SEO

Come aumentare il traffico organico sviluppando ricerche branded

Non di sola SEO vive un sito web. Quando l’obiettivo di un nuovo progetto o di una startup nascente, è quello di sviluppare traffico dai motori di ricerca, si tende a lavorare in primis sulle parole chiave di ricerca che hanno un valore commerciale e soddisfano un fabbisogno di ricerca dell’utente.
Si lavora, dunque, su chiavi di ricerca transazionali e informative, puntando, ovviamente, ad acquisire dei posizionamenti rilevanti per quelle a più alto volume di ricerca.

C’è però un problema, che ho notato essere costantemente presente sui siti web che, pur essendo visibili per chiavi di ricerca transazionali (le cosiddette “money keywords”), non sono conosciuti come brand. Non vengono dunque raggiunti dagli utenti per chiavi di ricerca “branded”.
Questo vuol dire che il 100% del loro traffico organico giunge da ricerche di utenti che vogliono acquistare un prodotto, servizio, o che cercano una risorsa che soddisfi un particolare dubbio, un quesito.

Sviluppare il traffico organico anche per ricerche branded è oggi di vitale importanza per i siti web per diversi motivi:

  1. permette di sviluppare un traffico organico più stabile e sostenibile. A differenza del posizionamento per parole chiave commerciali, il traffico branded è soggetto a meno concorrenza, meno oscillazioni nelle serp e una crescita proporzionale alla notorietà di marca che saremo in grado di costruire;
  2. permette di migliorare le metriche di engagement on site nell’utente. Solitamente, chi cerca il brand su Google è realmente interessato a raggiungerne il sito. Di conseguenza, verranno registrate ottime metriche di engagement come bounce rate basso, tempo di permanenza più alto, aumento di numero di pagine viste, ecc. che andranno a bilanciare quelle del traffico “non branded”.
  3. permette di garantire maggior immunità agli update algoritmici di Google che ormai, a ritmo quasi mensile, creano forti scossoni e oscillazioni nelle serp e interessano, guarda caso, soprattutto quei siti che non sono stati in grado di sviluppare un’identità di marca tale da attirare traffico organico branded.
  4. è un traffico che può crescere costantemente nel tempo.

Chiarita l’importanza di sviluppare traffico al proprio sito puntando alla costruzione di un brand, vediamo quali sono le strategie che possono permettere il raggiungimento di questo risultato nel minor tempo possibile.
A meno che il nuovo sito appena lanciato faccia capo a grosse corporation che possono permettersi investimenti pubblicitari rilevanti (es. il passaggio di spot televisivi o radio su emittenti nazionali), che comunque avrebbero un’efficacia dubbia (vedremo a breve il motivo), la strategia prevede di svolgere un’analisi accurata di mercato che identifichi dove si trovano i nostri potenziali fruitori del sito (che possono essere lettori o futuri clienti/acquirenti) e di investire budget, non necessariamente alti, in specifici canali di web marketing.

Sarà necessario dunque indagare su quali siano le community e i luoghi virtuali frequentati dal nostro target e, una volta individuati, andranno presidiati.

Strategie Pull

Per nostra esperienza, abbiamo notato che ci sono alcuni canali che possono concorrere nello sviluppo più repentino del traffico organico branded, rispetto ad altri, che possono comunque essere utilizzati ad integrazione della strategia. Parlo in particolare di forum settoriali e gruppi Facebook tematici.

1. Forum settoriali

Per quanto si possa pensare che i forum siano morti, siano morenti, siano uno degli strumenti più antiquati del web e via dicendo, hanno ancora la loro efficacia e, cosa più interessante, e lì che si trovano gli utenti più attivi e interessati a conoscere un nuovo brand, un nuovo prodotto/servizio.
Nei forum gli utenti intavolano discussioni tematiche nello stesso modo in cui avviene oggi nelle community social, con la differenza che i forum hanno il vantaggio di essere strutturati con una logica ad albero che permette ai thread di essere strutturati per tematica e di essere facilmente raggiungibili e, soprattutto, di essere indicizzati da Google. Tutto ciò che non avviene nei gruppi Facebook ad esempio.

L’investimento di marketing nei forum può essere fatto in due modi:

acquistando spazi pubblicitari (i cari e vecchi banner) all’interno del forum (occhio a tracciarne sempre i click con gli “utm”);
partecipando attivamente alle discussioni con gli utenti.

2. Community Social

Anche nei gruppi Facebook tematici è possibile trovare utenti potenzialmente interessati a nuovi prodotti o servizi. Una buona idea può essere quella di costruirsi un proprio gruppo Facebook, da far crescere nel tempo, perché sicuramente più sostenibile nel tempo, a livello organico, rispetto all’investimento costante richiesto da campagne Facebook Ads. Non è però da trascurare la presenza attiva in gruppi di terzi, sempre a tema, con l’obiettivo però non di spammare, ma di creare valore per gli utenti.
Considera però sempre che, i “migliori” utenti si trovano ancora sui forum di settore.

Strategie Push

Oltre a questi canali, che possiamo definire di tipo “organico”, potremo affiancare strategie più push che possono comunque aiutarci nella diffusione del brand; questi sono canali come il PPC con Google AdWords e/o con Facebook Ads.

Col trascorrere del tempo, potrai notare, avendo davanti i dati delle query con le quali gli utenti giungono sul tuo sito, mostrate da Search Console di Google, che le chiavi di ricerca branded aumenteranno.


Starai raggiungendo uno dei traguardi più ambiti tra chi fa web marketing: trasformare un’azienda, una startup, o un nuovo sito sconosciuto in un brand.

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda. Esperto di SEO e Content Marketing e autore del libro "Content Marketing per Blog, Social e SEO". Con esperienza quasi decennale, progetta strategie digitali orientate allo sviluppo di visibilità online. Come consulente SEO ha lavorato in prima persona a differenti progetti complessi in settori ad elevata competizione, costruendo da zero progetti da oltre 20 mila visitatori giornalieri. Segue costantemente tutti gli aggiornamenti algoritmici di Google, di cui scrive poi regolarmente le sue analisi su questo blog e si occupa di seguire siti web che perdono traffico organico individuando problematiche e fornendo strategie risolutive. E' speaker alle più importanti conferenze nazionali sulla SEO e web marketing (Convegno GT, Search Marketing Connect, SMXL, BeWizard, ecc.) oltre ad aver formato numerosi SEO di aziende ed agenzie in corsi di formazione super avanzati. Scrive di SEO anche sul blog ufficiale di SEMrush.

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