Social Media Marketing

Le più importanti tattiche dei marketer per ottimizzare i contenuti sui social media

Fare content è una strategia di marketing fondamentale dalla quale non si può più prescindere. Oggi come oggi verrebbe quasi da dire che senza contenuti online ormai non si va più da nessuna parte. Dai social ai blog, realizzare dei prodotti accattivanti è il vero obiettivo da perseguire per provare ad avere successo online.

Vale la pena ricordare che, lavorare di contenuti vuol dire possedere quella grande capacità di creare un valore per l’utente, valore che però deve essere allineato al massimo con il target di riferimento, deve colpire e stupire, informare e soddisfare l’utente che, se realmente appagato, attiva quel meccanismo interessante, affascinante e, in Italia, raro che è chiamato condivisione. Tutto questo richiede una particolare attenzione.

Tattiche social

L’analisi del target, la scelta del contenuto che può creare interesse (prodotto anche coinvolga gli utenti), la scelta del formato del contenuto (whitepaper, infografica, post social) e come/dove/quando somministrarlo rappresentano delle fasi importanti per pianificare al meglio l’attività di content marketing.

Esiste si una strategia alla base, ma il content non si può standardizzare, non è possibile definire a priori qualche contenuto funzionerà meglio rispetto ad un altro, è possibile solo intuire e studiare la rete, i competitor e soprattutto gli utenti, sulla base di questo poi si possono sperimentare/attuare/seguire delle piccole tattiche che aiutino a veicolare al meglio quel contenuto.

È stato recentemente rilasciato uno studio che ha intervistato 164 marketer impegnati in attività di content con il fine di carpire informazioni riguardo le strategie più utilizzate quando l’obiettivo è creare dei contenuti che funzionano sui social. In particolare quello che si è voluto far emergere sono le tattiche utilizzate per ottimizzare la diffusione dei contenuti.

Nello studio sono stati presi in esame i social “classici” come Facebook, Twitter, Google+, ma anche quelli che utilizzano esclusivamente le immagini come Pinterest o Instagram. Per ognuno di questi social è stato chiesto di dare un valore di importanza a determinate attività previste sui social su una scala di 5 livelli di importanza che vanno da “molto importante” a “per niente importante”.

Le immagini vincono su tutto

A prescindere dal tipo di social, pare che l’uso di immagini o foto sia la tattica più utilizzata dai marketer per veicolare i contenuti sui social, è quella che riscuote un livello di importanza molto alto e che è ritenuto il modo migliore per rendere un contenuto accattivante agli occhi del lettore. Resta dunque imprescindibile per quasi la metà dei marketer.
Sorpresi? Io no. Se ne parla da sempre e ogni ricerca riporta sempre il solito risultato, tanto che il dato non mi stupisce ma semplicemente perchè, se prendiamo in analisi le tendenze stilistiche dei social, non è difficile pensare che questa sia la scelta più giusta per i marketer considerato che sempre più spazio viene dato alle immagini.
Analizzando gli update recenti dei social, la scelta unica è quella di dare rilievo all’immagine dandogli più spazio in termini di dimensioni e quello di favorire le immagini di qualità. Pensiamo ad esempio alle immagini dei post di Facebook recentemente aumentati di dimensione o Twitter che ha introdotto le immagini in-line nello streaming dei tweets o ancora Google+ che sfrutta le immagini a più alta risoluzione occupando l’intera area di streaming. Dunque come non si può pensare di sfruttarle?

immagini vincono nei social

Insieme all’uso delle foto pare che i marketer abbiano interesse nei confronti degli hashtag e delle menzioni di utenti o gruppi di utenti che vengono coinvolti nella pubblicazioni dei post. Questa azione può effettivamente essere utile nel momento in cui, ad esempio, si vogliono conoscere pareri autorevoli o richiamare membri dello staff e aumentare l’interazione con un contenuto sociale.

Medio rilievo, invece, lo hanno azioni che prevedono l’uso delle call-to-action come includere nei messaggi termini “condividi” (recentemente preso di mira da facebook), “retwitta” o “seguici” che non hanno elevata importanza ma comunque ricoprono un ruolo nelle attività social insieme alla pubblicazione di video che invece ricoprono una importanza moderata.

Infine, dato curioso, è la scelta strategica di non utilizzare testi molto lunghi e preferire testi brevi e concisi che secondo una buona fetta di marketer pare abbia pochissima importanza.
Meglio breve e conciso o lungo con il rischio di non essere letti? Per me la scelta della lunghezza del testo ha anche il suo peso in una condivisione di un contenuto sui social dato che per la sua immediatezza può attirare l’attenzione e di contro per la sua lunghezza può far soffermare un momento l’utente (se quel che è scritto è invogliante). Son del parere comunque che la virtù sta nel mezzo. Dunque preferire testi semplici e brevi (non brevissimi) che facciano capire velocemente il messaggio che si vuole comunicare e se proprio si deve argomentare per bene, paragrafare il testo.

Tattiche social preferite dai marketer

Un’indagine semplice, ma interessante che conferma ancora una volta lo stile di azione dei marketer sui social. Siete anche voi in linea con l’analisi di questo studio?

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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  • lullaby

    Io prediligo testi brevi, che diano indicazioni ma non dicano tutto.
    Penso che il testo in un post sui social possa essere uno strumento per “mettere curiosità” al lettore; ti do un assaggio e ti incuriosisco. Se riesco a stimolare la tua voglia di saperne di più ho guadagnato un clic sul mio link.
    Grazie per l’articolo 🙂

    • Può essere una strategia utile a meno che poi non si lasci l’utente insoddisfatto per quello che ha scoperto! 😛

      Esperienza personale seguivo pagine che utilizzavano questa tattica ma alla fin fine nel post dicevano nulla, ho deciso di delikare perchè mi sentivo quasi ingannata. L’importante è essere onesti 🙂

      • lullaby

        L’onestà è alla base di tutto, certamente.
        Può essere impegnativa ed è vero che il rischio della delusione è dietro l’angolo; ma è una delle strategie, non l’unica. Credo che ogni strategia calzi al suo contenuto (o è il contrario? :D)
        La trovo efficace ad esempio per incuriosire l’utente su un determinato evento, che sia una mostra, una sagra, uno spettacolo.
        Poi ognuno trova la propria migliore strada, quello che intendo dire è che non si sceglie una strategia e la si sposa per la vita, ma la scelta si fa ogni volta in base al contenuto che si vuole condividere 🙂

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