social media, Social Media Marketing

Perche’ Facebook puo’ dominare la prossima generazione di E-commerce

I tentacoli di Facebook vanno espandendosi sempre di più. Nelle ultime settimane hanno visto la luce facebook deals, l’aggiornamento delle pagine, il miglioramento della ricerca nella search bar interna, lo sviluppo del tasto “like” che va praticamente a sostituirsi allo “share” e non ultimo, il plugin dei commenti su blog/siti esterni che, non solo permetterà agli utenti di rendere visibili sulla propria bacheca i commenti effettuati su blog e siti esterni (pensiamo alla recensione di un hotel, di un prodotto su eBay, di un film, di un disco, di un libro, ecc.) ma darà anche agli amministratori di pagine facebook la possiblità di commentare come pagina. Viralità (e spamming?) a trecentosessanta gradi insomma.

Ciò che sicuramente interessa di più è la possibilità data dai nuovi tab iFrame per le pagine, che permetteranno sicuramente, di aprire scenari interessanti per lo sviluppo di questa piattaforma che, vuol fare in modo che l’utente possa navigare nell’intero web appoggiandosi però come base alla struttura implementata da Zuckerberg&co.

Parlando proprio di nuove tab iFrame, ciò che potrebbe avere un interessante crescita ed utilizzo, (nonché fatturato e ROI misurato!) derivante da questa evoluzione, sono gli e-commerce.

In Italia sicuramente meno utilizzati che negli States, gli e-commerce sviluppati nell’anno trascorso all’interno delle proprie pagine Facebook hanno reso parecchio oltreoceano. Inizialmente le pagine Facebook venivano utilizzate dai grandi brand per veicolare traffico verso i propri siti web, che magari possedevano all’interno un e-commerce. Poi però qualcuno si è chiesto: “ma se tutti i nostri potenziali clienti sono su Facebook, perché non fare in modo di fargli vivere un’esperienza d’acquisto senza troppi step, e all’interno di un’unica piattaforma, puntando anche sul potere del passaparola?”

E’ cosi nel 2010 Tesco ha guadagnato 2 milioni di sterline dalle proprie pagine Facebook e anche ASOS ha giudicato molto soddisfacente le vendite prodotto grazie alla propria app e-commerce all’interno della loro fanpage. Neanche il gigante Amazon ha intenzione di perdere l’opportunità presentata, soprattutto dopo aver acquistato Quidsi, un’azienda specializzata nella creazione di e-commerce, che sta già sviluppando degli store su Facebook, come quella di Soap.com.

Un Social shopping guidato

Le ragioni che spingerebbero sempre più imprese a sviluppare e-commerce su Facebook sono evidenti: con 600 milioni di utenti, che spendono sempre più del loro tempo sulla piattaforma, le offerte possono essere diffuse in maniera virale, prevedendo sconti e tariffe speciali per chi acquista da Facebook e soprattutto spingendo un utente ad un acquisto dopo una valida azione di community management legata al social media marketing nel lungo periodo. In sostanza io azienda dialogo con te, ti informo, rispondo ai tuoi dubbi e perplessità, ascolto le tue proposte di miglioramenti di prodotti e servizi e/o ti coinvolgo nella creazione di nuovi, ma al tempo stesso, ti metto a disposizione uno store sulla pagina, dove potrai acquistare, quando vorrai, senza mai abbandonare la piattaforma sociale.

Gli store su Facebook potranno essere sviluppati con applicazioni dedicate, realizzate appositamente per Facebook da terze parti, o su server esterni che gireranno poi sulle nuove tabi Frame.

Softprice, azienda specializzata nella vendita di store per Facebook, ha rilasciato i propri dati di vendite e-commerce con la propria applicazione nel 2010 e fa notare come i prodotti da giardinaggio e da casa sono stati quelli più venduti, seguiti dai computer e altri oggetti di elettronica.

facebook_ecommerce

Ma in Europa a che punto siamo col commercio elettronico?

Secondo Forrester Research, in Europa le vendite on line sarebbero cresciute del 18% nel 2010, rispetto al 2009, e il numero di acquirenti on line nel 2015 dovrebbe salire da 157 a 205 milioni di persone, con vendite che raggiungeranno i 133,6 miliardi di euro. Questi numeri, potrebbero essere sfruttati su Facebook puntando anche all’effetto virale (condivisione dei contenuti) che comporterebbe e, probabilmente, le vendite potrebbero crescere ancora di più.

Staremo a vedere come si evolve la situazione. Per il momento possiamo dire che Facebook sta “mettendo i piedi” un po’ ovunque nel web, e per chi ha intenzione di vendere online questa potrebbe essere un’ottima opportunità.

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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