new media design

Nuove tab iFrame Facebook: quale futuro? [scenari, vantaggi e svantaggi]

Il cambiamento di Facebook, in questi ultimi mesi, sta mettendo sotto stress molti utenti (esperti e meno esperti) che quasi settimanalmente hanno visto modificare una parte delle impostazioni “classiche” conosciute su Facebook. Le principali, e più drastiche che hanno segnato molto sono state, l’introduzione dei nuovi profili per le pagine, il cambiamento dei “mi piace” (dai siti esterni) i quali si son trasformati da un semplice atto di espressione di una preferenza, ad una vera pubblicazione dei profili alla stregua del condividi, e infine quello che spaventa (ma non troppo) gli addetti al settore l’utilizzo del solo iFrame per la creazione delle applicazioni per le tab interne rispetto all’appena nato FBML (e subito morto).

Molti si sono spaventati, quando hanno appreso che dal 10 Marzo prossimo, sparirà lo static FBML (amato). In effetti è stato un colpo per molti e per chi come me, hanno speso tempo nel suo utilizzo e nello sfruttare le sue potenzialità per la creazione di tab. Tuttavia, se pensiamo alle restrizioni che il linguaggio di Facebook aveva con se, questo cambiamento può esser visto come una “boccata d’aria” per chi crea applicazioni per il web. L’FBML di fatti, permetteva di creare applicazioni dedicate per Facebook, che per “girare” correttamente, avevano la necessita di essere programmate utilizzando il linguaggio proprietario e così applicazioni realizzate con Javascript, ad esempio, non potevano funzionare.

Un’applicazione che sfrutta gli iFrame su Facebook, invece, è come un contenitore in cui viene ospitata la pagina di un’applicazione che risiede su un server esterno. Il vantaggio di questa trasformazione sta nel fatto che il codice dell’applicazione viene elaborato direttamente dal browser dell’utente, e le richieste dell’applicazione vengono indirizzate direttamente al server proprietario. In questo modo, non c’è più bisogno della traduzione da parte della piattaforma di Facebook, e quindi lo sviluppo tende ad essere più facile (per i programmatori, alla luce delle loro conoscenze). Questo metodo di operare, è in contrasto con le applicazioni in linguaggio FBML, dove Facebook ne era protagonista in quanto, doveva dapprima trasformare il codice nel suo linguaggio, prima di rispondere alla richiesta di applicazione da parte dell’utente.

Quali sono gli scenari di queste modifiche?

Un articolo abbastanza interessante, fa un’ipotesi su come queste modifiche possano essere un passo per Facebook, di reinventare il web e di concentrarlo tutto nelle sue mani. Di fatti, se pensiamo che con questa nuova opzione a disposizione, saremo in grado di integrare qualsiasi contenuto del web all’interno di Facebook, lo scenario è più che plausibile.

Qualsiasi sviluppatore che crea una propria applicazione, avrà la possibilità semplicemente passando un indirizzo di inserire la propria applicazione all’interno di Facebook.

Quali sono i vantaggi di questo cambiamento?

Si può ben pensare che un cambiamento di questo tipo, potrebbe aumentare la viralità delle applicazioni stesse. Se pensiamo un attimo che i contenuti all’interno di Facebook, si propagano a macchia d’olio, il vantaggio risiede proprio in questo: sfruttare la piattaforma più popolare del mondo per diffondere i proprio prodotti. In più, pensiamo che in questo modo, non si dovrà più scontrarsi con quello che è il layout standard di visualizzazione di Facebook, e che quindi dal punto di vista grafico ciò aumenta la coerenza nella presentazione del proprio sito/prodotto aziendale all’interno delle tab, conservandone l’identità. Inoltre un’altra possibilità potrebbe esser quella di creare dei mini siti, adattati per Facebook: dei “Facebook-minisite” (potrei ribattezzarli) che contengano informazioni principali di un’azienda (potrebbe essere un nuovo scenario per il webdesgin).

..l’altra faccia della medaglia

D’altro canto però, l’introduzione di questo tipo di programmazione, dovrà scontrarsi ampiamente con le prestazioni hardware del proprio server. A partire da questo presupposto, se l’applicazione risiede su un server a con un livello di prestazioni minimo/medio, si rischia di far visualizzare all’utente una tab bianca per più secondi, in attesa del caricamento, e sappiamo tutti quanto sono pazienti gli utenti! 😀
A livello aziendale, invece, l’introduzione degli iFrame richiederà sempre più la presenza di esperti di programmazione lato server disponibili in azienda a causa dell’aumentata complessità della creazione/implementazione.
E infine, la necessità per le aziende di disporre di un proprio apparato server, per l’integrazione delle applicazioni.

Facebook continuerà a supportare le ormai “datate” applicazioni basate su static FBML, ma per tutti è arrivato il momento di aggiornarsi! I tempi sono maturi! Cheers! 😉

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

Guarda tutti i post di

Area di discussione: dicci la tua!

  • Welcome iFrame! una manna dal cielo! lol Grazie Maria Pia…sempre ottimi articoli! 😉

    • Certo che si! E’ una manna, prima impariamo a usarlo e sfruttarlo al massimo, prima capiremo le sue reali potenzialitu00e0! 😉

  • FacebookStrategy

    Articolo molto molto bello :)np.s. dal mio personale punto di vista l’ago della bilancia pende verso i vantaggi 🙂

    • Anche io vedo piu00f9 vantaggi che svantaggi (ma forse perchu00e8 ho capito come funziona gia tempo fa).nLa questione che spaventa secondo me u00e8 il fatto che bisogna creare un’applicazione da collegare poi nelle tab. Chi non ha mai lavorato con Developers dovru00e0 fare un po’ di sforzo in piu00f9 rispetto a quando c’era l’FBML. nGrazie 😉

    • Anch

  • grazie…davvero molto interessante!!

  • Interessante la possibile nascita dei Facebook-minisitenAnche secondo me l’ago della bilancia pende verso i vantaggi… decisamente 😀

  • Sicuramente u00e8 un’ottima cosa (ho scritto qualche giorno fa un articoletto su come inserire il proprio sito nelle pagine facebook con poche righe di PHP e un CSS nuovo) peru00f2 bisogneru00e0 vedere come faru00e0 Facebook a controllare la bontu00e0 di tutti i contenuti…!

  • Pingback: upnews.it()

  • Finalmente FB si u00e8 deciso a facilitare la vita a noi web developer, effettivamente come dici questa novitu00e0 apre… anzi, spalanca le porte a nuove opportunitu00e0, idee e strategie. Bell’articolo, complimenti!

  • Sempre sul pezzo i ragazzi di WebInFermento!nComplimenti a Maria Pia, grazie dell’ottimo articolo;)!

  • Stefano

    Articolo molto interessante ma devo dire che facendo alcuni test non u00e8 poi cosu00ec semplice configurare il tutto, ora sto cercando di capire, ad esempio, come mai una semplice pagina html sul server configurata come applicazione della mia pagina mi restituisca l’errore 405 … suggerimenti in merito?nnGrazie e ancora complimenti!

    • Ciao, grazie per il tuo contributo! ;)nPer l’errore 405, probabilmente si genera perchu00e8 stai passando all’applicazione qualche metodo non supportato da Facebook o passato in modo sbagliato, dovresti fare un controllo sul codice e vedere cosa c’u00e8 che Facebook non riesce a importare qualche GET o PUT.

  • Giuseppe

    Molto interessante il tuo articolo…condivido quando dici che il futuro delle tab iframe u00e8 diventare dei veri minisite. Pensa all’utilitu00e0 per i siti e-commerce che hanno la possibilitu00e0 di far completare gli ordini direttamente da Facebook…nIn ogni caso, peru00f2, per molti (poco esperti) puu00f2 risultare complicato seguire le procedure di creazione dell’applicazione, avere a che fare con l’app id e secret key…insomma un “casino”… in alternativa ci sono numerose applicazioni Facebook in grado di aggiungere e gestire facilmente un box/tab iframe. Se mi permettete, vorrei suggerirvi questa semplice app: http://www.facebook.com/apps/application.php?id=147883711944172

  • Walter

    Complimenti per l’articolo.nDove posso trovare qualche esempio o qualche informazione pratica su come/Dove fare cosa?nGrazie ancoranWalter

    • Ciao Walter,nnio ho trovato molto utile questa guida di HTML.it, che spiega nel dettaglio come funziona un’app Facebook e anche le differenze tra iFrame e il vecchio FBML, te la consiglio. Per la configurazione dell’iframe, su Facebook u00e8 abbastanza semplice e ci sono diverse risorse online ma ti consiglio Hyperarts ha una guida chiara e completa su come integrare iFrame nella propria pagina FB (segui anche il blog u00e8 molto ben curato). 🙂

  • Migheletti

    Buon articolo, complimenti.nSto iniziando a giocare un pu00f2 con facebook, il mio primo obiettivo u00e8 stato quello di ridimensionare e adattare un sito web esistente con le caratteristiche dell’iframe.nIl risultato ancora parziale, u00e8 questou00a0apps.facebook.com/bebantea ovviamente u00e8 una pagina di test…accetto consigli!nSalutiiiii 🙂

  • Marco

    Ciao Maria! Volevo chiederti: ma dici che con iframe poi i contenuti come articoli o video recensioni, vengono indicizzati da google come se fossero su un normale sito, anche se sono all’interno di facebook?

    • Ciao Marco,

      teoricamente si, se i contenuti sono aperti e sono raggiungibili all’interno del sito, e sono SEO-friendly, qualsiasi contenuto importato negli iframe di Facebook è indicizzabile su Google.

Grazie per lo share!

Puoi decidere di non perdere neanche un contenuto del nostro blog!

Iscriviti alla nostra newsletter genuina.
Promettiamo solo 2 contenuti a settimana, e solo post! (NO SPAM, NO MAIL PROMOZIONALI)

Inserisci la tua mail