Content Marketing

5 motivi per cui non potremo più far a meno dei contenuti

Chi crede ancora nel potere nascosto dei banner? Chi ha ancora voglia di comunicati stampa tutti uguali? Chi ha voglia di usare Facebook per vendere?
Se avete risposto “IO” a queste domande allora questo post è il non plus ultra per voi! Al contrario, se siete approdati su questo post e ci leggete, almeno da qualche tempo, sicuramente sapete già che tutte quelle domande sono state ormai superate da tempo e che, oggi, le vecchie forme di marketing, basate su simi-automatismi, rappresentano ormai solo un pretesto per nascondersi dietro lo spettro del non aver il tempo per lavorarci a fondo ed impegnarsi molto.

Oggi quel che conta è il contenuto, il Content, la qualità. Ma non è sempre colpa delle aziende. L’assenza di figura qualificate, nell’organigramma aziendale, ed il tanto (spesso risicato) budget, impediscono ai contenuti di primeggiare nelle strategie. Peccato..

Peccato perché chi ancora non è approdato non conoscerà, o comincerà a comprendere con un ritardo abissale rispetto a chi già lo fa, il grande successo che un contenuto può generare.

Social e Motori di Ricerca sono i due ambiti in cui un contenuto, studiato per bene, sprigiona le sue migliori performance e, che ci crediate o no, converte! Il Content Marketing converte!

Questo post non ha lo scopo di illustrare quale sia il percorso per la costruzione di un contenuto di successo, per quello vi rimando alla nostra categoria legata al Content Marketing, ma vorrei fare il punto sulle motivazioni per cui, di contenuti oggi come oggi non si può più prescindere.
Allora indaghiamo più a fondo le cinque motivazioni fondamentali.

Perchè non possiamo più fare a meno dei contenuti?

1. Perché sono essenziali per raccontarsi

Uno degli obiettivi basilari di quando ci si affaccia in rete (il classico connubio sito-social) è mostrare sé stessi. Su questo siamo d’accordo tutti. Lo facciamo in privato e funziona, o meglio riusciamo a dare una parvenza di quello che siamo e di come ci approcciamo a temi differenti (vita, politica, lavoro, ecc..).

Le aziende utilizzano, o dovrebbero utilizzare, la medesima strategia degli utenti, raccontare sé stessi. Essere alla pari, insomma, e comportarsi come essi. “Raccontare un’azienda in rete”, vi suona familiare? Ebbene sì, è importante che un’azienda riesca, con i propri mezzi e la qualità di quello che commercializza, a sapersi raccontare attraverso i linguaggi dell’utente.

2. Perché rispondono all’esigenza di scoperta dell’utente (ricerche dai motori)

I contenuti sono essenziali per accrescere il bisogno informativo degli utenti. Tutto ciò che vediamo online, che cerchiamo o che ci “cade” sotto gli occhi, è informazione.

Ogni informazione è ovviamente di qualità o come direbbero gli inglesi “shit”. L’obiettivo primario di un’azienda, in gamba, in rete è riuscire a dare una risposta ad ogni curiosità dell’utente e portare la sua conoscenza ad un livello superiore. Per questo i contenuti non smetteranno mai di essere indispensabili per l’utente che è nella fase di ricerca di qualcosa.

3. Perché usarli, ed in modo originale, sarà sempre un elemento di differenziazione

Nel 2017, almeno osservando la situazione italiana, i contenuti non sono ancora diventati il fulcro fondamentale per promuoversi online. Ancora le vecchie strategie sono ben solide, e le press release sono l’apice della produttività di alcuni blog o testare giornalistiche (dato ricavato dalle richieste che ci giungono in casella email).

Non c’è nulla di più sbagliato che adottare la linea secondo cui “ogni contenuto ricevuto, va pubblicato”. Senza scendere nel tecnico, dove potrei citare algoritmi di penalizzazione sui contenuti duplicati (ie Panda), è fondamentale comprendere che il contenuto nei siti deve esserci, deve esserci un aggiornamento costante, ma questa costanza è data anche dall’impegno nel creare contenuti univoci, di qualità ed originali solo in questo modo si passerà da essere un sito, ad essere IL SITO. Non solo, il contenuto crea differenziazione e rende unici in un universo, potenzialmente infinito, di idee.

4. Perché aiutano a farsi conoscere, anche dal punto di vista emotivo/relazionale

Di un contenuto non si potrà più far a meno anche perché, se ragioniamo in un’ottica più profonda, e meno funzionale, il contenuto è comunicazione.

Comunicare in un determinato modo, utilizzando una certa tipologia di scrittura, un modo grafico di rappresentare le informazioni, ma anche la scelta di formati, aiuta a delineare nell’utente un’idea precisa di come quell’azienda è realmente, o come vuole apparire.

Il senso di appartenenza è uno degli elementi fondamentali che spinge un utente a seguire un brand e diventarne cliente, per cui lavorare sul modo in cui un’azienda si presenta e comunica con i contenuti, costantemente, è l’essenziale.

5. Perché ormai sono la quintessenza del marketing

Infine, ma non meno importante, è che produrre contenuti costantemente è attualmente l’unica strada utile per riuscire a costruire un legame unitario con un lead e coltivarlo, coltivarlo, coltivarlo.

Seth Godin docet: “Content marketing is all the marketing that’s left”. Quindi non c’è più scelta!

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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