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Quando ti hackerano l’account Twitter: il caso Burger King

La vicenda capitata nella giornata di lunedì all’account Twitter di Burger King è singolare ma non dovrebbe stupire neanche tanto nell’era in cui i dati sono facilmente manipolabili. In pratica qualcuno è riuscito ad hackerare l’account Twitter della nota catena di fast food entrandoci dentro e chiaramente, iniziando a pubblicare tweet e informazioni che screditassero Burger King e addirittura, promuovessero il diretto competitor, il gigante Mc Donald’s, sostituendo l’avatar dell’account con quello del rivale e inserendo nell’immagine di sfondo la foto di un prodotto venduto nella catena Mc Donald’s i Fish McBites.

Questo non è però bastato all’hacker che si è divertito anche a twittare post (per circa un’ora) che contenevano insulti razzisti e immagini che incitavano all’uso delle droghe. Ora, dopo la richiesta di sospensione fatta a Twitter, pare che l’account sia tornato funzionante e ripristinato ma sicuramente è un’azione che, seppur di durata temporanea, può costare molto in termini di calo di reputazione e di immagine della catena di Burger King tra quanti, non accorgendosi dell’hackeraggio in atto, hanno pensato che l’azienda fosse totalmente impazzita. Addirittura in un tweet annunciavano di essere stati venduti a Mc Donald’s 😀


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Probabilmente quello di Burger King è il peggior incubo circa “crisis management sui social media” (e non solo) che potrebbe capitare a chiunque si occupi di marketing, fatto sta però i followers di Burger King sono passati da 83 mila a 110 mila nel giro di 60 minuti!

Dal canto suo, Mc Donald’s ha smentito di avere a che fare con l’attacco di hacking facendo comunque sentire la sua vicinanza per lo spiacevole episodio accaduto.

Burger King ha dichiarato che quanto prima si scuseranno ufficialmente sulla pagina facebook ma fino ad ora non mi sembra lo abbiano ancora fatto.

Che ne pensi di questo caso di temporaneo (ma pericoloso) crisis management? Come avresti reagito tu?

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda. Esperto di SEO e Content Marketing e autore del libro "Content Marketing per Blog, Social e SEO". Ama progettare strategie digital orientate allo sviluppo di visibilità online. Come SEO ha lavorato in prima persona a differenti progetti complessi in settori ad elevata competizione. Scrive di SEO anche sul blog di SEMrush. Tra le sue passioni i videogames, il rock, i fumetti e tutto ciò che è sci-fi e horror.

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2 risposte a “Quando ti hackerano l’account Twitter: il caso Burger King”

  1. Daniele Trombetti ha detto:

    E se invece l’hacker avesse voluto rovinare l’immagine di McDonald’s? In fin dei conti cosa risalta subito all’occhio su twitter? La Pic, lo sfondo del profilo e il nome account. In tutto e per tutto a prima vista sembra un post fatto dall’account ufficiale di McDonald’s. L’hacker magari ha provato a forzare l’account della grande M, non c’è riuscito e con una fava ha preso due piccioni. Perché avrebbe cambiato le immagini altrimenti se voleva rovinare Burger King?

  2. donald brioschi ha detto:

    Sicuramente non una bellissima pubblicità pe ril povero Burger King ma….. se n’è parlato ed anche tanto….pubblicità gratuita? Marketing?

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