Strategie

L’Email Marketing è morto? Le statistiche dicono di no!

“Un’email è per sempre” verrebbe voglia di far notare a quanti negli ultimi dieci anni hanno dato per morto uno degli strumenti più “anziani” del web marketing.

Barack Obama ci vinse le elezioni presidenziali nel 2008 grazie ad un’accurata campagna di Email Marketing, quando i social non erano ancora diffusi e, oggi, se andiamo ad analizzare i tassi di conversioni medi di tutti i canali, l’Email Marketing risulta ancora essere uno tra quelli col miglior ROI, assieme alla SEO.

Pensiamoci bene. Tutti i canali digital portano, chi più e chi meno, alla scoperta di un prodotto o alla coltivazione di una domanda latente, che si finalizza poi in acquisto. L’Email tuttavia, oltre a poter fare tutto questo, fa anche un passo in più: favorisce la conversione e, spesso, anche quelle di ritorno (pensiamo alle offerte inviate via mail che si concludono in un acquisto).

Eppure, periodicamente, questo strumento viene dato per morto.

Vediamo allora alcune statistiche che mostrano sia l’evoluzione attuale dello strumento in termini di utilizzo e di ritorno dell’investimento, sia le migliori strategie e pratiche di utilizzo da parte delle aziende.

1. Nel 2024 invieremo 361, 4 miliardi di Email al giorno.

Numeri impressionanti se pensiamo che nel 2019 ne sono state inviate 293,6 miliardi (fonte Statista). La crescita continua dunque ad essere costante e non sembra mostrare il benché minimo calo nonostante l’affacciarsi sul panorama di nuovi social e canali di comunicazione e nonostante gli anni di vita che la nostra cara email si porta sulle spalle.

2. Per ogni dollaro speso ce ne ritornano in media 42

Questo è ciò che è emerso dall’indagine realizzata da DMA nel 2019 che ci fa ben comprendere come il ritorno dell’investimento dell’Email Marketing sia uno dei più elevati.

Lo scrivevamo nel 2014 e lo ribadiamo oggi a distanza di sette anni, l’Email Marketing converte più di molti altri canali digital.

3. Principalmente utilizzato per distribuire contenuti.

Secondo il Content Marketing Institute, l’87% dei marketer lo utilizza per diffondere i propri contenuti. Ciò rende l’email il terzo canale di distribuzione più popolare, subito dietro ai social media (91%) e il sito web o il blog dell’azienda all’89%.

Tuttavia i vantaggi dell’Email Marketing non si limitano solo ad essere un utile canale di distribuzione dei contenuti. I professionisti del marketing non lo utilizzano solo in modo organico: quasi un terzo di loro (32%) si impegna anche in collaborazioni a pagamento per promuovere i propri contenuti nei database di mailing list partner.

L’engagement è la metrica più utilizzata quando si tratta di misurare il ROI dell’Email Marketing. Nove esperti di marketing su dieci affermano di esaminare metriche di posta elettronica come tassi di apertura, percentuali di clic e download per determinare il successo di un contenuto, più del traffico del sito Web e dell’analisi dei social media. Ecco perché è sempre utile affiancare alle proprie strategie un software per l’email marketing che permetta di tener traccia di tutte le metriche utili a migliorare e ottimizzare le successive campagne dem.

4. Le email personalizzate aumentano il tasso di apertura

Mediamente, il tasso di apertura delle email è del 20%. Tuttavia, la personalizzazione dell’oggetto, ad esempio inserendo il nome del destinatario, aumenta il tasso di apertura fino al 50%, come individuato da un report realizzato da Yes Lifecycle Marketing.

5. Inviare 3 mail per recuperare carrelli abbandonati funziona meglio rispetto ad una singola mail

Una buona prassi e molta diffusa, è quella di pianificare l’invio di una mail a quegli utenti che non hanno concluso l’acquisto su uno shop online. Solitamente viene inviata una call-to action ed eventualmente un coupon code esclusivo. La ricerca realizzata da Omnisend mostra tuttavia che l’invio di tre mail di sollecito all’acquisto aumenta il tasso di recupero degli ordini fino al 69% in più rispetto all’invio di una singola mail.

6. In Italia il lunedì otteniamo il maggior tasso di apertura ma la domenica il miglior CTR

Questo dato è emerso dall’indagine sull’invio di circa 3 milioni di email realizzata da GetResponse. Se mediamente il tasso di apertura delle email è del 20%, il lunedì può arrivare fino al 36,56%. Del tutto normale se ci facciamo caso. È il primo giorno di rientro a lavoro e il primo giorno in cui inizia una nuova settimana e lo svago del weekend è ormai alle porte. Se vogliamo avere invece la maggior attenzione (dunque Click-through rate) dei nostri lettori, la domenica è il giorno migliore; il CTR arriva al 3,95%.

7. Le Email interattive sono oggi quelle a fare la differenza

La newsletter statica solo testuale appartiene al passato. Oggi i tassi di conversione migliori si ottengono inserendo contenuti multimediali nel corpo della mail. Un’indagine realizzata da Martech Advisor nel 2017 mostra come aggiungendo video alla tua mail il tasso di clic può aumentare fino al 300%. Numeri impressionanti.

Conclusioni

Se le statistiche viste finora non ti hanno ancora convinto, sappi che l’email continua a essere il canale principale della fidelizzazione e dell’acquisizione dei clienti per le PMI. Secondo i dati, l’81% delle PMI fa ancora affidamento sulla posta elettronica come principale canale di acquisizione dei clienti e l’80% per la fidelizzazione (Emarsys, 2018). In questi anni i Social Media e concetti come engagement hanno trovato molta diffusione. Questo però non significa che l’Email Marketing stia diventando meno prezioso.

Insomma, l’Email Marketing è vivo e vegeto, altro che morto. Qualsiasi azienda, se non lo avesse ancora fatto, dovrà necessariamente inserire questo strumento (e una strategia dedicata) all’interno del proprio arsenale digital.

 

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Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda. Esperto di SEO e Content Marketing e autore del libro "Content Marketing per Blog, Social e SEO". Da oltre dieci anni, progetta strategie digitali orientate allo sviluppo di visibilità online. Come consulente SEO ha lavorato in prima persona a differenti progetti complessi in settori ad elevata competizione, costruendo da zero progetti da oltre 20 mila visitatori giornalieri. Segue costantemente tutti gli aggiornamenti algoritmici di Google, di cui scrive poi regolarmente le sue analisi su questo blog e si occupa di seguire siti web che perdono traffico organico individuando problematiche e fornendo strategie risolutive. E' speaker alle più importanti conferenze nazionali sulla SEO e web marketing (Convegno GT, Search Marketing Connect, SMXL, BeWizard, ecc.) oltre ad aver formato numerosi SEO di aziende ed agenzie in corsi di formazione super avanzati. Scrive di SEO anche sul blog ufficiale di SEMrush.

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3 risposte a “L’Email Marketing è morto? Le statistiche dicono di no!”

  1. avatar SEOProf ha detto:

    Leggiamo spesso con un sorriso quelle affermazioni del tipo ‘questo metodo è morto’, ma dopo qualche anno ci ritroviamo ancora ad usarlo.

    Questo è proprio il caso dell’e-mail marketing che è più attuale che mai, nonostante i detrattori ci siano sempre.

    • Maria Pia De Marzo ha detto:

      Potrebbe esser una strategia per far balzare in cima l’attenzione del popolo del Web? Chissà. Per fortuna la ricerca aiuta ed i dati smentiscono sempre quelle informazioni divulgate come certezze assolute!

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