intera attività di marketing online.

Gli impavidi sperimentatori sono del team di Parse.ly, azienda specializzata nella raccolta dati e che ha fatto della divulgazione delle informazioni in forma testuale il punto di forza. Quest’azienda, credendo come noi nei contenuti, ha voluto dimostrarne in modo tangibile l’efficacia azzerando la produzione di contenuti per un intero mese (il mese di aprile 2019). Può lo stop di contenuti portare ad un’assenza di contatti nonostante la presenza online già collaudata? La risposta è sì.

L’azione è stata semplice, per un mese nessun contenuto più postato sul blog registrando i cambiamenti di attività.

Stop dei contenuti: i risultati del test

In particolare i dati significativi hanno fatto emergere che il traffico complessivo del sito, quello proveniente dalle chiavi branded o transazionali, non ha mostrato significativi cambiamenti.

Il traffico verso il blog è strato ovviamente inferiore, ma il problema più grande registrato è che, non producendo più contenuti, i lead sono drasticamente crollati.

Insomma niente contenuti, niente nuovi lead, ergo nessun nuovo contatto da coltivare. In sostanza i lead persi fanno riferimento a quelli generati dalla compilazione di form posizionati all’interno delle post page (come richieste di dimostrazioni, moduli di prezzi e moduli di informazioni sui prodotti), un dato davvero penalizzante.

L’assenza di contenuti, è stato dimostrato, ha causato un drastico crollo di acquisizione di dati di contatto provenienti da un target potenzialmente già profilato, quindi già convinto o interessato da quanto offerto dall’azienda. Sorpresi? Se in un mese accade tutto questo, cosa può accadere in mesi e mesi di inattività? La deduzione ci porterebbe ovviamente al peggio.

Il test è durato solo un mese ed ovviamente ogni dato è rientrato nella normalità il mese successivo, quando l’attività di cura del blog è ricominciata.

Cosa ci insegna un test come questo?

Ho individuato almeno tre lezioni da questa interessante indagine.
1. Il branding è intoccabile quando acquisito. Si possono usare anche canali collaterali o costruirsi un buon nome online e questo non viene intaccato in termini di traffico di ricerca perché nell’utente è già stata creata una corrispondenza nome_azienda-prodotto. Se questo è l’obiettivo, il content può anche esser considerata un’attività marginale, ma a patto che si sia lavorato bene su altri canali, principali o paralleli. Ma ricordate che non si vive di solo branding.
2. I contenuti sono essenziali per l’acquisizione continua e costante di nuovi lead. Nessun contenuto, si traduce in nessun nuovo contatto, quindi ridotte possibilità di conversione.
3. Se si vogliono ottenere lead senza contenuti, o siete un’azienda enormemente ricca o forse è meglio rivedere qualche decisione presa dai marketing manager interni.

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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2 risposte a “Ecco cosa succede se si smette di pubblicare articoli su un Blog [TEST]”

  1. Simone Longato ha detto:

    Ma lato SEO il sito ha perso di posizionamento o è rimasto tutto stabile?
    Sarebbe interessante vedere per periodi più lunghi, come 6/12 mesi!

    • Maria Pia De Marzo ha detto:

      Ciao. L’esperimento ha avuto lo scopo di analizzare l’andamento del traffico generato dalla produzione di contenuti. La SEO in questo processo non viene intaccata in quanto gli articoli già precedentemente pubblicati continuano a mantenere i posizionamenti acquisiti. Chiaramente sappiamo che Google dà valore anche alla freschezza dei contenuti e alla qualità del sito che li ospita (che passa anche da una sezione news costantemente aggiornata). Dunque ritengo che se il test fosse continuato per un anno e oltre, probabilmente anche il suo posizionamento avrebbe registrato una progressiva riduzione delle posizioni acquisite.

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