Social Media Marketing

Come fare un piano editoriale su Facebook

Il piano editoriale è quel noiosissimo compito che ogni social media manager deve consegnare a metà mese, presentando creatività e idee da sottoporre al team.

Per molti altri invece si rivela come un momento di analisi, di studio e di ricerca di ciò che si è già fatto e di ciò che si ha intenzione di testare nei prossimi mesi.

Il punto di partenza consiste in una prima fase di analisi.

Piano editoriale su Facebook: da dove iniziare?

  • Per poter stilare un buon piano editoriale, dobbiamo iniziare a porci le seguenti domande.
  • Qual è la mission della mia azienda?
  • In che modo possiamo posizionare i nostri prodotti/servizi?

Il piano editoriale che stiamo per completare, dovrà rappresentare il brand al 100%, la sua identità in toto.

E’ importante, inoltre, conoscere il proprio target, categorizzarlo, conoscere i gusti e gli interessi della target audience.

Da qui ha inizio la seconda fase: l’Ascolto. Qui, le analisi da svolgersi dovranno rispondere alle domande che seguono.

  • Dove si parla del mio brand?
  • Cosa si dice in rete?
  • Chi sono i miei competitor?
  • Cosa pubblicano?
  • Sono in rete? Se sì, su quali canali?

Ora, stabilito dove vogliamo andare e quali valori vogliamo trasmettere, pensiamo a dare voce al nostro brand.

Scegliamo con cura il tone of voice, le parole, le emoji da usare, le keywords che ci aiuteranno a mantenere una linea coerente con ciò che vogliamo pubblicare.

Stabiliamo temi e contenuti, gli argomenti da trattare. Fissiamo delle rubriche settimanali o mensili, come, ad esempio, video, eventi, o uno spazio dedicato a promo e offerte.

Fai attenzione però a dedicare uno spazio piccolo e non invadente alle promozioni; a nessuno piace vedere un feed intasato da offerte e promozioni!

Piano editoriale su Facebook: quando e quanto pubblicare?

La costanza è sempre alla base di ogni strategia ed è importante creare un documento che ci aiuti a stabilire cosa e come pubblicare di settimana in settimana, categorizzando le varie tipologie di eventi che vogliamo celebrare, distinguendoli con colori diversi per social, creatività, date e orari, giorni del mese.

Per capire se ciò che hai programmato e pubblicato il mese precedente ha realmente catturato l’attenzione dei tuoi seguaci, ti servirà monitorare e fare un’analisi di ciò che hai pubblicato. Oltre alle metriche che Facebook ci fornisce, anche l’aiuto di tool esterni quali Hootsuite e Agorapulse, possono aiutarci a capire se si sono verificate anomalie e a quali conclusioni hanno portato i test fatti.

Misurare il successo di un piano editoriale

Il numero dei fan, le views, l’engagement (commenti, like, condivisioni) sono solo alcune delle metriche da tenere in considerazione, ma non meno importanti risultano essere la percentuale di crescita dei fan, se ci sono state visite al sito e la provenienza di queste, iscrizioni alle newsletter ecc.

L’importante è scegliere con molta attenzione i propri KPI fin dall’inizio ed in base ai nostri obiettivi, tenendoli sempre sotto controllo.

I test sono importanti per capire se un post o una creatività funziona meglio di altri ed è importante riportarne i risultati a fine mese.

Tieni a mente che il funnel di conversione è un processo a volte lungo e complesso che prevede più fasi: dall’intercettare l’utente fino ad una prima relazione per poi passare ad instaurare relazioni più stabili, più fedeli, sino al raggiungimento dell’obiettivo di conversione.

Testare è ciò che ci permette davvero di procedere con maggiore consapevolezza e tenendo conto dei numeri che valgono davvero.

Il piano editoriale non deve essere un mero calendario excel da riempire con aforismi e promozioni, ma deve esprimere il brand al meglio, cercando di trasmettere l’unicità e gli elementi differenzianti del nostro brand rispetto al mercato.

Il piano editoriale non dev’essere risultare un servizio fotografico o un calendario di appunti, ma deve rappresentare un racconto autentico del brand cercando di far emergere il suo carattere e l’identità così come avviene per le persone all’interno dei social network.

 

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Social Media Specialist e Facebook Advertiser per strutture ricettive. In continuo studio e aggiornamento, con un occhio verso altri mezzi di advertising: dal'influencer marketing a progetti collaterali di sviluppo del territorio. Co- founder di #MyPugliastory, blog interamente dedicato alla Puglia; Speaker di alcuni eventi di marketing.

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