OpenStats, Social Media Marketing

Il profilo del Social Media Analyst: tra Sentiment Analysis, Monitoring e Analitycs [Risultati]

In un progetto di social media che si rispetti ,la parte analitica ricopre un ruolo importantissimo quasi quanto come la scelta del piano editoriale e l’esecuzione dello stesso. Conoscere e monitorare continuamente l’andamento di tutte le azioni sociali dovrebbe essere una priorità, se non quotidiana, quantomeno settimanale dato che diventa poi il reale parametro di giudizio della “presa sul pubblico” di quanto si sta comunicando.

Soprattutto se si opera in outsourcing, fornire dei report di analisi è una tappa quasi obbligata perchè permette di comunicare al proprio cliente, numericamente, i progressi che si stanno ottenendo e l’effettivo raggiungimento degli obiettivi prefissati in fase iniziale.

Come avevamo precedentemente annunciato nel post di introduzione all’argomento “Social Analysis”, i livelli di monitoraggio delle azioni social ricoprono tre fondamentali aree:

  1. sentiment analysis ed ascolto in cui non si fa altro che raccogliere tutti gli umori degli utenti nei confronti del brand in rete provenienti dai social, ma anche da blog;
  2. gestione e management permette di tenere sotto controllo quotidianamente ogni azione svolta dal manager sui ogni canale sociale connesso al brand, raccogliendo in tempo reale feedback sulle pubblicazioni;
  3. tracking e analytics permettono numericamente di quantificare quanti click sui link, foto e contenuti in genere postati sui canali sono stati raccolti e l’engagment effettivo raggiunto dai contenuti.

Abbiamo dunque lanciato un’indagine interna, una OpenStats, aperta a tutti per capire, tra tool selezionati tra i più famosi, quali fossero i più gettonati ed effettivamente poi i più utilizzati per svolgere le attività connesse a queste aree. Il profilo del social media analyst è delineato.

La forma scelta per raccogliere informazioni è stata il questionario a risposta multipla, il quale è rimasto disponibile per il periodo di un mese permettendo di raccogliere 109 pareri tra i nostri lettori. Tra i rispondenti emergono dati interessanti su come poi effettivamente venga condotta l’azione di monitoraggio sui social e riguardo all’investimento monetario previsto per l’acquisto dei tool.

Investimento economico

Innanzitutto interessanti sono i dati riguardanti la spesa minima investita per l’acquisto di licenze o acquisto di singoli report. Assolutamente stravincono i tool che non prevedono alcuna fee per l’uso, parliamo di tool gratuiti, ma non per questo meno efficaci. Quasi il 60% dei lettori ha espresso dunque di non investire denaro nelle attività di controllo social. Segue una spesa minima compresa tra i 50 e i 100 euro, ma funzionano anche gli accordi commerciali (11%).

Investimento_social_tool_ricerca

Ma passiamo all’analisi vera e propria del profilo dell’analyst.

Sentiment analysis e ascolto

Dal punto di vista dell’analisi del sentiment in rete emerge che la maggior parte degli utenti, il 40%, utilizza come tool SocialMention, il tool per eccellenza, forse anche per la gratuità del servizio, che in pochissimi click permette di ottenere uno spaccato abbastanza completo delle discussioni in rete, se quelli di cui si parla è positivo, negativo o neutro, ed in quali aree (keywords) si sta discutendo.

Dato un po’ deludente, e che occupa la seconda posizione, è che nel 30% dei casi non si fa alcun uso di strumenti per ascoltare quello che la rete sta dicendo di un brand, questo fa intuire che o l’azione non è prevista completamente nei piani di monitoring o non si ha il budget sufficiente per acquistare tool completi, e più precisi, di analisi.

Segue in terza posizione l’uso di altri tool non compresi in quelli elencati e da Blogmeter che, con una percentuale del 12%, si posiziona al quarto posto come tool maggiormente usato ed il mitico Radian6, probabilmente per il costo eccessivo, è in ultima posizione.

Sentyment_analysis_ricerca

Gestione e management

Per quanto riguarda invece i tool di gestione o management, il dato non ci ha sorpreso più di tanto. Al primo posto, infatti, Hootsuite è lo strumento maggiormente adottato per la gestione dei contenuti con una percentuale che sfiora il 60%.
Seguono con percentuali inferiori “altri tool” non presenti in lista e tool interni al canale e Buffer entrambi con una percentuale del 25%.

Management_ricerca

Tracking e monitoring

Infine per quanto concerne la raccolta dei dati riguardanti l’engagement rate riscontrato sui canali, il tool vincitore tra tutti è bitly, con quasi il 53% delle adozioni. Come notiamo, il primo posto è ancora una volta occupato da un tool gratuito, molto molto efficace per raccoglier in modo chiaro e preciso i livelli di interazione ottenuti su un contenuto pubblicato.

Interessante poi è come una cospicua percentuale faccia affidamento su i tool di tracking e analytics interni ad ogni singolo canale. Questo è un dato assolutamente a favore dei manager perché denota una reale voglia di analizzare internamente, e con dovizia di particolari, ogni singolo canale senza affidarsi a tool che fanno tutto in un’unica area, scansando così ogni errore di interpretazione o lettura dei dati.

Infine, segue FanpageKarma e altri tool non presenti nella lista. Posizioni basse per i popolarissimi Socialbro e Simply Measured.

Tracking_e_analytics_ricerca

Uno spaccato essenziale che personalmente ci rappresenta. I dati raccolti, complessivamente permettono di identificarci ampiamente nel profilo descritto. Probabilmente i rispondenti sono in maggior numero freelance e che lavorano in ousourcing, ma che sicuramente conoscono bene i sistemi di monitoraggio e sanno quali, come e quando utilizzarli.

Vi ritrovate in questa rappresentazione del profilo del social media analyst?

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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  • Michele Romanelli

    Bell’articolo e ricco di grafiche utili. Io ho provato a utilizzare come tool di social monitoring talkwalker, ma in versione gratuita è molto limitante. Qualcuno conosce altri metodi e strumenti? Anche eventualmente corsi per imparare a utilizzarli al meglio?

Grazie per lo share!

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