Social Media Marketing

Snapchat: la mossa contro Facebook e Instagram che strizza l’occhio anche a YouTube

A circa un mese dalla quotazione in borsa e un valore di oltre 30 miliardi di dollari, gli investitori iniziano ad aver fretta nel vedere fruttare i propri investimenti.
La svolta originale di Snapchat era stata quella del posizionamento come Social Network, rivolto principalmente ai millennials, strappandoli letteralmente a Facebook, introducendo una funzionalità, le Stories, foto e video che si autodistruggono dopo 24 ore, che a tutti gli eventi hanno rappresentato l’elemento distintivo e originale che differenziava la piattaforma dalle altre.

L’originalità è però durata poco, in quanto Facebook le ha introdotte prima su Instagram e poi sulla piattaforma proprietaria.

Ora che è però quotata in borsa, Snapchat ha una sfida da giocare: riuscire a sviluppare un modello di business rivolto ai millennials e, nello specifico, nei servizi location-based marketing.
Qualche tempo fa Snapchat ha lanciato gli annunci per l’installazione di app, app principalmente di videogame, rivolti, appunto, a un pubblico giovane.
Obiettivo però di Snapchat è anche quello di aumentare il proprio bacino di utenti, che ora si attesta attorno ai 160 milioni di iscritti e proprio qualche giorno fa ha lanciato una mossa che in realtà è una risposta a quanto fatto da Facebook, che ha imitato in tutto e per tutto le “sue” stories.

Snapchat ha infatti introdotto un sistema di ricerca delle storie che permetterà agli utenti di cercare contenuti in un database di oltre 1 milione di contenuti, in tempo reale, trasformando così il social in uno strumento di citizen journalism che permetterà di farti conoscere quello che avviene nel mondo in tempo reale.
Questa è la prima interessante mossa strategia di un social network di quelle che non si vedevano da anni, se consideriamo che da anni assistiamo a scelte che altro non sono che imitazioni delle migliori funzionalità delle altre piattaforme e, a tutti gli effetti, oltre a rappresentare una risposta a Facebook, questa mossa permette ora a Snapchat di diventare concorrente diretto anche di social come YouTube e Twitter.

Techcrunch riporta inoltre che molti dei contenuti che appariranno nella nuova funzione di ricerca saranno visibili non più soltanto per 24 ore, ma anche per meno tempo o, fino ad un paio di settimane, se non addirittura mesi.

Come funzionerà la ricerca delle Storie

Stando alle prime informazioni, gli algoritmi stanno analizzando gli snap inviati dagli utenti, analizzandone il testo descrittivo, tempo ed elementi visuali, con l’obiettivo di geolocalizzare i contenuti e mostrarli in tempo reale agli utenti.
Si potrà ad esempio utilizzare la ricerca per guardare una partita di basket nelle vicinanze, per vedere ciò che sta accadendo in un bar locale, per controllare una sfilata alla Fashion Week o esplorare un luogo di vacanza.
Il potenziale di questa innovazione non è da poco, perché permetterà di avere a disposizione una mole incredibile di contenuti catalogati per tematica, geolocalizzati e fruibili in tempo reale.

Probabilmente per una volta, un piccolo social potrebbe aver trovato un modello di business per ritagliarsi uno spazio tra i giganti.
Funzionerà? Staremo a vedere.

Di Snapchat Marketing si parlerà anche al nostro corso “Social Media Go!“, dedicato alle piattaforme visuali come Facebook, Instagram e, appunto, Snapchat, che si terrà a Bari il 19 Maggio e vedrà, oltre al nostro team, relatori di livello come Valentina Vellucci (Magilla Guerrilla), Marco Bottalico (Instagramers Italia) e Ezio Totorizzo (We Are Snapchat).

Il costo del corso è in offerta fino al 15 Aprile e questa è un’occasione ghiotta per venire a scoprire la Puglia. 😉

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Be’, molti vedevano nell’assenza di una funzione simile un limite per Snapchat – ora staremo a vedere.

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