Inaspettata e non annunciata, anche se immaginata, è arrivata ieri la nuova versione di Instagram! Siamo alle 3.0 e le novità introdotte sono davvero importanti.

L’ultimo aggiornamento qualche mese fa, aveva fatto preannunciare l’arrivo di qualcosa di interessante dal punto di vista della geolocalizzazione. Voci di corridoio davano la sezione “esplora” arricchita di una nuova modalità di selezione delle immagini “local” cioè quelle prelevate da contatti che sono vicini geograficamente a noi, ma poi non si seppe più niente ed effettivamente non funzionava cosi.
Ieri finalmente, abbiamo capito la realtà sulla localizzazione delle immagini: l’introduzione delle mappe.

Come ben siamo abituati, molte app che utilizziamo da mobile, includono la possibilità di localizzarsi e selezionare il posto nel quale si è, per segnalarlo ai contatti. Instagram di per sè già integrava questo meccanismo appoggiandosi alle api di Foursquare, questo significa che il cambiamento introdotto con le mappe sulle foto, non è stato tecnicamente così difficile da integrare avendo già ogni singolo utente, costruito il suo database di posti visitati.

La vera novità di questa modalità di esplorazione delle immagini è la possibilità di costruire una vera e propria mappa degli spostamenti che si sono fatti nel tempo e collocare con precisione ed efficienza, dove le immagini sono state scattate. Un bel progresso per tener ben organizzato il contenuto fotografico del nostro profilo.

I vantaggi di questa introduzione, sono da ricercarsi in un miglioramento di:

  • gestione profilo personale;
  • interazione tra profili.

Gestione profilo migliorata

Dal punto di vista di gestione personale, c’è la possibilità di amministrare con più efficienza il proprio profilo ed essenzialmente essere più incentivati ad attivare la geolocalizzazione per rendere la propria interazione con Instagram molto più ricca sia ai propri occhi che a quelli di chi visita il profilo. L’integrazione delle mappe è pienamente inclusa nel profilo utente, dove oltre a una ottimizzazione del layout grafico della pagina utente e dell’esplorazione degli scatti (visualizzazione a mosaico o completa), abbiamo l’inserimento della voce “Photo Map” esclusivamente dedicata alle proprie mappe.

Migliore esperienza nell’interazione tra profili

Dal punto di vista dell’interazione tra profili, le mappe consentono di arricchire la relazione following/follower permettendo di fatto di esplorare con più profondità le immagini di un profilo amico. Il vantaggio che ci vedo in questo è che adesso anziché scorrere una interminabile lista di foto e selezionarle una a una per visualizzarle singolarmente, abbiamo la possibilità, attraverso la mappa, di magari selezionare solo le foto scattate in un posto specifico (di personale interesse) e conoscere come l’utente si sposta tra i paesi. L’ottimizzazione è anche nell’esplorazione della mappa per la visualizzazione: doppio click sulla mappa, sul gruppo di foto, e una grafica a mosaico ci permette di visualizzare tutte le foto di quello specifico posto. Fantastico!

Altre novità introdotte sono:

  • scrolling infinito delle immagini, decretando la fine del “carica altre immagini”;
  • navigazione più veloce e fluida tra le sezioni.

Alcuni vantaggi

I vantaggi generali di una simile introduzione sono evidenti: l’utente è incentivato a scattare nei posti in cui si trova per avere come obiettivo un profilo “navigato” nel mondo. La mappa globale permette una interazione tra profili con una user experience molto ben studiata. L’esplorazione delle foto sui posti raggiunge un livello di dettagli talmente preciso, che con l’uso delle mappa, è possibile risalire al posto preciso dove la foto è stata scattata. Questa feature penso che possa rivelarsi un vantaggio anche dal punto di vista marketing immaginando quante strutture ricettive possono effettivamente trarre vantaggio da un uso studiato dello strumento per avvicinare turisti e vacanzieri in punti stabilti.

Un altro risvolto da considerare è che, il recente acquisto di Insagram con acquirente Facebook, possa far pensare che qualcosa bolle in pentola anche in casa Zuckerberg mi viene in mente una qualche integrazione tra la localizzazione di immagini si Instagram e salvataggio conseguente in Facebook Places magari perché no pensare a una sincronizzazione di immagini e luoghi tra i due canali. Chissà!

Ora non ci resta che utilizzare attentamente lo strumento e vedere tra qualche mese come saranno più belli e geolocal i nostri profili! :)

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..sull'autore,

Laureata in Informatica con una passione sfrenata per la grafica e il web design, che ha coltivato da autodidatta. Si occupa di Sviluppo e Design di sitiweb. E' una forte sostenitrice del Web 2.0, crede in Internet, e riconosce nel web un’opportunitá di crescita, di miglioramento e di socializzazione.

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