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Come funziona la nuova timeline di rilevanza di Twitter

Come forse già sai, Twitter sta introducendo in questi giorni una nuova timeline che mostrerà agli utenti quelli che sono ritenuti i twit più importanti per loro.
Nei giorni scorsi molti utenti utilizzatori del servizio di cinguettio per eccellenza avevano manifestato la loro contrarietà alla notizia in quanto, a detta di molti, era un ulteriore passo di Twitter verso il processo di “Facebookizzazione”. C’è anche un hashtag dedicato, #RIPTwitter.

In effetti, da sempre Twitter è si è distinto per essere il social del “real-time”, quello che ti permette di conoscere in tempo reale quello che sta accadendo nella rete e non e l’ordinamento cronologico dei contenuti postati è stato proprio il core vincente del business model di Twitter.
Stravolgere la sua caratteristica principale avrebbe, per molti, segnato la fine di Twitter, soprattutto in un periodo in cui i rendimenti finanziari della piattaforma non sono soddisfacenti.

riptwitter

In realtà, però, sembra che il cambiamento non sarà poi così drastico.
La nuova timeline altro non è che un’estensione del già presente “Mentre non c’eri” e favorirà la visualizzazione di quei twit, che, secondo il sistema, dovrebbero interessarci maggiormente.

L’ordinamento per rilevanza

Quindi, come iniziò a fare Facebook già diversi anni fa, anche Twitter ha capito l’utilità del prevedere (anche ) un algoritmo che permetta agli utenti di non dover scrollare ogni volta il feed alla ricerca di twit con cui poter interagire, ma di fare in modo di mostrarglieli all’inizio della timeline in un box chiamato “tweets che ti potrebbero interessare” e, stando a quanto annunciato dallo stesso Twitter nel post di lancio sul loro blog, l’ordinamento cronologico terrà conto di alcuni fattori come:

  • gli account con cui si interagisce di più;
  • gli interessi con gli account;
  • l’attività del proprio network.

Il nuovo ordinamento non sarà però obbligatorio per tutti e bisognerà attivarlo dalle impostazioni del proprio account. Twitter infatti segnalerà ai nuovi utenti la possibilità di visualizzare quei twit, oppure di disattivarli dall’apposito box.
Nulla quindi di drastico, come aveva lasciato immaginare il buzz degli ultimi giorni, ma solo un servizio in più per gli utenti alla ricerca immediata dei twit più interessanti.

Queste le impostazioni per attivare “i migliori twit per primi”.

Piccola riflessione

Twitter è sempre stato lento ad evolversi. Un’evoluzione verso la rilevanza dell’algoritmo avrebbe avuto senso se lanciata 5-6 anni fa, quando Facebook iniziò a lavorarci seriamente. Così facendo, Twitter si dimostra come un’azienda con una scarsa autonomia innovativa e piuttosto come un “follower” di trend già adottati da tempo e diventati “marchi di fabbrica” di altri competitor.
Senza contare che queste mosse stanno finendo per snaturare ciò che da sempre ha distinto, nel bene e nel male, Twitter.

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Ottimo articolo come al solito e ottime riflessioni.
    Sulla parte “Twitter è sempre stato lento ad evolversi” penso che si possa aggiungere una cosa: a mio avviso Twitter non deve per forza evolversi. O meglio: più che evolversi deve solo mettere in risalto la sua unicità e giocare su i suoi punti di forza che sono a mio avviso: un’utenza “smanettona”, la forza del commento real time, un canale privilegiato per i “vip”.

    Secondo me quello che si deve cambiare, in generale, è la monetizzazione dei Social: si devono trovare nuovi modi di far soldi con i Social al di là della pubblicità. Twitter è vittima di un sistema che monetizza solo tramite pubblicità, ma se continua così si arriverà ben presto ad un punto di saturazione (cofcof adblock cofcof) che coinvolgerà anche altri Social

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