Social Media Marketing

Tutte le opzioni di targeting del Facebook Ads in Infografica

Costantemente in evoluzione, ricco di molteplici opzioni per raffinare nel migliore dei modi il target di utenti da raggiungere con il formato di annuncio più adatto, Facebook Ads è diventato uno dei canali top imprescindibili in ogni strategia di advertising online che si rispetti.

Se solo pensiamo a come lo strumento sia evoluto nello specchio degli ultimi cinque anni, quasi non potremmo credere alle possibilità messe oggi a disposizione degli advertiser.
Ricordo ancora quando qualche anno fa Facebook Ads veniva brutalmente criticato per essere un canale che “faceva sperperare budget inutilmente alle aziende”.
C’era chi notavo come i big dell’advertising italiano stavano spostando budget dal display advertising, uno dei più “tradizionali” canali dell’adv online, al Facebook Marketing e al Facebook Ads.

Oggi mi verrebbe da dire che forse fecero bene a farlo. Le critiche 5 o 6 anni fa erano giustificate: Facebook si era lanciato nel business dell’advertising senza dare però all’inserzionista un reale valore di quello che veniva investito.
Sostanzialmente, c’era poca possibilità di misurazione dei risultati. Oggi misurare il ritorno dell’investimento è tutto, lo sappiamo benissimo. Se una campagna, su qualsivoglia canali sia veicolata, non genera conversioni (che possono avere come obiettivo l’awareness fino alla vendita diretta), molto probabilmente andrebbe subito stoppata.

Posso affermare che oggi Facebook è uno strumento precisissimo per monitorare ogni azione dell’utente sull’obiettivo di marketing da noi identificato nella campagna di adv.
Il livello di profilazione del pubblico e il tracciamento delle azioni e delle conversioni è così avanzato al punto che ogni mese quasi introducono delle novità che fanno comprendere come, a tutti gli effetti, lo strumento sia diventato oggi necessario e da inserire in ogni marketing mix.

Le opzioni di targeting delle campagne Facebook

Un’infografica realizzata da Wordstream evidenzia tutte le macro e micro opzioni di targeting messe a disposizione da Facebook Ads.

Eccone una sintesi.

Opzioni di targeting standard

1. Targeting per comportamenti.

Si riferiscono ai comportamenti dell’utente su Facebook o fuori Facebook che informa su quali tipi di device utilizza, comportamenti o intenti d’acquisto, preferenze di viaggio e molto altro.

2. Targeting demografico

Permette di raggiungere utenti in base a una serie di dati ed informazioni personali che hanno condiviso sul proprio profilo, come età, lingua parlata, città di residenza o di nascita, genere, relazione sentimentale, educazione, lavoro, ecc.

3. Targeting per interessi

Quando Facebook Ads fu lanciato oltre al targeting demografico (molto basic rispetto ad oggi), fu introdotto il targeting per interesse, che fu il vero “fiore all’occhiello” di Facebook e lo trasformò quasi subito in un canale degno di attenzione, perché fino ad allora nessuna piattaforma di advertising permetteva di raggiungere utenti sulla base di specifici interessi espressi.
Gli interessi sono definiti in funzione delle informazioni condivise dagli utenti nei profili personali e nella bacheca, parole chiave associate alle pagine per le quali hanno espresso “like”, le app che usano, le inserzioni che cliccano, ecc.

4. Targeting per location

Permette di raggiungere utenti in specifici luoghi, Stati, province e città. Le informazioni in merito alla location dell’utente derivano dal luogo espresso nella timeline che viene validato dall’indirizzo IP.
Questo targeting permette anche di targetizzare per un raggio di azione (entro 1 km) e di escludere determinati luoghi dal targeting.

Opzioni di targeting avanzate

Introdotte gradualmente negli ultimi anni, sono essenzialmente le opzioni di targeting che funzionano meglio. Mentre l’utilizzo delle opzioni di targeting standard è utile pianificarlo quando gli utenti sono in fase di “scoperta del brand”, quelle di targeting avanzato si rivolgono ad utenti che in qualche modo sono già entrati in contatto con un brand, un prodotto o un servizio.

A utenti cioè, posizionati già un passo avanti verso il funnel di marketing che poi porta alla conversione.

1. Pubblico personalizzato

Permette di targetizzare una serie di utenti che in qualche modo già conoscono il nostro brand. Le opzioni sono diverse: dalla creazione del pubblico per indirizzi email a quella di utenti che hanno interagito con una pagina Facebook o con una precedente inserzione.

2. Pubblico simile

Potremmo definirla come una sorta di evoluzione o di ampliamento del nostro pubblico personalizzato. Permette infatti di intercettare una serie di utenti che hanno caratteristiche (comportamentali, di interessi, ecc.) molto simili a quelle del nostro pubblico personalizzato.
In questo modo la campagna può essere avviata senza inserire ulteriori opzioni di targeting.

3. Pubblico personalizzato dal sito web

Per raggiungere utenti che hanno già visitato il tuo sito web. Utile per azioni di remarketing.

Qui di seguito, la grande infografica con tutte le opzioni di targeting.

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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