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Come diventare un Influencer [Guida]

Come si diventa influencer?

Aggiornato a luglio 2022.

Come si diventa influencer? Sintetizzando potremmo dire che devi seguire alcune regole:

  • appassionati e studia approfonditamente un argomento;
  • diventa esperto di quell’argomento;
  • frequenta gruppi tematici e crea relazioni con altri influencer del settore
  • apri un blog personale
  • crea e condividi contenuti di successo
  • partecipa ad eventi e meeting nella vita reale

Per diventare influencer devi innanzitutto essere esperto di un determinato argomento, avere comprovata esperienza in un settore o nicchia specifica del web ed avere un alto numero di utenti che ti seguono nei social media o sul tuo blog e che interagiscono con i contenuti che pubblichi.

Cos’è un influencer?

Si definisce influencer chiunque abbia il potere di influenzare le decisioni e le idee degli altri. Lo si può usare per influenzare le decisioni di acquisto del proprio seguito, ma anche per veicolare idee e per fare divulgazione. Si parla addirittura di “science influencer”, ovvero di divulgatori scientifici che fanno il proprio lavoro sui social; Barbascura X, Adrian Fartade, Dario Bressanini, Divagatrice sono tutti influencer di questo tipo. L’influencer gode, nella vita reale o in quella virtuale, di autorevolezza ed è riconosciuta come esperta di un determinato argomento. La parola “influencer” si è diffusa in modo particolare negli ultimi anni nel web, in relazione a soggetti in grado di influenzare opinioni di una serie di altri utenti, al punto che oggi si parla anche di Influencer Marketing.

La figura dell’influencer è una delle più discusse, quando si parla dei nuovi lavori di internet. Agli occhi di molti, sono solo persone furbe che hanno trovato un modo per guadagnare senza lavorare. Eppure, c’è molto di più dietro questa attività.

Il potere nelle mani di questi individui ha attirato l’attenzione degli addetti al marketing, che hanno subito visto in loro un’occasione per promuovere i propri marchi. Per questa ragione, è importante capire quali tipologie di influencer esistono e come funziona il loro lavoro.

Cosa fa un influencer

Un influencer crea e/o condivide contenuti considerati interessanti da una determinata nicchia di persone. Prendiamo l’esempio di Chiara Ferragni, una delle più famose influencer italiane: Ferragni ha cominciato la propria carriera condividendo foto dei propri outfit online. Le persone hanno cominciato a seguirla per trarne ispirazione e oggi lei è a capo di tre società multimilionarie.

La cosa principale che l’influencer fa è condividere contenuti online, quindi. Non importa che siano su un social specifico o sul proprio sito web: l’importante è che siano raggiungibili da tutte le persone che possono trarne beneficio.

I contenuti in questione devono essere pubblicati in maniera costante (non basta pubblicare una foto su Instagram ogni tanto) e avere un buon seguito. Soprattutto, devono avere il potere di influenzare idee e atteggiamenti altrui.

Qual è la differenza con l’opinion leader

Il concetto di opinion leader nasce negli anni ‘40 del Novecento ed è per molti versi simile a quello di influencer.

Gli opinion leader erano persone molto informate su un tema e dotate di carisma, in grado di influenzare una fetta dell’opinione pubblica. Ciò aveva un’enorme rilevanza in ambito politico, dato che questi individui riuscivano a trascinare interi gruppi di indecisi da una parte o dall’altra.

Gli influencer influenzano le masse proprio come facevano i vecchi opinion leader, sfruttando però la forza dell’online. Inoltre, la loro comunicazione con il pubblico è sempre a due strade: così come loro parlano al pubblico, il pubblico può parlare a loro tramite messaggi privati e commenti.

Tipologie

Il modo principale con cui si definiscono i tipi di influencer è in base a:

  • nicchia di appartenenza;
  • numero di follower;
  • approccio alla comunicazione.

Le nicchie di influencer sono troppe per fare un elenco completo e ne nascono di nuove ogni giorno. È molto più semplice suddividere gli influencer in base al numero di persone che li segue, benché questo non sia sempre un indice di engagement elevato.

Nano influencer

Nel gradino più basso ci sono i nano influencer, coloro che hanno a malapena 1000 follower. Il più delle volte, sono abbastanza irrilevanti per finalità di marketing: i loro numeri sono troppo bassi per giustificare la sponsorizzazione di un brand mainstream.

Il discorso cambia quando si parla di nicchie: dati i numeri minuscoli, i nano influencer riescono ad avere un dialogo quasi uno a uno con il proprio pubblico, il che li rende autorevoli all’interno di determinati circoli sociali. Se un brand mira a comunicare con nicchie del genere, anche piccoli numeri possono diventare rilevanti.

Micro influencer

I micro influencer sono coloro che hanno tra i 10.000 e i 100.000 follower. Nonostante i numeri in apparenza insignificanti, spesso vantano un altissimo grado di coinvolgimento con i fan.

Molti di questi influencer sono esperti in una determinata nicchia, qualche volta unico punto di riferimento per chi cerca informazioni attendibili a riguardo. Questo, insieme al dialogo serrato con i fan, li rende elementi preziosi per una campagna di influencer markenting. Non è detto che siano interessati alla cosa, però.

Proprio perché si rivolgono a nicchie di appassionati, questi influencer prestano estrema attenzione alla propria reputazione e quindi alle collaborazioni. Se il brand sembra loro poco in linea con il pubblico cui si rivolgono o di scarsa qualità, è difficile che accettino.

Macro influencer

Con i macro influencer cominciamo a entrare nella élite della comunicazione online. Fino a 1 milione di follower, si parla di macro influencer, persone che potremmo quindi definire famose e che hanno rilevanza all’interno di una strategia di comunicazione online.

Dati i numeri, i macro influencer iniziano ad essere interessanti anche per i brand più mainstream, che mirano quindi a parlare a un pubblico generalista. Proprio per questo, però, tendono ad essere molto più costosi rispetto ai micro influencer.

A seconda del numero preciso di follower e del settore in cui opera, un macro influencer può chiedere fino a 10.000 euro per un singolo post. La cifra esatta cambia in base al collaboratore scelto, ma rimane indubbiamente un investimento importante.

Mega influencer

Oltre 1 milione di follower, si parla di mega influencer. Questi influencer sono vere e proprie celebrità, conosciute anche al di fuori del proprio settore e in grado di parlare a un pubblico paragonabile a quello televisivo.

Il singolo post di un mega influencer costa nell’ordine delle decine di migliaia di euro, il che li rende prede ambite soprattutto per i grandi brand. Data la natura generalista della loro fama, potrebbero comunque non essere una buona scelta per una realtà piccola e di nicchia.

Proprio perché parlano alle masse, i mega influencer hanno un rapporto poco stretto con il proprio pubblico. Tra i loro follower ci sono anche curiosi e persone poco inclini a seguirne i consigli, quindi difficili da influenzare con un post sponsorizzato.

fonte immagine: https://www.socialmediatoday.com/news/4-influencer-marketing-trends-that-will-dominate-in-2020-infographic/570703/

Quali sono i profili di influencer

Secondo l’ormai chiuso Klout, tutti gli influencer si possono ridurre a 12 profili. Ciascun profilo si basa non solo sull’ampiezza del pubblico, ma soprattutto su come l’influencer si approccia alla comunicazione e al tema trattato.

Nonostante siano semplificazioni, i profili sono comunque uno strumento utile per valutare un influencer e decidere se vale la pena collaborarci.

Curator

Questi influencer sono come i curatori di un museo o di una galleria d’arte: selezionano le informazioni o le opere più interessanti, in modo da condividerle con il proprio pubblico. Ad esempio, sono coloro che selezionano le vignette più divertenti o che condividono i post dei fashion influencer che potrebbero piacere al pubblico.

Più che per i brand, sono figure rilevanti per spingere altri influencer.

Syndicator

Come i Curator, si limitano a condividere i contenuti creati da altri. Rispetto ai primi, però, si focalizzano molto di più su ciò che è di tendenza.

Broadcaster

Sono coloro che diffondono informazioni provenienti da un determinato settore, affinché i loro follower rimangano sempre aggiornati sulle novità.

Feeder

Rispetto ai Broadcaster sono molto più focalizzati su una nicchia di contenuti e quindi di pubblico. Alcuni di questi si occupano di tecnologia; altri di cultura; altri ancora parlano di attualità, alla stregua di veri e propri giornalisti.

Celebrity

Le celebrità di internet, coloro che sono famosi anche nel mondo reale. I loro contenuti raggiungono sia i simpatizzanti sia coloro che li seguono solo per curiosità.

Tastemaker

Chiara Ferragni nasce come Tastemaker: una persona che non si limita ad analizzare i gusti altrui, ma che condivide i propri con il mondo. Gli influencer di questo tipo sono coloro che creano i trend, piuttosto che navigarli.

Puntit

Oltre che condividere le notizie del mondo, le commentano e condividono il proprio punto di vista con chi li segue. Un esempio internazionale? Joe Rogan con il suo podcast.

Thought Leader

Le riflessioni di questi influencer sono un punto di riferimento per i follower, che le usano per farsi un’idea del mondo e decidere come muoversi in un certo settore. Rispetto al Puntit hanno un pubblico meno ampio, ma anche più attento a ciò che dicono.

Specialist

Molti nano e micro influencer rientrano in questa categoria: si occupano di temi di nicchia e hanno poco seguito, ma vantano un’enorme autorità in quel settore. Ciò li rende delle piccole celebrità in determinati ambiti, benché siano sconosciuti al grande pubblico.

Networker

Gli influencer networker lavorano soprattutto mediante collaborazioni in un determinato settore, scegliendo solo i migliori per il loro pubblico.

Socializer

Nella loro nicchia, sono coloro che conoscono tutte le persone che contano e le ultime news. Spesso collaborano con altri influencer per dare informazioni di prima mano al loro pubblico.

Activist

Seguono una causa e fanno tutto il possibile per condividerla con il mondo, per sensibilizzare le persone e convincerle ad agire anche loro. Il più delle volte operano in ambito politico.

Su quali canali comunica un influencer

Il più delle volte, gli influencer hanno un canale di comunicazione che preferiscono e grazie al quale hanno raggiunto la fama. Nel caso di Chiara Ferragni questo è Instagram, ad esempio. Ciononostante, è difficile che un influencer importante si limiti a un solo strumento di comunicazione.

Più il seguito di un influencer cresce, più è probabile che la sua strategia di comunicazione diventi complessa ed esca dal canale nel quale è nato.

Blog

Il primo strumento di comunicazione online disponibile alle masse e ancora oggi usatissimo, nonostante qualcuno dica che è ormai morto. Consente infatti di attrarre le tante persone che ogni giorno fanno ricerche online, grazie alla possibilità di trattare ciascun argomento in modo approfondito.

I blog sono usati soprattutto da coloro che fanno recensioni, specie nell’ambiente della lettura. Possono inoltre trasformarsi in piccoli magazine di nicchia, interessanti anche per chi è in cerca di backlink per il proprio sito.

YouTube

Nonostante l’indubbia importanza che i blog vantano ancora, i video sono oggi lo strumento di comunicazione per eccellenza. Per questa ragione, YouTube è la culla di un gran numero di influencer di vario genere, soprattutto tra coloro che affrontano temi complessi o che spiegano come fare qualcosa.

Una mega influencer nata da YouTube è Clio Make Up, che grazie ai suoi tutorial è arrivata anche in televisione e ha aperto un’azienda di cosmetici. Ci sono però anche tantissimi divulgatori, i science influencer citati sopra, che usano la piattaforma per informare su argomenti grandi e piccoli.

Twitch

Sempre rimanendo nel campo dei video, il grande concorrente di YouTube è il Twitch. Nato come piattaforma di streaming per gamer, oggi è popolato da streamer di tutti i tipi: basta una scorsa veloce per trovare divulgatori, hobbisti, cuochi…

Nonostante la rivalità tra YouTube e “il social con il logo viola”, i due si potrebbero definire complementari. Su YouTube si pubblicano video scritti e montati, che seguono un copione predefinito. Twitch è invece dedicato alle live; non ci sono copioni (scalette, al massimo) e gran parte dello spettacolo sta proprio nelle interazioni tra i partecipanti e il pubblico.

Per questa ragione, è frequente trovare youtuber attivi su Twitch, usato come un canale un po’ più leggero e rivolto a un pubblico in media più giovane.

Podcast

I podcast potrebbero essere definiti il corrispettivo audio dei video su YouTube: contenuti audio da ascoltare mentre si guida o si fa altro, di solito pre-registrati. Gli argomenti trattati sono innumerevoli e si spazia dalla scienza all’attualità; frequenti anche le interviste.

Rispetto ai video, i podcast richiedono qualche sforzo tecnologico in meno. Anche per questa ragione, molti influencer gestiscono un podcast in parallelo al canale principale, di solito con una frequenza di pubblicazione maggiore rispetto a quella dei video. Un esempio è “Daily Cogito” del filosofo e influencer Rick DuFer, attivo anche su YouTube.

Social

Chiunque lavori online oggi deve comunicare anche sui social. Nonostante siano qui ridotti a un’unica categoria, ciascuno di essi ha un target diverso che richiede un diverso tipo di contenuti. Basti pensare a TikTok, famoso soprattutto tra i giovanissimi e basato su piccole video girate con il cellulare: molti creator adulti fanno ancora fatica a comprenderne il linguaggio, il che li spinge a creare contenuti che appaiono “fuori posto”.

Ci sono influencer che hanno fatto di uno o più social il proprio canale di comunicazione principale. Oltre alla succitata Ferragni, abbiamo ad esempio Giulia De Lellis e il re di TikTol Khaby Lame.

In cosa consiste l’influencer marketing

Secondo un documento rilasciato da School of Management del Politecnico di Milano e da Nielsen, il 77% degli utenti almeno una volta ha cercato sui social informazioni riguardo prodotti e servizi. Gli influencer hanno quindi un enorme potere che, se messo al servizio di un brand, può spingerne prodotti e servizi.

Purtroppo, non sempre gli influencer più famosi (e costosi) sono anche i più adatti allo scopo. Ecco perché è importante farsi guidare da professionisti della comunicazione, che sappiano indicare la strada migliore da seguire.

Quanto vale un influencer: il valore del mercato

Il fenomeno dell’influencer marketing si diffonde sempre più tra le aziende.

Nel 2022, l’industria dell’influencer marketing ha un valore di 16,4 miliardi di dollari. Si tratta di un aumento annuo del 18,8% rispetto ai 13,8 miliardi di dollari a cui è stato valutato il settore nel 2021. Per quanto significativo sia, il tasso di crescita delle dimensioni del mercato dell’influencer marketing del 2022 è in realtà una decelerazione rispetto agli anni precedenti e segna l’aumento annuale più lento in sei anni.

Ad esempio, nel 2021, l’industria del marketing di influenza è cresciuta del 42,3% anno su anno, più del doppio del tasso di crescita del 2022.

Per capire davvero quanto sia stata impressionante la crescita dell’influencer marketing, dobbiamo solo guardare i dati del 2016. Quell’anno, la dimensione del mercato dell’influencer marketing era di 1,7 miliardi di dollari, quasi un decimo della sua dimensione attuale. In altre parole, in soli sei anni, l’industria dell’influencer marketing è riuscita a crescere di dieci volte.

La maggiore crescita annuale è stata registrata nel 2017, quando il settore è cresciuto del 76,5%, anno dopo anno, a 3 miliardi di dollari. L’anno successivo è cresciuto del 53,5%, raggiungendo i 4,6 miliardi di dollari. Il settore ha continuato a crescere a tassi rapidi di oltre il 40% annuo e alla fine ha superato il traguardo dei 10 miliardi di dollari nel 2021, raggiungendo i 13,8 miliardi di dollari.

Dal 2016 al 2022, il tasso di crescita medio annuo del settore dell’influencer marketing è stato del 46,9%. Secondo gli analisti del settore, la pandemia di COVID-19 è stata una forza trainante della crescita sperimentata nel 2020 e nel 2021. Si prevede che ciò continuerà anche per tutto il 2022.

Il costo di un influencer

Secondo un’indagine promossa da Launchmetrics.com, che ha intervistato 200 influencer, emerge che il 46% di essi lavorerebbe gratis se ricevesse in cambio una contropartita interessante, e il 44,6% farebbe lo stesso, anche senza nulla in cambio, per un brand che ama. Parliamo appunti dei micro-influencer, che possono rivelarsi utili per la strategia di quelle aziende che non possono permettersi grandi influencer o una celebrity.

Le possibilità di scelta, per le aziende, sono quindi davvero tante.

Ma quanto costa all’incirca un influencer?

Il pagamento è spesso subordinato alle dimensioni del seguito di un influencer. Essi sono spesso infatti classificati in base alla dimensione del loro pubblico:

Celebrità  (oltre 1 milione di follower): famose al di là dei social media, ad es. star del cinema, della TV, della musica o dello sport.
Macro-influencer (250k-1 milione di follower): sono diventati popolari sfruttando i social media
Mid-influencer (75k-250k): la loro portata si estende a una dimensione del pubblico che è a metà strada rispetto agli altri livelli di influencer.
Micro-influencer (10k-75k follower): persone comuni con un seguito e un’influenza decenti.
Nano-influencer (<10k follower): gente comune con un seguito minore ma non necessariamente meno influente.

Un pubblico più vasto non sempre produce risultati migliori. Si ritiene che spesso i micro-influencer hanno i migliori tassi di coinvolgimento anche se il loro numero di follower è inferiore. Tienilo a mente quando giudichi il valore in base ai follower.

È utile per qualsiasi marketer che consideri l’utilizzo di influencer per vedere alcune cifre di riferimento. Di seguito esploreremo i tipi di media e i costi associati ai post.

Costo per piattaforma di social media
Il secondo passo per determinare il pagamento per gli influencer è capire veramente la piattaforma di social media su cui lavorano. I pagamenti variano in base alla piattaforma, così come gli interessi dei clienti. Gli influencer gravitano verso piattaforme specifiche, quindi assicurati di sapere qual è il pubblico che desideri raggiungere. Il più delle volte, gli influencer sono più attivi su queste sei piattaforme di social media:

Instagram
Tic toc
Youtube
Facebook
Snapchat
Twitter

Pay per post a livello globale
Le commissioni dell’influencer generalmente seguono una serie di costi per post, sebbene possano variare drasticamente a seconda della nicchia dell’influencer, del sesso, del tasso di coinvolgimento, della posizione, ecc. Le seguenti tariffe sono i costi medi della spesa di marketing dell’influencer in tutto il mondo.

Instagram. Questo canale conveniente ha un prezzo medio di $ 10 per post, per 1.000 follower.
TikTok. Gli influencer sulla piattaforma addebitano tra $ 5 e $ 2.500 per post.
Youtube. In media gli influencer addebitano $ 20 per video, ogni 1.000 follower.
Facebook. Gli influencer sulla piattaforma addebitano una media di $ 25 per post, per 1.000 follower.
Snapchat. Gli influencer su Snapchat addebitano $ 10 per post, per 1.000 follower.
Twitter. A $ 2 per post, per 1.000 follower, Twitter offre i prezzi di marketing per influencer più bassi.
Blog. Gli influencer addebitano circa $ 60 per post, per 1.000 visitatori unici.

 

 

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Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda. Esperto di SEO e Content Marketing e autore del libro "Content Marketing per Blog, Social e SEO". Da oltre dieci anni, progetta strategie digitali orientate allo sviluppo di visibilità online. Come consulente SEO ha lavorato in prima persona a differenti progetti complessi in settori ad elevata competizione, costruendo da zero progetti da oltre 20 mila visitatori giornalieri. Segue costantemente tutti gli aggiornamenti algoritmici di Google, di cui scrive poi regolarmente le sue analisi su questo blog e si occupa di seguire siti web che perdono traffico organico individuando problematiche e fornendo strategie risolutive. E' speaker alle più importanti conferenze nazionali sulla SEO e web marketing (Convegno GT, Search Marketing Connect, SMXL, BeWizard, ecc.) oltre ad aver formato numerosi SEO di aziende ed agenzie in corsi di formazione super avanzati. Scrive di SEO anche sul blog ufficiale di SEMrush.

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17 risposte a “Come diventare un Influencer [Guida]”

  1. avatar Carmen ha detto:

    Salve vorrei diventare una influencer ma non so proprio da dove iniziare, come posso fare un aiuto?

  2. […] Webinfermento descrive la modalità in cui si diventa Influencer, nei seguenti modi: […]

  3. […] Webinfermento descrive la modalità in cui si diventa Influencer, nei seguenti modi: […]

  4. avatar Zainab Taiwo ha detto:

    voglio diventare un influencer

  5. […] Influencer: persona in grado di influenzare scelte d’acquisto, politiche o decisionali di altre persone. L’influencer gode, nella vita reale o in quella virtuale, di autorevolezza ed è riconosciuto come esperto di un determinato argomento. (dal sito Web in Fermento) […]

  6. avatar Angelo Ermenegildo Piani ha detto:

    da 5 anni ho meta’ corpo semi paralizzato (per un ictus),il mio commento e’ rivolto a tutte persone che mi hanno aiutato e voluto bene anche nella mia brutta condizione, esistono molte persone che si prodigano per gli altri,sia in ambito professionale e non, usare un social per ringraziarli e’ atto dovuto.
    Ho trovato anche degli stronzi in una clinica

  7. avatar Matteo ha detto:

    Complimenti! Non ho mai letto un post così interessante!

  8. avatar Celine ha detto:

    Vorrei iniziare a fare L influencer ma non ho in mente quale argomento e come iniziare???

  9. […] il lavoro per seguire una passione, diventando un influencer globale di una nicchia emergente. Questo il percorso di Mimmo Falcone, 47 anni, DJ e produttore di […]

  10. […] il lavoro in azienda per seguire una passione, diventando un influencer globale di una nicchia emergente. Questo il percorso di Mimmo Falcone, 47 anni, DJ e produttore di […]

  11. avatar Antonio Junior ha detto:

    Complimenti, articolo completo!
    Ci vuole costanza e dedizione per riuscire ad avere risultati!

  12. avatar Erika Casadei ha detto:

    io so che il brand HETEIROS cerca influencer maschi….in bocca al lupo a tutti

  13. avatar Mork.72 ha detto:

    Buongiorno,
    ho aperto da poco il mio profilo Mork.72 come privato, appassionato di foto e di viaggi. Oggi sto avendo un buon riscontro da parte degli utenti, Fortuna? Bravo? non so, spero solo che il mio profilo possa raggiungere un tale numero ed una tale influenza per poter dire ce l’ho fatta..

  14. avatar Frances Morgera ha detto:

    L’ultima domanda era ” 10 consigli per chi ambisce a diventare influencer. Le risposte tendono più verso ” Come si sceglie un influencer”. O sbaglio ?!

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