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I social media NON influenzano le decisioni d’acquisto [ricerca]

Ok, il titolo è sicuramente provocatorio e non di certo l’appoggio e vi riporterò la mia spiegazione in coda al post, ma pare proprio che è ciò che è risultato venir fuori da uno studio condotto da Edison Research, dal nome “The Social Habit”, presentato il 25 maggio 2011, sull’utenza americana circa l’adozione di siti di social networking e dei servizi, con uno sguardo maggiore sull’utilizzo di Facebook e le modalità d’uso di Twitter. La ricerca è stata condotta su americani che avessero almeno 12 anni e le caratteristiche principali dello studio hanno evidenziato che circa il 52% degli americani con più di 12 anni ha oggi uno o più profili su siti di social networking.

Twitter risulta essere conosciuto dal 92% degli americani ma solo l’8% di chi ha più di 12 anni lo utilizza effettivamente. 46 milioni di americani controllano i siti social più volte al giorno e c’è un costante aumento degli accessi da mobile, utilizzati dal 56% degli intervistati.
Foursquare, Gowalla e altri location-based social network sono conosciuti dal 30% degli intervistati, ma solo il 4% di questi li utilizza effettivamente. Un intervistato su 4 ha dichiarato di seguire profili pubblici di brand, prodotti e servizi nei siti di social media, cifra che saliva al 43% tra coloro che fanno un uso più assiduo di tali siti e facebook risulta essere la piattaforma con cui gli intervistati dichiarano di entrare maggiormente in contatto con le aziende (80%).

Ultimo punto saliente della ricerca è che il 72% degli intervistati ha dichiarato che i social media non hanno influenzato le loro decisione d’acquisto.

Bene, dobbiamo preoccuparci? Secondo lo studio si, secondo me no e vi spiego il motivo. La ricerca è stata condotta su un totale di 2020 persone utilizzando le interviste telefoniche. Ma cara Edison Research che mi fai? Mi utilizzi l’intervista telefonica per chiedermi se Facebook influenza le mie decisioni d’acquisto? E se fosse te lo direi così al telefono? Penso che il processo d’influenza delle decisioni d’acquisto avvenga nel tempo e in un modo in cui normalmente non ne siamo neanche consapevoli. L’influenza deriva dal passaparola dei nostri contatti, reali o meno (anche se spesso il nostro account Facebook e Twitter si riempie di contatti che non sono poi nostri reali “amici”) e penso che un giudizio positivo o meno di un contatto su un prodotto o servizio, comunque ci da un’informazione aggiuntiva, che non sarà esaustiva certo, ma ci portarà ad affinare la nostra ricerca, ma comunque andando sempre a leggere pareri e opinioni di altre persone reali per farci un’idea più concreta di quello che vogliamo acquistare.

E dove andremo a cercare informazioni user generated oltre a forum e blog? In Facebook, Twitter, Friendfeed e i più recenti social come Foursquare o Tripadvisor per le strutture ricettive.
Quindi perché allora gli intervistati hanno dichiarato il contrario? Se leggete il libro Neuromarketing di Martin Lindstrom, che consiglio a tutti, saprete come le vecchie ricerche di mercato, come questionari scritti, interviste telefoniche ma anche focus group e intervista diretta risultano essere falsate dal fatto che ci predisponiamo a dare risposte non veritiere sapendo che ci stanno intervistando in merito a qualcosa. Nel libro sono state condotte indagini usando strumenti che catturano gli impulsi neurali e venivano fuori, a domande circa prodotti e servizi proposti, risposte totalmente opposte a quelle date nelle classiche ricerche di mercato.

Detto ciò, forse è anche troppo presto per accertare se Facebook & company ci influenzano effettivamente, perché esistono comunque da troppo poco tempo e il nostro organismo (e cervello) deve ancora abituarsi, ma sappiamo comunque che da reti sociali sono composti, e quindi da persone come noi che ricercano e condividono informazioni quotidianamente, per cui le premesse ci possono stare tutte!
Vi lascio le slide dello studio e aspetto i vostri pareri e opinioni! 😉

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • Anonimo

    Interessante articolo, Dario. Come affermi anche tu u00e8 lu2019influenza deriva dal passaparola dei nostri contatti. nPuu00f2 essere che l’intervistato non sia consapevole dell’ influenza di Facebook nell’ acquisto di un prodotto. Sicuramente Facebook influisce nella formazione di opinioni (non solo in termini di awareness) sui prodotti. u00c8 un tipo di orientamento che non sempre u00e8 consapevolmente percepito, come a il libro sul Neuromarketing che abbiamo letto…nIn ogni caso credo che l’argomento vada approfondito…

    • Ciao Leonardo, sicuramente le ricerche in questo senso andrebbero approfondite. Purtroppo per avere un quadro della situazione piu00f9 preciso dovremmo attendere ancora un po’, perchu00e8 l’utilizzo dei social media in chiave marketing u00e8 un fenomeno ancora piuttosto recente, a cui la gente deve ancora abituarsi. Quindi la “veritu00e0” la dobbiamo ancora scoprire 😉

      • Anonimo

        Concordo Dario. Il Social Media Marketing u00e8 molto pervasivo ma occorre fare ancora molta sperimentazione. Il problema u00e8 che lo studio condotto dalla Edison scoraggia le aziende a investire nel nostro settore.nHo condiviso il tuo contenuto (con relativo link) nel mio blog con un breve post: http://www.leonardomilan.it/?post=comportamento-di-acquisto-e-facebook

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