SEO

SEO in azienda: intervista a William Hill

Dopo l’intervista a Giuseppe D’Elia di Immobiliare.it, abbiamo deciso di salire ancora più su e intervistare l’Head of SEO di quello che probabilmente è il più grande brand europeo legato al gioco online, William Hill.

In questa serie di interviste ho deciso di raccontare il modo di fare SEO di un’azienda che opera in un settore “sensibile” e che sicuramente non piace a tutti, perché a livello SEO, il gambling è, assieme al porno, alla finanza e al turismo, il settore più competitivo. Lascio quindi la parola a Terry Fisher, da pochissimo tempo passato in William Hill dopo una lunga esperienza in un’altra multinazionale, come Deliveroo.

Ciao Terry! Presentati ai lettori. Chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao a tutti, mi chiamo Terry e sono l’attuale (e recente) Head of SEO di William Hill. Mi sono recentemente trasferito a William Hill, dalla mia posizione di Head of SEO di Deliveroo.

Come è strutturata la tua giornata di lavoro tipica?

Onestamente, giornata “strutturata”, potrebbe sembrare una piccola licenza troppo creativa al momento, dato che sono in William Hill da poco tempo e mi sto trovando a rimbalzare da un settore ad uno nuovo.

Come hai iniziato a fare SEO e come sei finito a lavorare in William Hill?

Ho iniziato a fare SEO quando avevo circa 14-15 anni. Non ero in grado di programmare, ma ero molto bravo a usare Photoshop, quindi pagai un amico per implementare il codice delle mie grafiche in html. Mi sono poi imbattuto in questa cosa chiamata SEO e ho dedicato il resto dei miei giorni a capire come funzionano gli algoritmi e su quali leve spingere per ottenere risultati.

Per quanto riguarda William Hill, in tutta onestà ho assolutamente amato il mio precedente ruolo in Deliveroo e non avevo necessità di intraprendere nuove iniziative. Ho comunque parlato con il Direttore Marketing qui in William Hill e la visione e l’ambizione erano troppo eccitanti per decidere di andare via.

Quali abilità dovrebbe possedere oggi un bravo Head of SEO che lavora in aziende corporate?

Carisma e convinzione. SEO non è sempre l’attività più facile da vendere al consiglio di amministrazione o al tuo CEO: ma essere fiducioso nei numeri e cercare sempre di inserire un elemento commerciale alle tue esigenze, normalmente fa sì che la maggior parte delle attività proceda senza intoppi.

Quali sono i più importanti problemi che si trova ad affrontare un grosso brand come William Hill?

Credo che la maggior parte delle persone nei miei panni direbbe che il problema principale sia la concorrenza e mentirei se non pensassi che ci fossero alcuni player enormi in questo settore! In realtà penso che sia probabilmente più a che fare con noi che evolviamo come un marchio. Nel settore del gioco d’azzardo, c’è sempre stata molta staticità ed imitazione e pochissimi brand hanno cercato di evolversi.

In realtà è uno degli elementi più eccitanti di questo ruolo: la possibilità di essere parte di questa evoluzione.

William Hill è conosciuto come uno dei maggiori player mondiali nel settore del gioco d’azzardo. Per competere in questa nicchia davvero competitiva (conosco molto bene questo settore) l’attività di link building è uno degli aspetti più cruciali da gestire. William Hill come gestisce le strategie di Content Marketing per l’acquisizione di link?

Onestamente, sono d’accordo in misura. È chiaro nella maggior parte dei settori verticali che i backlink svolgono ancora un ruolo enorme nell’algoritmo e rimangono una necessità per raggiungere le prime posizioni. Detto questo, la SEO non è più solo un esercizio di link building. La necessità di SEO di iniziare la transizione verso l’offerta di valore, indipendentemente dal fatto che offra realmente la pagina più perspicace o che offra spunti unici a un pubblico esterno.

Cosa differenzia un SEO manager da un Head of SEO?

In realtà non sono un grande fan dei titoli di lavoro e del modo in cui incidono sulle persone in determinate aree di responsabilità. Tuttavia, di solito trovo che i bravi Head of SEO siano convinti di ciò che dicono, si fidano del loro istinto e hanno la determinazione di guidare il proprio team attraverso le loro idee.

Quali pensi che saranno i fattori critici di successo nella SEO su cui lavorare per il 2018?

Il mobile è ovvio e questo non sarebbe un articolo credibile se non lo menzionassi …

Tuttavia, per uscire fuori dalla norma, penso che inizieremo a vedere i links di bassa qualità che sono stati costruiti in molti dei siti più grandi, avere ora un effetto più dannoso. Il mio consiglio è di assicurarsi che i profili backlink siano puliti nel migliore dei modi.

 

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda. Esperto di SEO e Content Marketing e autore del libro "Content Marketing per Blog, Social e SEO". Ama progettare strategie digital orientate allo sviluppo di visibilità online. Come SEO ha lavorato in prima persona a differenti progetti complessi in settori ad elevata competizione. Scrive di SEO anche sul blog di SEMrush. Tra le sue passioni i videogames, il rock, i fumetti e tutto ciò che è sci-fi e horror.

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