Storia, emozioni, contenuti, relazioni. Cosa hanno in comune con il marketing? Sono gli elementi nuovi e distintivi che legano le strategie del nuovo marketing. Quello che ha deciso di chiudere con il passato e aprirsi ad un nuovo modo di comunicare che metta al centro di tutto non un prodotto ma un sentimento che potremo ricordarci e vorremo condividere con i nostri amici.
E’ il contenuto oggi, che è in grado di trasmettere emozioni (il messaggio) più che il contenitore (il prodotto) ormai diventato quasi accessorio. La tecnologia è diventata così avanzata da metterci a disposizione una serie di strumenti atti a trasmettere emozioni, sfruttando il nostro lato creativo per produrre un contenuto, finalizzato a posizionare un prodotto (contenitore) per diffondere una storia (nuovo brand positioning).
Mentre i social media fungono da “campo di semina” dove far fiorire e crescere delle storie che si diffonderanno, strumenti più avanzati della tecnologia ci permettono di portare ad uno stato di concretezza le nostre idee creative; è il caso della realtà aumentata.
Vito di Bari in 2015 weekend nel futuro, definisce la realtà aumentata come:
l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che normalmente non sarebbero percepibili con i cinque sensi.
Come a dire quindi che senza la tecnologia non avremmo modo di dare libero sfogo alle nostre emozioni.
La realtà aumentata in se come approccio tecnologico e di marketing non è nuovissimo, anche se a dire il vero ancora molto poco utilizzato per via degli investimenti onerosi che richiedono, ma ciò che mi interessa maggiormente è la loro possibilità di integrazione in strategie di social media marketing, dai brand ancora molto sottovalutata.
All’inizio del post parlavo della capacità di una tecnologia di suscitare emozioni e sentimenti che resteranno ancorati per un po’ di tempo nella nostra memoria e che avremo voglia di condividere in quel momento. Cercando in rete sono ancora poche quelle campagne che permettono poi la condivisioni di elementi di augmented reality nei social media.
I creativi si sforzano molto per ideare strategie di marketing virale sui social con video creativi che puntano a ottenere migliaia di visualizzazioni. Eppure con la realtà aumentata è possibile fare questo e altro. In fondo se ben ci pensiamo, l’utilizzo della creatività per mezzo di tecnologie avanzate si rifà a quell’approccio di marketing di qualche annetto fa conosciuto come Advergame, dove il fattore di “divertimento” presente nella tecnologia era il fattore trainante delle emozioni che spingevano a rendere un prodotto o un brand memorabile.

Ora la tecnologia è passata ad uno stadio avanzato e abbiamo a disposizione una serie di strumenti veramente “non-convenzionali” che possono davvero stupirci e far emergere alcuni contenuti dal carattere emozionale rispetto alla marea di inutili contenuti ai quali siamo sottoposti quotidianamente.
Ricordiamo l’importanza crescente della content curation e di quella che ho voluto chiamare in un precedente post, quasi provocatoriamente, guerra dei contenuti, dove noi tutti utenti, interconnessi sempre più tempo della nostra vita (grazie anche allo sviluppo del mobile) siamo produttori, consumatori e riutilizzatori di una quantità spaventosa di contenuti di ogni forma e la nostra attenzione ad essi diminuisce all’aumentare della produzione e circolazione in rete degli stessi. Motivo per cui bisognerà sempre più sviluppare strategie creative che permettano di veicolare contenuti dall’elevato carattere emozionale. Strumenti come i Qr Code e la realtà aumentata (anche meglio) rendono possibile sviluppare tali contenuti.
Ho raccolto in rete una serie di campagne creative di Realtà Aumentata che a mio avviso centrano l’obiettivo primario per le quali vengono sviluppate: emozionare. Inutile dire che le mie preferite sono quelle integrate nei social media, in quanto, per obiettivi di marketing e business definiti, possono avere tassi di conversioni superiori.
Vediamole insieme.
Lego
Quale modo migliore per testare un prodotto lego già “virtualmente” montato?
Coca cola: realtà aumentata legata al cause-related green marketing
Domino’s Pizza: promozioni e link ai social accessibili in realtà aumentata con Blippar
Londra e l’accesso alle scene dei film girate nella città
TwittAround, l’app che ti mostra i tweet geolocalizzati in tempo reale muovendo il tuo iPhone
Orville Redenbacher’s realtà aumentata in un’applicazione Facebook
Ti piacciono i pop corn? Quest’app per facebook ti da la possibilità di giocare mangiandone quante ne vuoi (virtualmente) grazie al collegamento con la propria webcam. Provala! 

E per chiudere, ecco un estratto video delle migliori campagne di Realtà aumentata, solo per capire quello che permette di fare la tecnologia:
Penso che la realtà aumentata sarà un canale di marketing che i manager e le agenzie integreranno sempre più nelle strategie finalizzate al passaparola e al branding. E tu che ne pensi?





