Social Media Marketing

I motori di ricerca aumentano il traffico ma i Social Media convertono di piú [STUDIO]

Molte aziende che si promuovono in modo ottimale nel web, lo fanno utilizzando gli strumenti che esso mette a disposizione. Sito web, prima di tutto e una combinazione di attività SEO unite all’impegno da apportare nei principali canali social, diventano la strada vincente per raggiungere il beneamato obiettivo di ottenere “seguaci” e quindi raccogliere la loro attenzione, rispetto ai competitor, e convertire le azioni in vendite o semplicemente in ritorni.

I passi essenziali, si possono riassumere quindi in:

  • Costruire una presenza online (sito, blog ecc..);
  • Incanalare traffico (seo e attività di link building, social, content marketing ecc..);
  • Convertire il traffico in vendite (store, online store, letture blog ecc..).

Questi step diventano la base essenziale per costruire la presenza di un brand online. Ma l’analisi importante da fare su questi step, è capire quanto ognuno di essi diventa determinante al fine della conversione. Escludendo il passo 1 che consiste nel costruire il mezzo visivo attraverso il quale la promozione può aver ragion d’essere, e il punto 3 che riguarda più che altro le attività di monitoring e misurazione dei risultati, vorrei concentrarmi sul punto 2, il quale rappresenta, se vogliamo, il fulcro essenziale per il successo dell’intero processo e in particolare, quando parlo di incanalare traffico, faccio riferimento a tutte quelle attività che hanno come mezzo i social e ottimizzazioni e strategie SEO.

Molte aziende riconoscono la potenzialità di una promozione a livello SEO, e lo dimostrano anche le percentuali di contatto che ci arrivano che sono principalmente rivolte al miglioramento del posizionamento a livello di motori di ricerca. Tuttavia anche una buona fetta dei nostri clienti, credono anche, nella promozione attraverso i social e sanno che la costruzione di una strategia di social media marketing è importante per rendere il lavoro SEO ancora più efficace.

BringShare ha condotto una ricerca, ancora in fase di pubblicazione, ma ha rilasciato alcuni dati interessanti riguardanti azioni di marketing, su alcuni siti da loro gestiti di PMI, attraverso i social media e i motori di ricerca scoprendo come il traffico proveniente dai motori è molto più elevato verso i siti, ma che i social hanno un tasso di conversione più elevato.
Ma analizziamo nello specifico i due diversi ambiti.

Motori di ricerca, più traffico meno conversioni

I dati a disposizione, ci comunicano che il 33% del traffico globale verso i siti da loro analizzati, proviene dai risultati organici dei motori di ricerca. In particolare, è stato analizzato Google come motore di ricerca principale, dato che detiene il 65% del mercato delle ricerche. Pensate un po’, l’85% delle viste verso i siti provengono da Google contro il 9,87% del traffico proveniente da Yahoo e Bing insieme.

In termini di conversione, invece, i dati riportano che non ci sono differenze sostanziali tra i diversi motori di ricerca. Per quanto riguarda Google il tasso di conversione si aggira intorno al 4,34% mentre il 4,29% è la percentuale di Yahoo e Bing insieme, anche se c’è da segnalare, per questi ultimi, un incremento del 11,5% delle ricerche effettuate sui motori, rispetto al 9,79% registrato a gennaio. In ogni caso utilizzando qualsivoglia motore di ricerca, i tassi di conversione si aggirano appena un misero 5%.

Social media, più qualità che quantità

Per quanto riguarda i social media i canali analizzati sono stati Facebook, Linkedin e Pinterest in particolare (altre informazioni avremo la possibilità di conoscerli non appena la ricerca verrà pubblicata). In particolare è importante per valutare i dati in modo corretto, suddividere i differenti canali social in due categorie:

  • Canali per incanalare traffico;
  • Canali che convertono.

Questa classificazione, si è resa necessaria perché analizzando Facebook, notiamo che le percentuali di visite provenienti dal canale si aggirano intorno al 58,86%, ma il tasso di conversione prodotto è solo dello 8,84% in questo questo caso quindi più che conversione possiamo classificarlo come canale che ha un forte impatto sull’aumento del traffico verso un sito aziendale. Dati differenti invece arrivano da Linkedin che, fa registrate un volume (deludente) di traffico del 2,03% ma con tassi di conversione del 8,11% quindi molto più efficace di Facebook in termini di conversioni.

Un occhio importante, va dato anche a Pinterest, che sta conoscendo una crescita davvero importante in questo primo trimestre del 2012 se pensiamo che a gennaio produceva come livelli di traffico globale verso un sito con una percentuale del solo lo 0,58%, invece, i dati di Marzo fanno registrare uno 2,44% del traffico il che vuol dire che c’è stata una crescita del 600% in soli tre mesi!

Questi dati non fanno altro che avvalorare la tesi secondo cui, per una promozione efficace nel web, non si può decidere di scegliere un canale social piuttosto che un altro come non si può decidere di non utilizzare i social per favorire il SEO o viceversa. Attuare scelte selettive di questo tipo, e i dati parlano chiaro, significa precludersi la possibilità di ottenere traffico e conversione in egual misura.

Co-founder dell'agenzia, si occupa di sviluppare strategie Social e di Link Building intervenendo nell'ideazione, scelta e creazione dei contenuti nonché sviluppo dell'interfaccia comunicativa dei contenuti. In ambito design è occupata nello sviluppo di siti web, dalla radice all'interfaccia, e nella realizzazione di contenuti che siano più efficaci per comunicare in rete: infografiche, grafiche specifiche per i Social, User Interface per siti e landing page.

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Area di discussione: dicci la tua!

  • Ciao, ma è possibile sapere in cosa consisteva la “conversione” e che tipo di siti sono quelli analizzati?

    Mi sembra molto controtendenza in linea di massima.Magari capire qual era la conversione richiesta e il lasso di tempo in cui è stata effettuata l’analisi aiuterebbe.

    • Ciao Pietro, purtroppo la ricerca non è stata ancora pubblicata completamente quindi non ti so dire precisamente in quanto tempo sono stati raccolti i dati. 

      I pochi dati che menziono anche nel post, sono stati rilasciati da The next web dove si parla solo di siti di piccole imprese e quando si parla di conversione credo si riferisca a una qualche azione di acquisto. La ricerca completa dovrebbe essere pubblicata oggi.

      • Pietro, a distanza di una settimana la ricerca non l’ho ancora vista online ma in compenso ho ricevuto una risposta dal CEO di BringShare il quale mi comunica che i dati provengono dagli utenti che utilizzano BringShare per monitorare il traffico verso i propri siti che hanno deciso di condividerli e fanno riferimento al 1° trimestre del 2012. La dimensione del campione totale è di 23 milioni di visite. 

        Con il termine “conversione” invece, si intende che un utente ha raggiunto uno degli obiettivi di conversione in Google Analytics o completato una transazione  di acquisto se si tratta di un sito di e-commerce. 
        Spero sia d’aiuto per una migliore comprensione dei dati. 

        A presto! 😉

    • Pietro, a distanza di una settimana la ricerca non l’ho ancora vista online ma in compenso ho ricevuto una risposta dal CEO di BringShare il quale mi comunica che i dati provengono dagli utenti che utilizzano BringShare per monitorare il traffico verso i propri siti che hanno deciso di condividerli e fanno riferimento al 1° trimestre del 2012. La dimensione del campione totale è di 23 milioni di visite. 

      Con il termine “conversione” invece, si intende che un utente ha raggiunto uno degli obiettivi di conversione in Google Analytics o completato una transazione  di acquisto se si tratta di un sito di e-commerce. 
      Spero sia d’aiuto per una migliore comprensione dei dati. 

      A presto! 😉

  • Bisognerebbe farlo capire alle aziende italiane che canalizzano soldi solo verso il SEO pensando che i social network siano un gioco che possono gestire tutti.

    Dovrebbero impegnarsi soprattutto nella creazione di una relazione con i propri possibili clienti.

  • Come diceva il famose Nostradamus, “l’interpretazione è la chiave di tutto”. 
    Il tasso di conversione (conversion rate) è il rapporto tra il numero totale dei visitatori del tuo sito ed il numero di quanti di questi effettuano un acquisto o compiono un’azione.

    Quindi se il sito registra 100 visitatori al giorno: di cui 90 visitatori provengono da google.it e 10 da facebook.

    Ammettendo che il social di tale sito sia gestito a dovere e applicando i tassi di conversione rilevati dallo studio,  le conversioni sarebbero:

    3,90 conversioni provenienti da Google.it  e 
    0,88 conversioni provenienti da facebook.

    Una lieve differenza si può dire che c’è e non è detto che il sito converta di più dai social se non si considera la provenienza globale dei visitatori. 

  • Daniele Ferla

    Ciao, a me come dati non sembrano affatto brutti, anzi. Se su 100 navigatori al mio sito che provengono da facebook 8 convertissero sarei ricco 🙂
    A parte gli scherzi credo che sia questione di “medie” e la media di conversione viene abbassata spesso per la poca qualità e usabilità delle pagine/landing pages!

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