Social Media Marketing

Il 76% dei marketer pensa che i social siano cruciali per accrescere il business [RICERCA]

Il mese scorso, Facebook in collaborazione con Forrester Consulting, ha rilasciato due interessanti white paper di indagine focalizzate sull’approccio che le aziende hanno, nell’online, con i social media.

Lo studio durato un mese (dicembre 2011), ha previsto la somministrazione di un sondaggio online rivolto a professionisti del marketing che lavorano in grandi aziende con 5.000 dipendenti per lo più negli Stati Uniti, Regno Unito, Australia, e Canada allo scopo di valutare come le loro imprese operano su internet focalizzando l’attenzione principalmente sulla struttura organizzativabrand-building, e misurazione del successo. In particolare sono stati rilasciate due differenti ricerche, una riguardante specificatamente le modalità per costruire una brand strategy di successo e un’altro focalizzato sull’analisi delle opinioni che i marketer hanno delle strategie di social media.

Prima ricerca: Brand building

La prima indagine ha studiato le abitudini dei consumatori che utilizzano i social media e il processo di acquisto. I dati emersi sono interessanti. I responsabili marketing riconoscono che la costruzione della brand identity sui social sia estremamente importante, ma che le strategie che si stanno attuando non risultano in linea con il modello di interazione con le offerte che i consumatori preferiscono. Di seguito gli elementi chiave della ricerca.

  • I consumatori riescono a conoscere meglio i brand attraverso i social media. Il bacino di impression su prodotti e servizi generati attraverso i social media si aggira intorno ai 500 miliardi nel 2011, il che corrisponde a circa un quarto del numero di impression create per mezzo di tutte le forme di pubblicità online.
    Queste impression diventano importantissime perchè permettono agli utenti di conoscere nuovi prodotti e provarli ma soprattutto suggerirli. Ed è il passaparola la chiave di volta. L’indagine, infatti, evidenzia che l’80% dei consumatori sono più propensi a provare nuovi prodotti in base ai suggerimenti degli amici fatti sui social media e il 74% hanno più probabilità di incoraggiare gli amici a provare nuovi prodotti. Ed un recente studio Nielsen, conferma che gli utenti di Facebook, sono oltre il 50% più propensi a ricordare un annuncio quando sono proprio i loro amici a comunicarlo (o sono in qualche modo coinvolti con un brand).
  • I consumatori utilizzano i social media per indagare su un brand prima dell’acquisto. Il 36% degli utenti, sono persone che contribuiscono a produrre valutazioni e recensioni su blog o altri canali social per esprimere le loro opinioni, e questo avviene almeno una volta al mese. I consumatori, sfruttano al meglio il lavoro di questi utenti, infatti, sempre più spesso la fase precedente l’acquisto di un prodotto si tramuta nella ricerca di recensioni riguardanti il prodotto scelto, nonché il confronto con prodotti differenti. E questo processo sta accrescendo di importanza, basti pensare che la percentuale degli utenti, che ricercano recensioni online, è aumentato dal 12% nel 2009 al 57% nel 2011.
  • Il 65% dei consumatori, sentono l’esigenza di interagire con i brand in modo diretto e immediato. Per questo costruire un dialogo costante con i propri consumatori diventa fondamentale per la buona riuscita di eventuali transazioni di acquisto. L’interazione, però deve periodicamente essere affinata e prevedere non solo produzione di contenuti o erogazione di sconti, ma anche attività che impegnino attivamente l’utente come contest, app per giochi a premi o prodotti esclusivi riservati ai fan.Infatti, i consumatori, ok interagiscono con i brand con disponibilità, ma si aspettano qualcosa in ritorno. Nel particolare, ben il 56% si aspettano ricevere offerte esclusive, il 34% vuole sentir parlare di nuovi prodotti e servizi, e il 22% vogliono “solamente” essere ascoltati dall’azienda. E questo ultimo dato è uno dei più rilevanti. Sappiamo che ascoltare e rispondere è l’essenza del social media, quindi non bisogna meravigliarsi se il 72% dei consumatori si aspettano che le aziende rispondano ai commenti positivi su Facebook, o che il 57% si aspetta che facciano così anche per i commenti negativi.
  • Gli utenti che acquistano un prodotto sono, in più nella metà dei casi, fan della pagina brand. Coinvolgimento e ascolto sono gli ingredienti quindi fondamentali che caratterizzano il ciclo di azione sui social media. Se l’utente si sente realmente importante per l’azienda nei social, se i prodotti che sponsorizza incontrano i suoi interessi e se magari un amico o conoscente ne ha parlato bene allora si arriva alla fase finale di acquisto. E infatti il 52% degli utenti che acquista un prodotto è nella fase precedente all’acquisto, diventato fan della pagina di quel prodotto.

Essenzialmente quindi il processo chiave per gli utenti nei social media, prevede le seguenti fasi:

Apprendere → Investigare → Interagire → Acquistare

Dal whitepaper, emergono anche dei consigli utili per costruire un processo di brand identity di successo, gli elementi essenziali all’attuazione sono:

  • Strutturare la brand identity social in modo da creare sinergia nei livelli di comunicazione tra utente e azienda. In particolare diventa fondamentale il modo di interporsi agli utenti che deve essere nel modo più possibile unico, avvincente, e autentico.
  • Ricercare gli utenti che rappresentano il prototipo del “miglior cliente” e coltivare quegli specifici clienti offrendogli incentivi e sconti in modo che poi possano avere una ragione in più per essere riconoscenti o iniziare a seguire sui canali social.
  • Pianificare una comunicazione che al suo interno racchiuda engagement. Cioè organizzare la comunicazione in modo coinvolgente e che stimoli la partecipazione, producendo contenuti che abbiano carattere di utilità e che stimolino la conversazione.
  • Ispirare gli utenti e permettere loro di diventare la fonte di diffusione di un messaggio proveniente dal brand, attraverso le azioni di condivisione social con i propri contatti.
  • Integrare, per quanto possibile, il social all’interno della product experience può essere la strada giusta per attuare una strategia social che permetta di aumentare gli iscritti.
  • Cercare quanto più possibile di monitorare l’attività del brand attraverso gli insights per capire come si sta muovendo sui social e cercare il più possibile di migliorare.

Seconda ricerca: Organize for success

Il secondo whitepaper si scosta dall’analisi del consumatore, per spostare l’attenzione sui marketer, in particolare indagando meglio su quale importanza hanno i social media per la promozione.

Dallo studio, ricaviamo i seguenti dati, il 76% dei marketer intervistati ritiene che i social media siano importanti principalmente per la brand building e il 72% è convenuto che è importante per la fidelizzazione dei clienti. Inoltre, il 59% ritiene che le aziende che non prenderanno in considerazione il social media nelle proprie strategie, non sopravviveranno in futuro. Mentre il 71% dei dirigenti di marketing intervistati ritiene che le aziende possono ottenere un vantaggio competitivo attraverso i social media ma che solo il 33% sta attualmente pianificando una strategia a lungo termine per “entrare” nel social business.

Analizziamo meglio le domande che sono state poste ai professionisti, per valutare le opinioni che nutrono nei confronti dei social media.

Alla domanda: “i social media permettono alle aziende di avere più successo?” i marketer hanno sommariamente risposto che nel 60% dei casi sono d’accordo con l’affermazione e che quindi i social media possono, se correttamente utilizzati, diventare un mezzo attraverso il quale incrementare il proprio business. Di contro, abbiamo il 41% che non ritiene che il social media siano una fonte di guadagno.

Alla domanda: “Le aziende possono acquisire vantaggi competitivi sfruttando i social media” il 71% pensa si, mentre il 30% mostra ancora scetticismo.

Alla domanda: “Le aziende che non abbracceranno il social media sopravviveranno?” il 59% pensa che se in un futuro prossimo non si attueranno piani di marketing che includano anche i social media, le aziende difficilmente continueranno ad essere competitive rispetto ai concorrenti che lo fanno. Un 42%, invece, ritiene che le aziende ce la faranno benissimo a sopravvivere anche senza social media.

Vi ho riportato i dati per me più salienti della ricerca, per una analisi più approfondita vi rimando ai whitepaper:

Building Brands For The Connected World
Organize For Success In The Connected World

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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