SEO

Come costruire un sito immune ai Quality Update di Google [considerazioni dall’SMXL 2018]

Di ritorno dalla mia prima edizione come speaker all’Smxl Milan 2018, un evento che ha visto radunarsi alcuni tra quelli che possiamo considerare i mostri sacri della SEO mondiale (John Mueller di Google, Rand Fishkin ex di Moz, Will Reynolds di Seer Interactive, Bill Slawski di SEO by the Sea e altri), ma che è stato anche spazio di confronti con colleghi e di condivisioni di esperienze dirette, vorrei trarre alcune considerazioni su alcune delle tematiche trattate e condividere la presentazione del mio intervento della seconda giornata.

La conferenza era trasversale sulle principali tematiche del digital marketing (SEO, Social, Analytics, Content Marketing, Personal Branding). Personalmente ho seguito solo i panel legati alla SEO e qui si è parlato molto di evoluzioni della SEO e meno di strategie di recupero dei siti web.

Ecco, all’alba del 2019 e dopo 2 anni che hanno visto Google sempre più intento a rilanciare update algoritmici volti ad ottimizzare la pertinenza dei risultati restituiti in SERP all’utente, credo che un maggior focus sull’argomento non avrebbe guastato e si sarebbe legato benissimo a due tematiche interessanti affrontate da alcuni speaker, che sono secondo me una delle chiavi di lettura per comprendere la strada che seguiranno sempre più i Quality Update che verranno:

  • dati strutturati
  • voice search e intelligenza artificiale (NPL – Natural Programming Language).

Smxl 2018 Milan

Molto spesso quando un sito perde traffico organico cerchiamo di comprenderne le ragioni, analizzando i fattori on site e correggendoli (si spera), analizzando il profilo link e magari eliminando link tossici e impegnandoci nell’acquisizione di migliori links, leggendo le linee guida di Google per comprendere se ci sono stati update relativi alla qualità che possono aver cambiato la valutazione delle stesse pagine web e, di conseguenza, il modo in cui Google posiziona le pagine.

C’è però un’evoluzione a cui spesso c’è poco rimedio: quella legata al cambio di valutazione di un intento di ricerca in funzione all’evoluzione dei modi in cui l’utente cerca. Se, da un lato, la voice search ci spinge (e lo farà sempre più) a cercare in modi differenti rispetto a come facciamo ancora oggi, dall’altro lato Google è sempre più in grado di comprendere l’intento di ricerca dell’utente, disambiguando la query. Se dunque oggi, molto spesso, il nostro sito perde traffico o crolla per motivi a noi inspiegabili, potrebbero esserci sì problemi on site, di link o di scarsa reputazione positiva, ma potrebbe anche darsi che semplicemente il sito ha smesso di rispondere a determinate query di ricerca, semplicemente perché Google ha deciso che le sue pagine non soddisfano nel modo più pertinente quelle query.

Dario Ciracì Smxl 2018 Milan

In quel caso c’è poco da fare. Nessun consulente SEO potrà fare miracoli.

Ad ogni modo, nel mio intervento all’SMXL ho condiviso alcune best practice (e un caso studio) che tutti i siti che ambiscono a diventare grandi dovrebbero seguire in modo costante, per essere immuni ai quality update e, anzi, trarne vantaggio e crescere grazie ad essi.

Buona lettura e condivisione!

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda. Esperto di SEO e Content Marketing e autore del libro "Content Marketing per Blog, Social e SEO". Con esperienza quasi decennale, progetta strategie digitali orientate allo sviluppo di visibilità online. Come consulente SEO ha lavorato in prima persona a differenti progetti complessi in settori ad elevata competizione, costruendo da zero progetti da oltre 20 mila visitatori giornalieri. Segue costantemente tutti gli aggiornamenti algoritmici di Google, di cui scrive poi regolarmente le sue analisi su questo blog e si occupa di seguire siti web che perdono traffico organico individuando problematiche e fornendo strategie risolutive. E' speaker alle più importanti conferenze nazionali sulla SEO e web marketing (Convegno GT, Search Marketing Connect, SMXL, BeWizard, ecc.) oltre ad aver formato numerosi SEO di aziende ed agenzie in corsi di formazione super avanzati. Scrive di SEO anche sul blog ufficiale di SEMrush.

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2 risposte a “Come costruire un sito immune ai Quality Update di Google [considerazioni dall’SMXL 2018]”

  1. Marialuisa ha detto:

    Devo dire che anch’io Dario ho riscontrato tutto ció che dici. E in effetti i portali che seguo hanno avuto un considerevole incremento da agosto ad oggi. Questo perchè ho sempre tenuto d’occhio le questioni menzionate nelle slide e messo al centro l’utente.

  2. Fabio Sermatica ha detto:

    Ciao Davide,
    grazie per aver condiviso le Slide. Ho trovato molto utili e interessanti la numero 12 (anche se spesso si ha paura a potare se il sito gira bene, soprattutto i clienti). La numero 13 è molto interessante ma necessita di un Budget costante per metterla in pratica. 10+ per la numero 14 per non mischiare le Key/intenti del Blog con lo Shop. Per i link di qualità io uso SeoZoom e collaboro solo con siti ad alto o con buon Trust. Le azioni che hai adottato nella 19 le sto facendo da settimane per un sito che mi è caduto.

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