Social Media Marketing

Marketplace: hai voglia di comprare su Facebook?

La percezione che Facebook è sempre in evoluzione l’abbiamo dai piccoli aggiornamenti che frequentemente vengono introdotti. L’idea che il Social voglia inglobare all’interno di sé tutto l’universo del Web, sta diventando sempre più una certezza, quasi matematica, ogni qualvolta che una feature “innovativa” (ironicamente parlando) viene introdotta.

Questa volta Facebook ci mette di fronte ad un ennesimo strumento, non nuovo, chiamato Maketplace. Ricordate il vecchio caro Ebay? O Kijiji o tutti i portali punto di riferimento per il settore “usato”? Parliamo proprio della stessa logica, la vendita tra privati. Ebbene, da oggi i canali collaudati forse potrebbero subire dei contraccolpi molto forti per la presenza di un nuovo competitor.

Il percorso verso Facebook Marketplace

Per comprendere come si è arrivati a Marketplace andiamo un po’ a ritroso. Probabilmente la scintilla che ha fatto scattare l’idea di un “portale di vendita” la dobbiamo ricercare nell’evoluzione dei gruppi, ma soprattutto nell’evoluzione del comportamento degli utenti con i gruppi.

C’è stato un momento in cui gli utenti hanno iniziato ad usare lo strumento come un vero e proprio luogo di commercio di prodotti, in un ambiente protetto e moderato in cui “ci si conosce tutti”.

Sono proliferati così i gruppi di vendita di oggetti nel locale, ad esempio ci sono gruppi come “Te lo regalo se vieni a prendertelo”, “Mercatino dell’usato” ecc.. tutti localizzati per area geografica (nel titolo sovente troviamo Bari, Milano).

Questi gruppi, nati in sordina, probabilmente non sono sfuggiti all’occhio attento di Facebook che ne ha visto del potenziale e, nel tempo, ha offerto agli utenti modi sempre più precisi per configurare la vendita con prezzi, luogo, tag della categoria di prodotto. Hanno visto evolvere il potenziale tanto che i post attualmente possono esser configurati come veri e propri prodotti da vendere e gli stessi gruppi sono diventati dei piccoli Marketplace, chiusi.

Il lancio di Marketplace dunque non deve meravigliare, è la traduzione di quanto avveniva sui gruppi, ma in modo più ampio, configurato come nuovo strumento, potenzialmente utile, per trovare oggetti o servizi interessanti da acquistare direttamente su Facebook. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire come funziona il sistema.

Come funziona Facebook Marketplace

L’accesso è interno al canale, chiunque abbia un account Facebook è già all”interno di Marketplace, raggiungibile da un apposito link.

L’interfaccia si presenta abbastanza semplificata, la percezione è di spostarsi in un ambiente dedicato, anche se oggettivamente si rimane all’interno di Facebook.

La navigazione è più che essenziale: categorie, localizzazione dei prodotti, lista di prodotti. Ed altrettanto semplice è la pagina dell’annuncio, a tratti sembra anche scarna e priva di dettaglio.

L’idea predominante, dunque, è che si sia dato spazio alla semplicità. Tutto è abbastanza immediato e di facile comprensione tanto che si può pensare che il sistema sia stato realizzato proprio per essere alla portata di tutti.

Prendiamo ad esempio l’area di inserimento di un nuovo prodotto da vendere. L’interfaccia è sviluppata in un’unico overlay di pagina e la creazione è pressoché immediata. Le informazioni da inserire, come notiamo nella figura, sono istantanee e per lo più prevedono un auto completamento, ma la descrizione del prodotto è opzionale.

A questa semplicità, a mio modesto avviso, potrebbe non corrispondere una efficacia di presentazione del prodotto.

Mettiamo caso che io sia in cerca di uno smartphone, se ogni utente decidesse di non inserire la descrizione probabilmente per me lo strumento Marketplace sarebbe del tutto inutile in quanto non ho a disposizione informazioni di dettaglio per me rilevanti.

Il primo punto su cui si dovrebbe concentrare l’attenzione è il miglioramento della sezione di descrizione prodotto, magari con delle specifiche più puntuali e dei campi obbligatori di caratterizzazione.

Qualche appunto su Facebook Marketplace

Dopo un po’ che ho navigato il “mercatino di Facebook”, la sensazione personale che permane è quella di trovarmi in un ambiente ancora abbastanza incompleto.

Le categorie sono ottimizzate alla meglio, non hanno un livello di profondità elevato, idealmente sembra che il menu sia popolato solo da quelle categorie le cui query rispondono a dei prodotti effettivamente caricati. Anche perché mi rifiuto di pensare che nel settore moda ci siano solo quattro, cinque elementi.

La sicurezza in Marketplace

Un altro dubbio che sovviene riguarda la sicurezza degli utenti. Mentre sistemi come eBay offrono alla base un metodo di pagamento tracciato attraverso Paypal, che può garantire un po’ di sicurezza in caso di frode, su Facebook come si muove il sistema?

Tutto viene lasciato in mano dell’utente venditore, non garantendo un livello di sicurezza a mio avviso adeguato per l’acquirente, soprattutto in caso di prodotti venduti a distanza.

I livelli di moderazione dei contenuti

Proprio la libertà di agire degli utenti, senza vincoli, mi fa nascere un’altra questione: la moderazione dei prezzi e dei prodotti a chi è affidata? Ognuno è libero di fare la propria proposta di vendita, è un mercato libero.

Tuttavia mi sembra quasi assurdo che non si sia prevista una qualche forma di moderazione dei prezzi inseriti e che tutto sia lasciato alla mercè del popolo del Social. Non è dannoso come aspetto, in quanto il prodotto non verrà venduto ed al più resterà una divertente immagine da screenshottare, ma come la mettiamo con la presenza di contenuto “disturbante”, o se vogliamo spam, non utile per l’utente realmente interessato?

Le dinamiche di navigazione di Marketplace

Altro elemento che sembra mancare è la dinamica tipica degli Shop: raccomandazioni e prodotti correlati. Per quanto riguarda il primo aspetto si sente, al momento, la mancanza di un sistema che presenti delle recensioni sul venditore da parte degli acquirenti che hanno già acquistato.

Manca il meccanismo di “trust” che permette ad un utente di fidarsi del venditore. È anche vero che su Marketplace non tutti sono commercianti, e che la vendita potrebbe avvenire una tantum.

Secondo, manca anche la presenza di una sezione di prodotti correlati o simili, un’area che mostri quei prodotti analoghi, ma con prezzi più convenienti. Il modello scarno di visualizzazione adottato non prevede alcun filtro ai prodotti, dunque è uno shop non molto coinvolgente o che non di certo ti “mantiene incollato” per molto tempo nell’esplorazione.

Il futuro di Facebook Marketplace

Questi sono solo alcuni degli aspetti emersi durante la navigazione. C’è da domandarsi se c’è futuro per la piattaforma. Al momento è troppo giovane per capire se potrà crescere, di sicuro ha bisogno di revisioni e di miglioramenti. Siamo in dubbio se un sistema del genere possa interessare realmente gli utenti, abbastanza abituati a ben alti strumenti, più specifici. Quel che è certo è che Marketplace può diventare una reale opportunità per le aziende dedite allo shop online. Agganciare la promozione sulla pagina allo shop può diventare una nuova opportunità per fare business, magari ipotizzando anche la creazione di mini-shop, proprio come avviene su eBay.

Infine, non sarebbe male neanche ipotizzare l’attivazione di Ads a pagamento direttamente sui prodotti per permettere la visualizzazione non solo nel Marketplace, ma anche in tutta la rete di contenuti di Facebook. Voi come vedete lo strumento?

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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