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Il check-up per realizzare una infografica perfetta!

Fino a qualche anno fa, costruire infografiche era solo un progetto secondario o di supporto all’attività promozionale di un brand online in Italia. Quando all’estero già riuscivano a coglierne il potenziale e lo sfruttavano appieno, noi eravamo ancora impegnati in azioni online convenzionali (adwords, seo basic ecc..) per il vizio che abbiamo di essere tanto bravi a comprendere e osservare i fenomeni che avvengono in rete, ma altrettanto lenti ad abbracciarli.

Finalmente anche in Italia, da poco più di un anno a questa parte, osservando l’attività che viene svolta sul portale InfographicLove dove ne sono hostate +200 italiane e il crescente interesse in termini di query fatte sul sito, le infografiche hanno preso piede diventando un irrinunciabile strumento di promozione online.

Ma è sufficiente creare un’infografica per dire: “sicuramente funzionerà!”

Come solitamente tengo a precisare, la realizzazione di una infografica non è un lavoro che prende piede da un giorno all’altro o un’attività che possa esser realizzata in poche ore, sull’impulso del momento. Creare un’infografica è un vero è proprio progetto dunque richiede un team di lavoro dedicato composto dal project manager che si occupa di individuare l’argomento di interesse per l’area in esame, il copy che si occupa della creazione dei testi e della storyboard del “racconto” ed il creativo e grafico che ha il compito più importante del progetto, cioè riuscire a rendere il testo narrativo.

Queste figure lavorano come una catena di montaggio collaborando insieme e ognuna ha un ruolo importantissimo nel costruire il successo dell’infografica. Sulla base di quanto ho appreso nel corso degli anni realizzando infografiche, ho pensato di creare una checklist di quello che non deve mai mancare in una infografica per essere vincente focalizzando la mia attenzione su tutte le fasi del processo. L’idea è quella di fare un check-up per ogni fase di azione in modo da ottenere alla fine un prodotto che funziona.

1. Check su idee e interessi degli utenti

Sicuramente il ruolo principale lo ha l’argomento che si decide di rappresentare. L’idea vincente non nasce mai per caso ma è frutto di un’analisi dell’attività svolta sui canali sociali e sui siti. Diventa dunque importante analizzare cosa interessa di più agli utenti, per il settore di riferimento, interrogarli magari qualche settimana prima per capire cosa maggiormente li attira del prodotto che il brand promuove, nonché estrapolare gli argomenti che ruotano introno ad esso e condurre una buona analisi anche su query di ricerca verso il sito e i trend del momento che emergono dalla rete.

2. Check sulla qualità del contenuto

Una volta individuato l’argomento da trattare diventa indispensabile individuare quelle risorse che ne parlano in modo dettagliato e autorevole. Solitamente le ricerche condotte internamente, con il supporto magari di aziende specializzate nella creazione e distribuzione di indagini, raccolta dati e creazione dei cluster, sono quelle che funzionano di più perché raccolgono elementi interessanti e non noti, quindi caratterizzati anche dall’elemento novità.

Esistono però altri modi per raccogliere dati come ricercare blog o siti autorevoli che hanno parlato di quell’argomento, ma anche documenti accademici e whitepaper, ed utilizzare l’infografica come modo per raccogliere inseme queste informazioni in un’unica schermata.

3. Check sulla qualità del flusso del racconto

Una volta raccolti, i contenuti vanno organizzati. I dati raccolti nella precedente fase sono “destrutturati”, sono solo parole o numeri organizzati sottoforma testuale. In questa fase diventa importante dunque estrapolare da ogni testo le informazioni più salienti da rappresentare, principalmente dati o date e percentuali, e ovviamente dargli una struttura coerente al fine di creare un flusso di informazioni leggibili e che somiglino molto ad un racconto. Il consiglio è di focalizzare l’attenzione su quei dati che si prestano ad essere raffigurati attraverso dei grafici (torta o a barre) che sono di sicuro appeal per l’utente.

4. Check sulla qualità della grafica e delle risorse

Qui si entra nella fase vera e propria di realizzazione. Di solito si parte già da una bozza cartacea che rappresenta in modo essenziale come andranno rappresentati i dati a disposizione che, insieme al documento che raccoglie le informazioni del racconto, divengono gli elementi necessari ad iniziare il lavoro grafico. In questo entrano in gioco non solo la bravura e la creatività del grafico ma anche la qualità delle risorse che verranno utilizzate.

Si può scegliere di realizzare tutto da 0, quindi anche i più piccoli dettagli dell’infografica e i singoli elementi, ed è questa a mio avviso la scelta migliore da intraprendere per garantire originalità al contenuto, ma si può anche ricorrere a risorse disponibili in rete considerando sempre di preferire i contenuti premium che solitamente sono molto ben progettati.

5. Check sulla qualità degli strumenti utilizzati

Anche gli strumenti che si utilizzano per creare il prodotto infografico sono fondamentali. Certamente esistono infiniti programmi di grafica che ne permettano la realizzazione, paradossalmente anche il Paint lo è, ma la qualità di quello che viene creato è fondamentale. Mi sento dunque di suggerire l’uso di strumenti che permettano di elaborare la grafica in modo vettoriale per garantire una qualità alta del prodotto anche a grandi dimensioni anche per prevedere in un futuro che, data l’enormità del successo del ottenuto dall’infografica, se ne voglia avere una copia stampata.

Infografica chekup

Insieme a queste caratteristiche, poi, ci sono elementi che non devono assolutamente mancare in una infografica memorabile. In questo caso la ricerca ci da un parere autorevole e ci comunica, come abbiamo avuto modo di analizzare in questo resoconto, che una grafica di successo per avere un appeal anche dal punto di vista cognitivo necessita che siano presenti elementi riconoscibili per l’occhio umano (dunque forme che abbiano un senso), che i contenuti siano ben suddivisi, leggibili e non dispersivo e molti colori.

Che ne pensate?

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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