marketing 2.0, social media, Social Media Marketing

I video nel Social Media Marketing part 2: costruire un video di successo

Qualche mese fa vi parlai dell’importanza dei video negli approcci strategici di un’azienda al social media marketing, ponendo l’accento sul fatto che è spesso sottovalutato e dimostrando, con i dati forniti da Paolo Zanzotterra di ShinyStat, quanto un video può essere efficace e fare la differenza in un campagna creativa di marketing svolta sui social media.

Oggi voglio parlarvi del modo in cui un video può diventare di successo, ovvero delle caratteristiche che deve possedere affinché gli utenti restino emozionati, divertiti e siano spinti alla condivisione. Caratteristiche basilari di un video di successo è il contenuto.

Come sappiamo, per i video di successo vale ancora di più il detto “Content Is King”. Come avrete visto nel corso di questi anni, i video diventati virali hanno spesso un contenuto che viene presentato per la prima volta nel mondo dei media digitali. Segnano un punto di rottura col passato apportando qualcosa di innovativo, perché è proprio l’innovazione che stupisce e porta il contenuto del video, mai visto prima d’ora, ad essere condiviso nei vari social, YouTube prima di tutti. Difficilmente un video che ripropone il contenuto di un video di successo riporterà gli stessi numeri da statistica del primo. Un esempio? Il video interattivo di Tipp-Ex aveva un grado di innovazione, creatività e originalità unico e solo qualche settimana dopo, per la presentazione nelle sale cinematografiche del film The Expandebles, è stato riproposta la stessa innovazione, senza ripetere però lo stesso successo, dato che il contenuto del video era grossomodo lo stesso, presentando cioè la caratteristiche di interattività tra l’utente e il canale YouTube.


I suggerimenti che Paolo Zanzottera ci da per creare un video di successo, raccolti da reali case history, sono questi:

  • avere un contenuto altamente editoriale: il contenuto deve essere coperto da diritti d’autore, ad esempio i video musicali o di editori televisivi tradizionale. Pare che sono quelli che permettono di ottenere ad esempio un’altissima percentuale di completamento della visione del video.
  • Idea unica e creativa: come detto sopra, il successo dei video si gioca quasi tutto (se non tutto) su originalità e creatività dell’idea, motivo per cui spesso ci sono agenzie di creativi specializzate nella realizzazione di video, vedi ad esempio gli italiani The Jackal, che hanno deciso di puntare molto sulle parodie delle grandi produzioni cinematografiche e pubblicitarie per realizzare video virali, che puntano molto sul fattore “entertainment” per ottenere un alto engagement nei canali social. Se ci sono questi ingredienti, è possibile creare un video di successo anche per brand sconosciuti e anche per prodotti appartenenti a settori che difficilmente vengono veicolati sui canali social, come può essere per un e-commerce di vini!


    L’obiettivo di questo produttore di vini era quello innanzitutto di brand awereness, cioè di aumentare la conoscenza del marchio tra l’utenza web, a cui si aggiungeva l’obiettivo di aumentare le iscrizioni al sito nonché le vendite dallo stesso e-commerce. Le statistiche gli hanno dato ragione, registrando oltre 1 milioni di visualizzazioni in 3 settimane ed oltre 2,5 milioni di visualizzazioni ad oggi, passaggi gratuiti su tv e stampa nazionali, che ne hanno intensificato l’effetto virale, iscrizioni al sito aumentate di 10 volte e vendite dall’e-commerce incrementate di 3,5 volte.

  • Contenuto informativo e divulgativo: sembra che i video che presentano delle utilità per l’utente, tipo “come fare a…” siano quelli che registrano il maggior tasso di visualizzazioni.
  • La durata: nei video di successo vale la regola dei “10 secondi”, nel senso che bisogna generare aspettativa e curiosità all’inizio del video, appunto nei primi 10 secondi, iniziando il video pensando alla fine.
  • SEO per i video: i motori di ricerca non possono leggere il codice dei video, ma possono farlo per i tag che decidiamo di assegnargli. Quindi attenzione al titolo e alla descrizione che si decide di inserire, che oltre a contenere parole chiave di interesse per la ricerca nei motori, devono essere persuasivi e spingere il visitatore alla visualizzazione. Inoltre è bene permettere i commenti e la possibilità di embeddarlo nei siti web/blog, in quanto ogni singolo embed rappresenta un inbound link verso il video, che ne favorisce il posizionamento in YouTube stesso. Infine un altro aiuto verrà dalla possibilità di linkarlo da tutti i siti web di cui si è proprietari e dai canali social in cui si è presenti.
  • Sperimentare e sperimentare: questo lo aggiungo io. Per quanto vi possano essere delle linee guida per la creazione di video di successo, non ci sono delle regole sacrosante. Semplicemente perché non siamo noi a determinare a priori che il nostro video avrà successo, ma sarà la nostra audience di riferimento. Sono certo che chi crea video virali, a meno che siano brand considerati lovemarks, dove la distribuzione del video, unita agli alti costi di realizzazione dello stesso, ne permettono una viralizzazione piuttosto naturale, inizialmente non ha la più pallida idea se il video che sta realizzando avrà o meno successo. Probabilmente si pone il solo obiettivo di sperimentare un’idea e di metterla in atto. La sua creatività verrà premiata, forse anche in relazione al fatto che si riesce ad ascoltare e comprendere bene il target di riferimento e capire cosa il proprio pubblico vorrebbe vedere (e qui ci vengono in aiuto il social media monitoring ma anche l’empowerment involved, cioè il coinvolgere i propri brand ambassador nella realizzazione degli stessi video).
  • Detto questo, vi lascio con 2 video degli italiani The Jackal! 😉



Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Ottimo post, complimenti!nPaolo, poi, u00e8 sicuramente tra i maggiori esperti – se non il maggiore – di online video marketing in Italia.nCome complemento vi indico questo altro ottimo post di Distilled, per certi aspetti piu00f9 pratico e tecnico:u00a0http://www.distilled.net/blog/social-media/youtube/creating-awesome-videos-for-seo/nUn saluto.

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