SEO

La perfetta mail di Outreach per avere un link gratuito

Quante volte ti hanno detto (o hai letto) che guadagnare un link senza sborsare un euro è ormai una favola raccontata da pochi nell’ambiente SEO e, probabilmente, ti è anche capitato di provarci qualche volta ad acquisirne qualcuno senza pagare, senza però riuscirci.

Come per ogni cosa, la verità sta sempre nel mezzo: oggi acquisire link in modo gratuito è sempre più difficile. Non è però impossibile. Dipende sempre, ricordalo, dalle carte in tavola che si intende giocare.

Per carte in tavola intendo contenuto e, soprattutto, valore, anche economico, del contenuto. La link earning, ovvero acquisizione spontanea di link è un’attività oggi del tutto possibile. Certo, non è semplice, è il costo di acquisizione potrebbe essere più impegnativo del valore complessivo dei link che si riuscirebbero ad acquisire. Detto in termini semplici, oggi potrebbe essere più conveniente pagare per acquisire dei link che ingegnarsi nella produzione di contenuti notiziabili da diffondere con un’attività di digitial PR atti ad acquisirli in modo gratuito.

Eppure casi di successo di link earning, anche in Italia, ce ne sono tanti. Noi ne abbiamo collezionato qualcuno nella nostra esperienza .

Oggi però, non voglio parlare di come può essere utile scrivere una mail di successo per acquisire un link in entrata; ci sono già numerose guide online. Voglio piuttosto portare un esempio di una mail giunta nella nostra casella di posta, indirizzata ad uno specifico (e vecchio) articolo del nostro blog, che si è concretizzata nell’acquisizione, da parte del mittente, di un link dofollow in entrata.

Partiamo dall’inizio. Una delle tecniche di link building/earning diffuse negli States e poco sviluppata e pubblicizzata in Italia è quella della Broken Link Building.

Sinteticamente, la Broken Link Building ha lo scopo di individuare, solitamente in siti editoriali, all’interno di articoli con un certo storico, link esterni non più funzionanti, che danno ad esempio un codice di risposta server di tipo 404 (pagina non trovata).

L’assunto sul quale si basa questa tecnica è che si possa essere interessati ad avere un link da quella pagina/sito e che si disponga di una risorsa di qualità e valore utile a rimpiazzare la risorsa linkata precedentemente che non è però più attiva.

Il requisito fondamentale del successo di questa tecnica è che la risorsa che l’editore dovrà sostituire con la precedente, dovrà essere di pari o maggiore valore, rispetto a quella presente in precedenza.

Le tecniche per trovare link rotti possono essere numerose. Si va dalla ricerca dei siti editoriali che linkano i competitor, alle liste e/o classifiche di prodotti pubblicati su magazine/blog di settore.

Gli strumenti utili per lanciarsi in questa (dispendiosa) attività di ricerca sono principalmente i comandi di ricerca avanzati Google (per esempio: migliori tool instagram inurl:blog) e simulatori di crawler (SEMrush, Ahrefs, Screaming Frog, ecc.) per scansionare le pagine/siti alla ricerca di link rotti.

Veniamo ora a quella che reputo la migliore mail di Outreach che possa essere scritta e che può garantire un livello di conversione vicino al 100%.

Quella qui sotto è la mail che mi è giunta. Per riservatezza ho nascosto ogni informazione sul prodotto. La categoria è quella dei tool per il digital marketing.

Sostanzialmente mi viene chiesto di sostituire un link rotto che rimanda ad tool digital per la sentiment analysis in un post pubblicato nel 2011. Propongono, per la sostituzione un servizio molto simile, se non identifico; il loro. Ma non si fermano qui. Vediamo meglio.

Nella modulazione di una mail di Outreach che ambisce a una conversione di successo, ciò che a mio avviso non deve mancare assolutamente e che questa mail presenta, è:

  1. Riferimento all’articolo specifico e alla motivazione del contatto (qui vengo portato a conoscenza della presenza di un link rotto. In questo caso, più che un link rotto, è un sito non più funzionante). Già questa motivazione potrebbe essere sufficiente ad accreditargli il link in cambio del favore fatto per la segnalazione del link rotto. Ma può non bastare. Anzi, sappiamo benissimo che soprattutto in Italia, la semplice segnalazione del link rotto non funzionerebbe;
  2. L’offerta. Mi viene offerta una licenza gratuita del tool in questione. In questo modo la proposta diventai win-win e, a patto di ritenere interessante ciò che viene offerto, potrebbe finalizzarsi in successo.
  3. Viene sfruttato il cosiddetto “principio di scarsità”. Ci restano solo 7 licenze. Questa cosa è la prima volta che la vedo fare in una mail di Outreach.

Ora, al di là del fatto che a me il tool interessava provarlo, penso che in Italia mail così strutturare per la richiesta di link o la diffusione di contenuti/comunicati ecc. finalizzati all’acquisizione di link, non se ne siano mai visti. O se ne sono viste pochissime.

Questo è uno dei veri motivi per cui la link earning in Italia non ha mai preso realmente piede. Non si hanno contenuti validi. Non si offre nulla.

Quante volte è stato realizzato un contenuto (infografica, ebook, ecc.) con il contributo di blogger e con i loro nomi/loghi tra i produttori dello stesso contenuto? Poche volte. Loro stessi diventerebbero “target” di Outreach e sarebbero i primi a linkare in maniera spontanea.

Concludendo, i ragazzi sono riusciti ad acquisire un link spontaneo da Webinfermento con una proposta e una mail scritta a regola d’arte.

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda. Esperto di SEO e Content Marketing e autore del libro "Content Marketing per Blog, Social e SEO". Con esperienza quasi decennale, progetta strategie digitali orientate allo sviluppo di visibilità online. Come consulente SEO ha lavorato in prima persona a differenti progetti complessi in settori ad elevata competizione, costruendo da zero progetti da oltre 20 mila visitatori giornalieri. Segue costantemente tutti gli aggiornamenti algoritmici di Google, di cui scrive poi regolarmente le sue analisi su questo blog e si occupa di seguire siti web che perdono traffico organico individuando problematiche e fornendo strategie risolutive. E' speaker alle più importanti conferenze nazionali sulla SEO e web marketing (Convegno GT, Search Marketing Connect, SMXL, BeWizard, ecc.) oltre ad aver formato numerosi SEO di aziende ed agenzie in corsi di formazione super avanzati. Scrive di SEO anche sul blog ufficiale di SEMrush.

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