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Nella mente di un influencer [ricerca]

Chi sono gli influencer? Potremmo definirli come quelle persone che più di altre sono attive nel web, discutono di prodotti e servizi testati, possiedono una vasta rete di contatti con cui gestiscono relazioni sociali e amano provare i nuovi prodotti prima degli altri, in modo da consigliarne o meno il loro acquisto. L’influencer è spesso un consumatore attivo, uno di quei clienti che spesso è anche un fan di un determinato brand e che pone maggiore attenzione in fase di scelta del prodotto.

Perché distinguere gli influencer dai tipici utenti del web? Perché gli influencer, detti anche sostenitori del brand, dall’inglese brand advocates, hanno la capacità di influenzare le decisioni di acquisto altrui. Il tipico utente del web riconosce nella figura dell’influencer, una persona da cui poter avere fiducia e credibilità nei contenuti consigliati. Nel senso che ad esempio, io tipico utente del web, mi posso fidare e reputare attendibile l’informazione di un mio contatto che consiglia l’acquisto di una stampante Hp anziché una Epson.
BzzAgent ha realizzato uno studio per capire meglio chi sono gli influencer e come “si muovono” all’interno del web. I risultati della ricerca sembrano confermare quanto era già noto circa il ruolo degli influencer.

Gli influencer sono prolifici creatori di contenuti

A differenza di molti altri utenti del web, gli influencer creano una quantità maggiore di contenuti, che può spaziare dallo scrivere un blog, allo status update da Facebook o Twitter o ancora alla scrittura di comunicati stampa. Amano recensire prodotti che testano e condividere le loro esperienze di consumo con la vasta rete di contatti di cui spesso dispongono.

Influenzano le decisioni di acquisto altrui
Secondo lo studio, per il 70% degli intervistati, gli influencer sono ritenuti come una fonte informativa di fiducia da cui acquisire informazioni che andranno poi a orientare (se non a definire) le proprie scelte d’acquisto definitive. Questo perché gli influencer hanno il 50% di probabilità in più di scrivere un post che andrà poi ad influenzare le scelte dei lettori del blog/forum.

Gli influencer amano discutere sui brand e lo fanno per “migliorare il mondo”

Secondo lo studio, gli influencer hanno l’83% di probabilità in più di condividere e/o avviare discussioni su prodotti, servizi e brand, rispetto ai generici utenti. Lo fanno senza imposizioni, ma quasi per una forma di passione e hanno come obiettivo quello di migliorare i rapporti tra aziende e consumatori.

Gli influencer vogliono essere riconosciuti come tali

Gli influencer vogliono che la loro utilità venga riconosciuta, sia dai consumatori che dagli stessi brand. Ecco perché spesso si avviano campagne di buzz marketing partendo dal coinvolgimento di influencer.

I social media sono il luogo ideale dove condivedere informazioni

Tra i posti dove condividere informazioni su prodotti e servizi provati, i social media sono quelli che vedono condividere gran parte dei contenuti. Seguono email, siti di e-commerce e altri siti di condivisione di opinioni e recensioni come possono essere i forum. Se ci pensiamo è un fatto piuttosto normale, considerando la facilità di condividere informazioni sui social network e l’uso massiccio e diffuso degli stessi da parte dell’intera popolazione del web.

Amazon è la fonte prima di informazione per gli influencer circa i nuovi prodotti

Mentre per la diffusione delle loro informazioni gli influencer amano utilizzare soprattutto i social media, per apprendere informazioni circa nuovi prodotti e servizi in commercio, gli influencer utilizzano soprattutto siti di e-commerce molti noti, come ad esempio Amazon.

Di cosa amano discutere soprattutto gli influencer?

Cibi, ristoranti, prodotti per la casa e per la cura personale, sono tra le discussioni più diffuse tra gli influencer. Settori merceologici di cui gli influencer hanno in media più del doppio la probabilità di discuterne.

Come vedete quindi, gli influencer sono molto importanti per gli utenti generici e soprattutto per chi fa marketing. Gli influencer possono essere coinvolti in programmi di buzz marketing, attraverso strategie di digital PR che li incentivino a provare per primi un prodotto (product seeding), ad essere invitati ad eventi esclusivi di presentazione di nuovi prodotti/servizi con gli stessi manager dell’azienda (sponsored events) e quant’altro, con l’obiettivo di recensire quanto provato allo scopo di influenzare gli altri. Come trovare gli influencer? Monitorando la rete!

Qui lo studio completo svolto da BzzAgent e qui sotto l’infografica realizzata sempre da loro 😉

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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Area di discussione: dicci la tua!

  • Gli influencers altro non sono – in versione social – quelli che una volta si definivano “linkerati”, ovvero quelle persone che all’interno della propria nicchia, hanno acquistato una determinata rilevanza per la qualitu00e0 dei contenuti che condividono. Una volta questo era attraverso i loro blogs e/o siti di sharing come Delicious (questo soprattutto nell’ambito tecnologico).u00a0nDa due/tre anni a questa parte, con il boom dei Social Network, si sono trasferiti su quelle piattaforme, molto piu00f9 immediate e dirette… peru00f2 non pensate solo a Twitter e Facebook. Un esempio u00e8 il boom di Tumblr, che ha superato WordPress.com come numero di “blogs” e utenti e che un ottimo esempio di social blogging.

    • Mi piace pensare che ci sono influencer in ogni luogo del web. Ci sono influencer nei siti di Q/A come Yahoo! Answers, che sono quelli che nel tempo acquisiscono reputazione grazie ai voti raccolti e le cui risposte future “influenzano” quindi altri utenti. Ci sono influencer anche in altri siti non necessariamente 2.0. pensiamo ai forum, ai siti di opinioni e feedback come Ciao.it, ci sono influencer su eBay e su Amazon. Ogni nicchia/luogo del web specializzato in un determinato target di utenti ha i propri influencer. Che ne pensi?

  • Mi piace pensare che ci sono influencer in ogni luogo del web. Ci sono influencer nei siti di Q/A come Yahoo! Answers, che sono quelli che nel tempo acquisiscono reputazione grazie ai voti raccolti e le cui risposte future “influenzano” quindi altri utenti. Ci sono influencer anche in altri siti non necessariamente 2.0. pensiamo ai forum, ai siti di opinioni e feedback come Ciao.it, ci sono influencer su eBay e su Amazon. Ogni nicchia/luogo del web specializzato in un determinato target di utenti ha i propri influencer. Che ne pensi?

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  • In effetti u00e8 cosu00ec come dici… ed u00e8 in fondo una delle basi dell’inbound marketing, ovvero arrivare ad assumere un ruolo come influencer nel maggior numero di canali online.

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