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Il futuro del Social Gaming oltre Facebook: stime per il 2014 [Ricerca]

Quando si parla di Social Gaming, non si può far altro che pensare a un fenomeno di massa che, chi più chi meno, ha conosciuto e a cui a si è dedicato del tempo quotidiano. Negli ultimi quattro anni, infatti, il fenomeno ha assunto proporzioni talmente enormi, con numeri da capogiro – più di 800 milioni di utenti attivi – da decretare e consolidare definitivamente il successo del settore.

Se pensiamo al Social Gaming, la risposta è una sola: Facebook. Di fatti, esso rappresenta il big player in assoluto per il mercato dei giochi online su piattaforme di social networking (occupa meno del 30% del mercato), uno dei primi a integrare i giochi, e il primo che ha scoperto che è possibile lavorare su quella nicchia ricca di utenti che permettono di far crescere il mercato.
Il perchè del suo successo ha tre buone ragioni:

  • Facebook, rappresenta la fetta più grossa del mercato dei social network;
  • l’audience ha un livello di engagment sufficiente e di conseguenza è più facile monetizzare;
  • c’è la possibilità di accedere ai meccanismi virali propri del canale, quali notifiche, post sulle proprie e altrui bacheche, a un costo davvero irrisorio.

La situazione attuale e le previsioni per il 2014

Nonostante, queste osservazioni, il settore del Social Gaming su Facebook, sta conoscendo una nuova fase, caratterizzata dal sopravvento, o consapevolezza se vogliamo, delle case produttrici di giochi social, che stanno lavorando per generare nuove partnership con altre piattaforme per accaparrarsi un’ulteriore fetta di mercato.

Uno dei casi più eclatanti, è quello della famosa della Zynga, che pur avendo accesso ad un pubblico delle dimensioni di Facebook, sente la necessità di diversificare la distribuzione dei loro prodotti. La società, di fatti, ha firmato nuovamente un accordo di 5 anni con Facebook per l’utilizzo dei Credits, ma ha anche firmato una partnership con Google per la distribuzione del gioco, al fine di incanalare molti più utenti verso Farmiville.com, ma non è tutto! L’azienda sta portando avanti progetti per la costruzione di una piattaforma indipendente, Zynga Live, dove gli utenti saranno probabilmente in grado di giocare e interagire “socialmente” con tutti i giochi Zynga attraverso un’unica piattaforma. Questo è un forte segnale che permette di capire che, Zynga nonostante mantenga il suo rapporto con Facebook, piuttosto che competere con esso, cerca di lavorare su quegli utenti definiti “casual gamer”, utenti occasionali o non networksociali, che però vogliono giocare ai social game non necessariamente sui social network, ma che potrebbero anche essere interessati alla costruzione e raccolta di una coltura nella propria fattoria o ad allevare un animale domestico mentre aggiornano la propria bacheca.

Questo fenomeno, è statisticamente analizzato dallo studio, condotto da Viximo, una delle principali piattaforme produttrici di Social Game, che stima che i giochi che esistono al di fuori di Facebook, aumenteranno gli introiti di cifre superiori $5,6 miliardi di fatturato entro il 2014. D’altra parte, per la fine di quest’anno, si stima che, solo i giochi che non girano su Facebook raggiungeranno i 3,2 miliardi dollari di fatturato.

Altro dato importante che emerge dall’indagine, è che altre piattaforme in tutto il mondo stanno aumentando la loro importanza nella distribuzione e conseguente utilizzo di social gaming. Lo stime ottenute dallo studio, condotto da SuperData, si basano su 774.158 transazioni uniche provenienti da 152.159 persone nel semestre chiusosi il 1 giugno 2011, ed evidenzia che l’Asia è il più grande mercato per i giochi sociali, e che gli account di Facebook rappresentano solo un terzo di tutto il traffico di rete sociale in tutto il mondo.

I dati rivelano inoltre che le più grandi nazioni occidentali partecipi del fenomeno del gioco sociale, sono la Russia e il Brasile con 35 milioni e 32,6 milioni di giocatori, rispettivamente. In particolare sono i seguenti social network, che utilizzano il Social Gaming che stanno facendo riscontrare dati importanti sull’utilizzo:

  • Hyves (Olanda)
  • Tuenti (Spagna)
  • VKontakte (Russia)
  • VZnet (Germania)
  • Yonja (Turchia)
  • Quepasa (America Latina)
  • Orkut (principalmente Brasile)

Come si è visto, al di là di Facebook le reti sociali rappresentano un non banale e fertile terreno per giochi e applicazioni. Che ne pensate?

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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