Social Media Marketing

Ottimizzare la pagina Facebook e il profilo Twitter per i motori di ricerca [HOW TO]

Qualche giorno fa, una ricerca del prestigioso eMarketer, affermava che i top 200 brand mondiali presenti su Facebook, possedevano una fan page che non era ottimizzata per i motori di ricerca. Questo significa che cercando il nome del brand su Google, la fan page non appare tra i primi venti risultati (le prime due pagine).
Vediamo dunque quali sono i passi principali per fare in modo che sia la nostra pagina Facebook, che il nostro canale Twitter, sia ottimizzato per i motori di ricerca. Essere ottimizzato significa avere le parole chiave più pertinenti al business aziendale, posizionate nei giusti campi, messi a disposizione sia da Facebook che da Twitter.

Facebook


1. Ottenere il vanity url

Il vanity url sarebbe l’equivalente di un url riscritta, affinchè appaia in questo modo:

  • http://www.facebook.com/webinfermento.social.web.newmedia.design

e non ad esempio in questo modo:

  • http://www.facebook.com/pages/Aiutiamo-Terre-Des-Hommes-nelle-adozioni-a-distanza/124705784265777?ref=ts.

Il vanity url è a tutti gli effetti uno short url, quindi accorciato e a cui Google assegna maggior importanza, perché le url devono essere brevi, oltre a contenere le keywords oggetto del vostro interesse. Il vanity url è richiedibile da qui al raggiungimento di un minimo di 20 likers alla pagina.

2. Utilizza i campi per inserire informazioni e parole chiave.

Considerando che il box “informazioni” è quello visibile nella pagina, utilizzatelo per inserirvi all’inizio le parole chiave oggetto del vostro business. Questo aiuterà la rintracciabilità anche all’interno del motore di ricerca di Facebook stesso.

3. Linka la pagina da dove puoi

Anche la pagina, come per i siti web, gode della proprietà del link building, ossia pare e dico pare, che i link da siti web, personali o meno, e da altri social media legati al business, aumentano l’importanza della pagina stessa agli occhi di Google e Co.

4. Sfrutta le note

Le note delle pagine, a differenza di status update e link inseriti in bacheca (che sono tutti con attributo rel=”nofollow”) vengono lette dai motori di ricerca, compresi i link al loro interno. Un motivo in più dunque per sfruttarle.

Twitter


1. Attenti all’username

Lo username di Twitter è quello che utilizzerete poi per sempre. Se siete una grande azienda, forse è meglio mettere solo il nome del brand ma potete anche valutare di mettere nomeprodotto_nomebrand, in questo modo avreste la principale keyword oggetto di interesse nel title tag del nome del vostro account Twitter.

2. Twitter bio

E’ lo spazio descrizione ideale per descrivervi, e ovviamente scegliere e inserire le vostre keyword di maggior interesse.

3. I tweet

I tweet con hashtags hanno maggior visiblità nei risultati di ricerca e un ulteriore modo, sempre se grande brand, di dare visiblità ai tweet rivolti ai contenuti del/dei proprio/i siti è quello di salvarseli tra i preferiti, in modo da veicolari traffico nel momento in cui gli utenti li visualizzano e ci cliccano.

4. Sfrutta le directories di Twitter

Ci sono directory come WeFollow, Twitterholic, MediaonTwitter, TrackingTwitter che permettono di rendersi subito visibili nella Twittersfera e nella ricerca.

5. Sito web e link ai contenuti

Sfrutta la sezione website per inserire il link al tuo sito web e veicola traffico ai contenuti con i tweets, qualità dei post/contenuti permettendo! 😉

E tu, utilizzi altre strategie per ottimizzare i tuoi profili social nei motori di ricerca? Facci sapere!

Post tratto da Buzzom

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Ottimo post… davvero!nE se non l’avete letta, vi consiglio anche questa miniguida: http://www.italiaseo.net/Guide-SEO/guida-seo-per-social-media-marketers.html nSi tratta della traduzione della guida omonima di @jennita:twitter su @SEOmoz:twitter nnScusatemi per l’autocitazione (qualcosa che non mi piace fare), ma credo che quella guida possa essere rilevante per tutti i Social Media Specialist che si trovano a combattere coi Motori di Ricerca 😀

    • Ciao Gianluca! La guida l’avevo letta in inglese da Seomoz ma u00e8 un piacere rileggerla in italiano! 😉 grazie

  • Se posso, vorrei suggerirvi anche questo: nhttp://paperella2punto0.wordpress.com/2011/05/11/twitter-sette-consigli-per-luso/n 🙂

  • Pingback: upnews.it()

  • Aggiungo alcune info utili, per capire quanto sia importante lato SEo avere un account twitter di valore.nnLo spiegavo proprio qualche giorno fa in una mia lezione in aula, per far capire come usare twitter per posizionarci nei motori di ricerca.nnSe riusciamo ad avere una forbice molto alta tra follower e following, sia twitter che google capiscono che quel profilo twitter ha delle potenzialitu00e0, perchu00e8 seguito da molte persone.nnEs.nse sul profilo twitter di un’azienda, riesco a raggiungere un alto numero di follower, mentre la stessa azienda segue poche persone, u00e8 subito chiaro che, la grande differenza tra questi 2 parametri, permette di avere un maggior trust su questo canale.nnAltro parametro a cui potremo puntare: aumentare il numero di persone che ci mettono nella loro lista, piu00f9 u00e8 alto u00e8 maggiori saranno i voti che prendiamo per google e twitter.nn

    • Ciao Mirko,nnottime considerazioni le tue, infatti u00e8 quello che abbiamo notato. Se un tuo post lo retwitta un account in trust (molti followers, pochi following e pochi tweet mirati solo a risorse in trust per Google) quel retweet assume piu00f9 valore, anche perchu00e8 ha piu00f9 possibilitu00e0 di essere cliccato e a sua volta retwittato dai suoi stessi followers.nPuoi anche dare un’occhiata a questo recente post di Seomoz, che cerca di spiegare cosa forma il valore di un social linku00a0http://www.seomoz.org/ugc/social-link-anatomy-understanding-the-value-of-a-social-linknu00a0

  • Morrison

Grazie per lo share!

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