Social Media Marketing

I primi segnali del declino di Facebook sono (forse) arrivati

Da quando sono iscritto a Facebook, esattamente dieci anni, ricordo come ogni anno la crescita di popolarità, di iscritti e di utenti attivi, sia stata la caratteristica sulla quale si è poi basato lo stratosferico successo del social “blu”.

Ogni anno infatti, il numero di utenti attivi ha registrato una percentuale significativa di crescita e ha, difatti, reso Facebook il posto “migliore” per qualsiasi azienda e individuo per promuoversi.

La pubblicità però, spesso, infastidisce l’utente. Se da spazio virtuale di socializzazione ti trasformi in un “marketplace” anche piuttosto spinto, sia pur inventandoti il targeting per interessi che riesce a spostare budget di advertising verso Facebook, togliendone ad altri canali, alla lunga, potresti iniziare a perdere parte dell’attività dell’utente.

Una recente ricerca realizzata da Edison Research e Triton Digital, che tracciano l’attività su Facebook a partire dal 2008, mostra come quest’anno, per la prima volta in dieci anni, Facebook registra un calo di attività tra gli americani con più di 12 anni d’età.

In realtà, pare che anche nelle altre fasce d’età, se non si parla di declino, quantomeno non c’è più crescita. Probabilmente Facebook ha raggiunto la sua vetta massima in termini di crescita, quella fase del fenomeno fisiologico che nel modello di gestione di ciclo di vita del prodotto prende il nome di “maturità”, oltre la quale, un prodotto, non può più crescere e a cui, solitamente, segue sempre l’inizio di un declino.

C’è da dire che Facebook resta sempre il social network oggi più importante, con il maggior numero di iscritti e di utenti attivi. Se però consideriamo, che altri servizi social come Instagram e Snapchat (nati e pensati per il mobile), continuano a mostrare una crescita robusta, qualche riflessione la si deve pur fare.

C’è chi ha anche ipotizzato che l’ultimo aggiornamento algoritmico del newsfeed di Facebook di gennaio che incentiverà la connessione tra gli utenti, penalizzando quelle dei contenuti organici prodotti da aziende e pagine Facebook, sia stata proprio la mossa di Facebook per rispondere ai primi segnali di calo. Se così non è, potrebbe trattarsi solo di una coincidenza temporale.

Di certo, Facebook continua a lavorare sul prodotto creando innovazione: ultima novità sono i post in 3D che ogni azienda o utente potrà realizzare (a patto di smanettare un po’).

 

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda. Esperto di SEO e Content Marketing e autore del libro "Content Marketing per Blog, Social e SEO". Ama progettare strategie digital orientate allo sviluppo di visibilità online. Come SEO ha lavorato in prima persona a differenti progetti complessi in settori ad elevata competizione. Scrive di SEO anche sul blog di SEMrush. Tra le sue passioni i videogames, il rock, i fumetti e tutto ciò che è sci-fi e horror.

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2 risposte a “I primi segnali del declino di Facebook sono (forse) arrivati”

  1. Andrea Torti ha detto:

    Il che dimostra la lungimiranza di Zuckerberg e dei suoi collaboratori – se Facebook mostra segni di affanno, infatti, le sue “creature” Instagram, FB Messenger e WhatsApp sono in piena crescita.

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