Social Media Marketing

Le caratteristiche del video di successo su Twitter

Torniamo ancora una volta dell’argomento “social video“, che abbiamo affrontato anche recentemente in merito ai trend di investimento previsti per quest’anno e in merito alle potenzialità social che possono avere.

Possano piacere o meno, i video sono il formato di contenuto su cui i principali player digital stanno scommettendo, fino a ritoccare gli algoritmi di visibilità nei feed, sull’onda anche dell’adozione massiccia da parte degli utenti, favorita da tecnologia (4G e fibra) e device performanti sempre più alla portata di tutti.

È un trend che dunque non si può ignorare e una delle primissime regole legate al Social Media Marketing vorrebbe proprio che le aziende siano in grado di inserirsi nelle conversazioni degli utenti utilizzando i contenuti da loro più apprezzati e condivisi.

Twitter ha recentemente realizzato uno studio in collaborazione con Omnicom Media Group, utilizzando le neuroscienze per esaminare l’attività del cervello di 127 utenti Twitter mentre navigano su Twtter e sono esposti alla visione di contenuti video, oggetto proprio dello studio.

Questi i risultati interessanti emersi dallo studio.

1. I Branded video influenzano le intenzioni di acquisto

Secondo lo studio, i branded video su Twitter funzionano. Ci mancherebbe! Pensa se Twitter pagasse uno studio per affermare che i video sulla sua piattaforma non funzionano. Ciò che però emerge dallo studio dell’attività celebrare, è che l’esposizione degli utenti a contenuti video crea un elevato tasso di risposta per la codifica della memoria e l’intensità emotiva, fattori collegabili direttamente con la successiva maggior intenzione di acquisto.

2. I micro-video (meno di 15 secondi) stimolano meglio la memoria

I video di durata inferiore a 15 secondi sono in grado di stimolare una risposta della memoria. Al contrario dei video televisivi, gli spot, che richiedono almeno 30 secondi di visione del video.

Inoltre, i primi 3 secondi del video non richiedono l’audio per attivare l’attenzione dell’utente.



Questa informazione, però, va in controtendenza con quanto si sta prefigurando su Facebook sempre in termini di video, dove sembra invece essere ora preferita la produzione di contenuti video di maggiore durata.

Sarà forse, questo dato, legato all’esperienza di navigazione differenti delle due piattaforme e al fatto che Twitter è nata e si è posizionata come piattaforme per la fruizione di contenuti in real-time e, per loro natura, micro content?

Molto probabile.

3. Il primo video visualizzato genera più attenzione di quelli successivi

Si parla di circa il 22% di miglioramento su tutte le metriche per il primo video visualizzato, rispetto a quelli successivi.
Questo dato supporta l’efficacia di un opzione di ad lanciata da Twitter l’anno scorso, First View, e che permette agli inserzionisti di promuovere il proprio video al top del feed, per 24 ore, al pubblico target.

4. I fattori che guidano l’engagement nei video

L’ultimo punto dello studio riguarda i fattori che guidano il successo di un video su Twitter.

  • a) I contenuti video di attualità sono popolari anche su Twitter, con un aumento del 32% nella visione del video e dell’11% sul tasso di completamento,
  • b) il testo nel video fa la differenza. I video con testi, come sottotitoli, hanno l’11% di probabilità in più di essere visualizzati e il 28% in più di essere completati.
    Analogamente, su Facebook avviene la stessa cosa.

Insomma, uno studio questo, volto probabilmente più a promuovere gli investimenti nella piattaforma ads di Twitter, che però ci dà anche informazioni interessanti in merito al formato di contenuto più performante e su quali devono essere le best practice da seguire per creare una campagna ad hoc, utilizzando i video.

Più informazioni sulla ricerca possono essere reperite sul blog ufficiale di Twitter.

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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