Social Media Marketing

Come Analizzare infiniti Funnel su Facebook con Analytics

Forse non sai che con la piattaforma di Facebook Analytics è possibile analizzare il comportamento degli utenti tramite la creazione di infiniti Funnel.

In altre parole, partendo ad una base di utenti (ad esempio, coloro che hanno visitato la pagina X), puoi sapere quanti e in che percentuale hanno visitato successivamente anche la pagina Y. E di questi stessi utenti, puoi sapere quanti, infine, hanno compilato un modulo di contatto.

Oppure puoi sapere quante persone e in che percentuale, tra quelle che hanno commentato i post su Facebook, hanno successivamente completato un Acquisto sul sito web.

Ma a cosa serve tutto ciò, a parte soddisfare tante curiosità?

Perché analizzare i Funnel

Quando facciamo campagne su Facebook, in Gestione inserzioni e nei Report possiamo leggere conversioni di tutti i tipi imputate ai singoli annunci. Quindi, per ogni annuncio, possiamo sapere quante visite, lead, acquisti, ecc., ha portato.

Tuttavia queste conversioni vengono attribuite all’ultimo annuncio che l’utente ha visualizzato prima di effettuarle, ma non dicono nulla sul “percorso precedente” che l’utente ha fatto.

L’utente passa da diversi Touch Points, ossia i punti di contatto con il nostro brand, e ognuno di questi rappresenta uno Step che lo avvicina sempre di più alla conversione finale. Analizzando cosa succede attraverso questi Step, possiamo leggere il relativo tasso di conversione tra uno e l’altro, e di conseguenza possiamo individuare eventuali punti deboli e punti di forza.

I punti deboli potrebbero essere modificati per testare diverse varianti, oppure potrebbero essere eliminati (a che serve fare o avere qualcosa che non funziona?). Ad esempio, possiamo scoprire che le persone che leggono un certo articolo, nel tempo non diventano quasi mai Lead o clienti. O che gli utenti che commentano i post, alla fine, non acquistano mai.

Al tempo stesso, altri Touch Points potrebbero rivelarsi fondamentali per la conversione finale, e suggerirci di aumentare su di essi l’investimento, a livello di budget, di traffico e di energie, o semplicemente confermarci che sono utili e quindi non devono assolutamente essere eliminati.

Ad esempio, si potrebbe erroneamente pensare che determinati Touch Points siano del tutto inutili, perché nessuno acquista direttamente da essi. Tuttavia, se gli utenti che acquistano sono passati quasi sempre da lì in precedenza, e hanno convertito successivamente con altri annunci, potrebbe voler dire che quei Touch Points sono stati una parte fondamentale del funnel di acquisizione, perché hanno influenzato il processo decisionale dell’utente.

Come impostare un Funnel

Per poter analizzare il percorso degli utenti all’interno di uno specifico Funnel, occorre anzitutto entrare nello strumento di Facebook Analytics, cliccando sulla relativa voce all’interno del Menu nel pannello inserzioni, nella colonna Misurazione e report.

Se è la prima volta che si fa l’accesso ad Analytics, occorre prima impostare l’oggetto dei dati statistici, e quindi il Pixel e la pagina Facebook interessata.

Cliccando sull’oggetto creato, si accederà al pannello principale di Facebook Analytics. Lì troveremo un menu sulla sinistra con la voce Funnel, su cui cliccare.

Adesso saremo pronti a creare il nostro Funnel cliccando sull’apposito pulsante. Cominciamo quindi ad impostare la 1° fase, scegliendo una delle tantissime opzioni disponibili, tra cui:

  • attività degli utenti
  • eventi
  • messaggi inviati
  • commenti ai post
  • reazioni ai post
  • visualizzazioni della pagina

e tanti altri.

Una volta scelta la specifica voce, è possibile impostare le seguenti opzioni:

  1. Dati demografici (età, genere, città, paese, area geografica)
  2. Informazioni sul dispositivo
  3. Proprietà utente
  4. Parametri web (url visitati, parametri UTM, ecc.)

Una volta impostata la prima fase del funnel, possiamo passare alle successive. È sufficiente cliccare sul simbolo + per impostare la seconda e per aggiungerne eventualmente ancora altre.

Alla fine, cliccando su Totale si può impostare un parametro di base da rispettare, e cliccando su Sempre si può indicare il tempo massimo da considerare per considerare valido un percorso di conversione.

In alto alla pagina, inoltre, ci sono i pulsanti per impostare il periodo da analizzare ed eventuali altri filtri.

Come analizzare un funnel

Una volta che avremo impostato almeno due fasi del funnel, ci troveremo un grafico che inizia a mostrarci la quantità di utenti che dopo essere passato dal primo Touch Point è passato anche dal secondo, e il tasso di conversione.

Come si può osservare da questo Funnel di esempio, il mio intento era sapere, tra gli utenti che hanno commentato i post, quanti hanno visitato il sito web e, tra questi, quanti hanno prenotato il servizio offerto.

Su 181 commenti, 37 hanno visitato il sito web e, tra questi, solo 2 hanno prenotato il servizio. Il tasso  di conversione del funnel (dal commento alla prenotazione) è dell’1,10% mentre i tassi di conversione intermedi sono del 20% e del 5%. I dati non mi sono sembrati entusiasmanti e in questo specifico caso non investirei molto in contenuti con il solo scopo di generare molte interazioni e commenti.

Vediamo un altro esempio.

In questo caso voglio sapere quante persone hanno prenotato il servizio dopo aver letto uno specifico articolo di blog impostato come 1° fase del funnel.

Il tasso di conversione rasenta lo zero, ma non è questo l’importante. In questo caso considero che quelle visualizzazioni mi sono costate molto poco, e 11 prenotazioni del servizio sono un risultato soddisfacente per quell’investimento.

Mi rendo conto che, con un tempo medio di conversione di 6,6 giorni, l’utente legge l’articolo e ci riflette su, nonostante la Call to Action presente alla fine della pagina. Solo nei giorni e settimane seguenti finisce per richiedere il servizio, dopo aver visto un altro annuncio che lo spinge all’azione finale.

Potrei mai rinunciare alla promozione di quell’articolo, solo perché non ci sono prenotazioni del servizio imputate a questa specifica campagna? Direi di no, perché i dati dicono che quell’articolo in seguito si rivela utile.

Ci sono molti più dati, e funnel più elaborati che si possono analizzare tramite lo strumento Funnel di Facebook Analytics, tuttavia lo scopo di questo articolo è quello di introdurti allo strumento e mostrarti le sue potenzialità. Ora sarai tu a scoprire tutte le sue funzioni e a capire come meglio possono aiutarti ad analizzare il tuo business.

Web Marketer da 5 anni, verticalizzato nella pubblicità e nell'acquisizione Lead e Clienti su Facebook. Collaboro principalmente con l'agenzia "Web in Fermento". Adoro la formazione seria, gli esperimenti e i risultati. Non prescindo dalla sincerità, dall'autenticità e dai valori umani.

Guarda tutti i post di

Area di discussione: dicci la tua!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Grazie per lo share!

Puoi decidere di non perdere neanche un contenuto del nostro blog!

Iscriviti alla nostra newsletter genuina.
Promettiamo solo 2 contenuti a settimana, e solo post! (NO SPAM, NO MAIL PROMOZIONALI)

Inserisci la tua mail