Social Media Marketing

Lavorare per il proprio business con Google+

Torno con piacere a parlare di un argomento su cui amo molto divulgare conoscenza e parlarne in generale: Google+. Noto con piacere che negli ultimi tempi si sta sempre più affermando la consapevolezza, negli addetti al settore e nei manager aziendali, che esistono nuove possibilità di promozione all’interno del social web che vanno ben oltre i classici, redditizi e plurisfruttati social come Facebook e Twitter, appunto Google+.

La domanda che qualcuno potrà porsi è: perché è importante investire del tempo per formarsi sull’uso dei nuovi canali se ancora non sono diffusi per la promozione?

  • Per arrivare primi. Lavorare su un nuovo canale non solo permette di conoscerlo meglio e impararne ad apprezzare potenzialità, osservarne gli sviluppi o evoluzioni che subisce nel tempo e permette di capire se può essere sfruttato meglio rispetto ai ritardatari (follower), ma soprattutto perché in un web così frenetico ed evolutivo essere il primo a capire come usare lo strumento, rende avvantaggiati rispetto a competitor che arrancheranno quando lo strumento diventerà migliore e realmente utile per il business.
  • Per sperimentare/osare. Essere su un nuovo canale vuol dire poter capire come poter far evolvere il proprio modo di comunicare e capire se un messaggio può essere incanalato in modo migliore, più efficace, e scoprire che magari la “nuova comunicazione” sul nuovo canale funziona meglio.
  • Per esserci. Esserci è l’imperativo assoluto nel mondo del web, dunque anche dedicando un po’ del proprio tempo, ma assicurandosi di lavorarci un po’ su, è importante per non lasciare chiusa alcuna porta.

Il nuovo canale è Google+

Quanto appena descritto è generale. Andando nello specifico, tornando a Google+, una infografica illustra visivamente l’effetto benefico che, potenzialmente, sarebbe possibile ottenere dedicando i propri sforzi al canale. In particolare si analizza:

  • motivazioni d’uso;
  • strategie per iniziare a usare il canale e mantenerlo attivo;
  • suggerimenti per il mantenimento della propria presenza social.

Perché è importante esserci su Google+?

Innanzitutto è importante per chi lavora per il personal branding dunque per una visibilità personale, ma qualsiasi business dal turismo alla ristorazione, dal luxury ai beni di consumo può sfruttarlo a proprio beneficio.

In primo luogo non dimentichiamoci mai che il proprietario del canale è Google, dunque esser presenti su Google+ vuol dire garantirsi anche una fetta di visibilità maggiore nelle SERP, senza contare i vantaggi connessi al fatto che, le interazioni su un contenuto condiviso su Google+ rese pubbliche tramite MyAnswers, permettono di guidare l’utente Google+ sui nostri contenuti condivisi dai loro contatti.

Queste osservazioni sono avvalorate anche dal fatto che i segnali sociali hanno sempre più importanza, oltre che influenza, per gli utenti di qualsiasi canale, in conseguenza anche per quelli connessi con Google. Perché non sfruttarli?

Segnali sociali Google

Come gestire la presenza Google+?

Probabilmente chi legge questo post è già su Google+, dunque quel che più interessa è rendere la propria presenza sul canale stabile e consistente. Il consiglio principe è lavorare sulla creazione di cerchie “di contenuto” che abbiano attinenza con il propri interessi, considerando i profili influenti già sul canale, ma soprattutto quelle tipologie di utenti partecipativi, con della conoscenza da condividere e che siano in grado di interfacciarsi in modo produttivo con i nostri contenuti.

Garantirsi degli utenti interessati, garantisce anche una maggiore possibilità di interazione con i post pubblicati dunque visibilità.

Quindi, entrare in quello che nell’infografica è indicato come “influence loop” è il modo migliore per garantire un livello di engagment adeguato sui propri post. Aggiungere persone, interagire con esse, reciprocità dell’interazione e condivisione, aumento della popolarità del proprio profilo, dunque maggiore visibilità sono gli step fondamentali da eseguire.

Google+ influence loop

Interessante dato dell’infografica è quello che riporta delle percentuali sulla quantità di contenuti promozionali pubblicati rispetto a quelli di intrattenimento. In fase iniziale è opportuno iniziare con un 80% di contenuti di intrattenimento e in 20% di contenuti promozionali per diventare 50-50 nel momento in cui si raggiunge una certa popolarità.

Quantità contenuti promozionali Google+

Resta, però, alla base il fatto di non essere mai promozionali sul social da subito, in generale anche con il proseguo dell’attività, perché non rende ai fini sia di popolamento delle cerchie, che potrebbero allontanarsi dal profilo per via del contenuti invasivo e noioso (non aggiungendo o rimuovendo dalle cerchie), sia per falsare totalmente l’obiettivo per il quale si è sul canale e cioè comunicare il proprio valore.

Mantenere la propria presenza

In questo caso parliamo di come gestire il proprio profilo quotidianamente. Nell’infografica si fa riferimento ad un numero di condivisioni che devono esser effettuate giornalmente sul profilo, pagine e community, per garantire una presenza “attiva”. Si parla di aggiornamento di profilo 2-3 volte al giorno, 2+ post sulla pagina business e seguire giornalmente persone influenti incluse nelle community.

Numericamente io non sarei così precisa nel definire quanti contenuti debbano esser pubblicati sul canale per essere partecipativi o le azioni da eseguire quotidianamente. Il senso di esser su un canale è quello di viverlo e partecipare, dare e ricevere valore e potersi raccontare. Indipendentemente da quanti contenuti si pubblicheranno, è importante farlo nel modo più naturale possibile e sulla base delle informazioni da condividere.

Al bando ricondivisioni da canali, tutte uguali, copia e incolla e contenuti condivisi senza proprie impressioni o commenti. A mio avviso una buona regola è “meglio pochi post ma buoni” che una quantità prefissata ma di poco valore.

Statisticamente, tra 5 anni ogni business online curerà la propria presenza su Google+. Allo stato attuale è un ottimo strumento che permette di individuare persone influenti sul canale e a livello di engagment, con il minimo sforzo, è possibile raggiungere livelli impensabili. Pensateci su…

Come fare business su Google+

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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  • Concordo, bisogna partire presto alla conquista 🙂 E poi continuare a lavorarci su.
    Brava, bel post!

  • antonio susta

    Dai primi test fatti ho deciso di buttarmi a capofitto su G+.
    Soprattutto le pagine brand nel b2b hanno forti potenzialità. Assolutamente da valutare con attenzione se lavori in ambito b2b marketing e ancor di più nel b2b mobile.

    Ottima la integrazione con youtube e adwords (del resto è una sola famiglia….)

    Consiglio di leggere il libro di +Guy Kawasaki What the Plus!

    • Son contenta che qualcuno finalmente riconosca le potenzialità del canale. A breve prevedo una migrazione o adozione di massa da parte dei grandi brand! 🙂

Grazie per lo share!

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