In quest’ultimo periodo, con la crescente importanza che stanno assumendo i social media (anche a livello SEO), le aziende tendono sempre di più a riconoscergli dei meriti, ma è anche altrettanto aumentato il livello di conoscenza verso i canali. Le aziende, oggi, sanno che una presenza social, associata a buoni piani di pubblicazione dei contenuti, influisce sul rendimento in termini di ricavi per l’azienda.

Fin qui nulla di strano. Ma un ultimo, recente studio condotto da Social StrategyOfficeArrow mostra che, la maggior parte delle piccole imprese si sentono sopraffatte dalle informazioni provenienti dai social media e dimostrano una certa confusione (o non conoscenza) su come utilizzare al meglio gli strumenti per far crescere il rendimento dell’azienda.

Lo studio ha esaminato 343 dirigenti di piccole imprese, e cioè aziende che hanno meno di dieci dipendenti. Il dato che desta più scalpore, essendo piccole aziende, è che l’88% degli intervistati ha dichiarato di essere interessato a conosce l’impatto che i social media avrebbe sulle loro attività, contro il 12% che non si mostra interessato.

Il 63% ha affermato che ci sono già attivi dei progetti di investimento in marketing sui social media. In particolare l’investimento è concentrato sui seguenti canali:

  • Facebook nel 61%, la percentuale più alta;
  • LinkedIn 48%;
  • Twitter 37%;
  • Google+ un bassissimo 14%;
  • Foursquare solo il 6%.

Come sono utilizzati i canali dai piccoli imprenditori?

Due dati utili, descrivono sia l’uso che se ne fa dei social media per aziende, ma anche la consapevolezza di come poterli sfruttare al meglio (anche se non lo fanno). In particolare, le aziende:

  • a livello d’utilizzo, impiegano lo strumento per aumentare la brand awareness (67%) o per la lead generation (33%), ma anche come servizio di customer service (32%) o rating dei prodotti o recensioni (17%);
  • ma, d’altro canto, sono consapevoli degli altri utilizzi che del canale si potrebbero fare. In particolare per reperire informazioni aggiornate o condividere informazioni o conoscenza (entrambe al 28%+), condividere aggiornamenti dall’azienda (16%), come supporto d’aiuto agli utenti (12%), come servizio di recensioni e infine come strumento di sensibilizzazione gli utenti (5%).

Dubbi e criticità

In più, il 67% tendono a NON incrementare gli investimenti in comunicazione social a causa dell’incapacità (o difficoltà) nel reperire risorse utili per soddisfare le aspettative degli utenti. 
Di questi:

  • il51% teme la condivisione di informazioni sensibili;
  • il 50% dice che ci sono troppi social media da gestire contemporaneamente;
  • il “sovraccarico di informazione” lo teme il 44% degli intervistati;
  • risaltano anche i problemi di gestione di commenti negativi.

Una delle criticità che dovrebbero affrontare è questa: nelle piccole imprese, il 96% NON utilizza strumenti di social media management dei dati provenienti dalle interazioni social, cosa che invece accade solo nel 4% dei casi.

Grosso problema per le piccole imprese, è che non è del tutto chiaro chi dei dipendenti o esterni, dovrebbero ricoprire il ruolo di gestione dei social. Titolare? Risorsa esterna? Nessuno? Reparto marketing? Direttore?

Ma il dato secondo me più eclatante è che i due terzi (67 %) degli intervistati ha dichiarato che le risorse destinate agli investimenti nel social media, non sarebbero in aumento, il 30% si avvicinerà ai social media nel prossimo anno, mentre il 3% li abbandonerà definitivamente.


Mi preme sottolineare, alla luce soprattutto di questi ultimi dati, che i social media devono diventare, principalmente, un canale diretto tra il consumatore e l’azienda, e che lo scopo è si quello di aumentare le vendite, ma è soprattutto quello di creare una relazione “peer to peer” tra le parti, dove entrambi occupano la stessa posizione, possono dialogare naturalmente e stabilire una relazione di fiducia.
Una volta concepito questo concetto da parte delle aziende, sarà possibile “assaporare” tutto il meglio che canali come questo possono generare.

A voi l’infografica con tutti i dati descritti.

..sull'autore,

Laureata in Informatica con una passione sfrenata per la grafica e il web design, che ha coltivato da autodidatta. Si occupa di Sviluppo e Design di sitiweb. E' una forte sostenitrice del Web 2.0, crede in Internet, e riconosce nel web un’opportunitá di crescita, di miglioramento e di socializzazione.

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