Sapete perché alla fine preferisco il Social Media Marketing al SEO? Perché fare seo al giorno d’oggi è diventato così complesso e competitivo che bisogna ingegnarsi sempre più per trovare la giusta strategia per scalare le serp per parole chiavi che portino traffico. Una cosa è ormai certa: è impensabile oggi fare SEO senza sfruttare social media e blogs, applicazioni, widgets e più in generale, senza puntare alla creazione di contenuti “utili” in ottica integrata di inbound marketing e d’altro canto, è impensabile fare solo Social Media Marketing senza avere bene in mente obiettivi misurabili che in qualche modo ricadano anche sui motori di ricerca (in fondo, le nostre decisioni d’acquisto e le nostra selezione d’informazione, avviene per la gran parte ancora su Google).

L’inbound marketing è un panorama vastissimo, da molti ancora incompreso ma dalle vaste opportunità. Qualche anno fa Rand Fishkin di SeoMoz pubblicò questo utile grafico che racchiude gran parte degli strumenti che un buon web marketer che si rispetti ha a disposizione: ci sono proprio tutti? No! Perché ognuno di noi, grazie alla propria creatività può ingegnarsi nello sviluppare strategie che puntino a sviluppare links di valore, perché alla fine, per quante evoluzioni facciamo in casa Big G, il link resta ancora il mezzo principale da cui dipende il ranking sui motori di ricerca.


Nel post di oggi voglio prendere in esame la strategia degli eventi per guadagnare links verso il proprio sito web. Organizzare un evento non è un compito facilissimo: richiede tempo, dedizione e investimenti. Quindi sponsors o enti pubblici che ti finanzino l’evento e diciamoci la verità, non tutti i titolari di siti web e quindi pmi e loro seo potranno permettersi di organizzare eventi per fare link building. Se dovesse però capitarvi, siete fortunati, perché i link di valore si ottengono e i risultati anche (e anche nel breve periodo).

Gli step della link building con gli eventi.

Ci sono eventi ed eventi: potete organizzare workshop, seminari, barcamp, blog tour, convention, ecc. La caratteristica in comune qual è? Che tutti (o almeno si spera) questi eventi avranno un sito a se stante o una landing page ospitata sul sito dell’azienda o ente organizzatore. E’ su questo sito o pagina che dovranno confluire tutti i links. Personalmente ritengo più utile che l’evento venga pubblicizzato sul sito web con landing page. Questo permetterebbe alla pagina del sito web su cui magari stiamo già lavorando in termini seo, di ricevere backlinks in ingresso che inizialmente gioveranno alla singola pagina ma che successivamente (calcolate 3-4 mesi) daranno i benefici anche alle altre pagine del sito. Il caro vecchio Page Rank che in molti seo dicono ora di snobbare (ma giurerei che hanno il toolleto di chrome che lo monitora constantemente a ogni pagina aperta :D) ha ancora la sua modesta efficacia nel ranking e avere la pagina dell’evento all’interno del dominio principale permetterebbe all’intero sito web di ottenere la distribuzione del valore dei links per tutto il dominio. Potete quindi immagine che se vi state posizionando per specifiche parole chiave, anche in home page, avrete maggiori possibilità di aumentarne il ranking e scalare le serp.


La link building per un evento dovrebbe prendere in considerazione almeno 3 fasi di sviluppo links:

1) Link building pre-evento:
in questa fase vi interessa iniziare a individuare siti web dove segnalare l’evento. Ovviamente da scegliere sono quelli che permettono di farlo gratuitamente, ma senza rischiare di finire come le directory ovvero che poi l’evento lo si ritrova sconfinato in url molto profonde e con un valore pari a 0 (da porsi sempre questa domanda “io andrei a leggere un articolo/post posizionato così in profondità se non accessibile via link da homepage?”). La furbata qual è? Che all’evento, soprattutto se è a pagamento, potete avere l’idea di invitare i bloggers della specifica nicchia a cui l’evento è dedicato, facendovi fare un post di segnalazione in cambio del loro ingresso gratuito. Alcuni di loro vi faranno anche il post dopo l’evento dandovi in questo caso, doppio link anche se dallo stesso dominio. Attenzione invece ai link da banner a promozione dell’evento: in molti li vendono per guadagnarci ma a voi interesserà poco per fini di link building, in quanto nel momento in cui vengono rimossi viene perso il link, senza contare che poi in molti utilizzano nei banner il rel=”nofollow”. A questo punto è meglio pagare per un post di qualità, sempre se non inserito in logiche commerciali piuttosto evidenti.

2) Link building durante l’evento:
Pensiamo ai blog tour che sono gli eventi ideali da cui potete guadagnare links. Durante l’evento può comunque capitarvi che qualcuno di loro faccia video-blogging o che blogghi in tempo reale (alcuni usano Tumblr), ma soprattutto ci sono quelli che usano molto i social media. Twitter in modo particolare è utile per fare rumore, o buzz, se prefirite, in tempo reale portando a conoscenza dell’evento molta più gente di quanto pensiate, soprattutto se l’evento riesce a giungere nel top tendenze di Twitter della giornata. Questo può fare in modo che chi ha scoperto l’evento durante il live tweeting possa seguirlo in tempo reale e decidere magari poi di citarlo (con un link) nel proprio sito/blog.


3) Link post evento:
Il racconto dell’evento è quello che credo dia il link di maggiore valore (link juice). Questo perché il post che viene fatto nei blog che erano presenti all’evento è presente in un post che è poi un racconto dello stesso evento e che interesserà maggiormente i lettori che non hanno potuto prendervi parte e di conseguenza sarà quello che avrà maggiori condivisioni sui social (fb e twitter) e sappiamo come il valore di ranking dei segnali social, benché non raggiunga ancora quello dei links, stia comunque col tempo crescendo. Dopo le 3 fasi, se avete organizzato tutto per bene, state pur certi che i vostri link saranno aumentati, in modo naturale e in seguito migliorerà anche il ranking per le parole chiave di vostro interesse.


Gli anchor text dei link

Finora non ho parlato degli anchor text in quanto spesso, nei post/segnalazioni che vengono effettuate negli eventi, è difficile influenzare il blogger/webmaster facendoti dare esattamente il link come tu lo desideri. Poi se ci riuscite tanto meglio, ma ricordate di variare molto il testo del link, soprattutto dopo il Penguin Update di Google.

Come scegliere i bloggers

Innanzitutto devo rispondere alla domanda “perché scegliere i blogger?”. Fosse per me, chiamerei blogger ad ogni evento. Ormai ogni nicchia, anche quelle b2b ha una micro-nicchia di blogger più o meno influenti che parlano di quello specifico settore. I blogger si sono ormai sostituiti ai giornalisti e se devo dirla tutta, sono molto più sinceri dei giornalisti in quello che scrivono in quanto non vincolati da policy redazionali. Per quanto riguarda la scelta dei bloggers si va un po’ a intuito ma soprattutto a suon di metriche. Se vedete solo il page rank siete parecchio fuori strada, bisogna analizzare molto il “reach” del blogger, ovvero quantità e qualità di discussioni prodotte e questo non vale soltanto per i commenti ai post ma e agli shares nei social che ottengono i post ma anche e soprattutto al livello di interazione prodotto nei social, anche al di fuori dei post pubblicati. Faccio un esempio: un blogger influente potrebbe essere uno di quelli che quando fa partire un tweet su un argomento del suo settore ottiene decine di retweet e di menzioni, sviluppando in questo modo, una discussione viva sull’argomento.

Ad ogni modo le metriche che come minimo si dovrebbero guardare sono:

  • page rank (giusto un’occhiata, più che altro chiediamoci perché un blogger che vogliamo invitare ha 0 o al massimo 2 di pr);
  • backling in ingresso;
  • storicità del sito;
  • alexa traffic rank;
  • page e domain authority di seomoz;
  • fan su fb e followers su Twitter (da prendere con le pinze, meglio vedere le interazioni).
  • Una volta organizzato e svoltosi l’evento avrete in questo modo sia guadagnato link di qualità alla pagina dell’evento che permetteranno di far crescere il ranking dell’intero sito, sia promosso l’evento stesso e il relativo brand/prodotto/ente/sponsor che c’è dietro, sia portato più traffico al sito web pre, durante e post evento e anche aumentato gli utenti iscritti ai vostri profili social. Cosa volere di più? ;)

    ..sull'autore,

    Laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Si occupa di implementare strategie di marketing nel social web e del posizionamento di siti web nei motori di ricerca (SEO).

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