Social Media Marketing

Google+: ecco le metriche che i Brand devono monitorare

Noto con piacere come diverse aziende stiano iniziando a valutare la possibilità di una presenza su Google+. La spinta all’utilizzo è a mio avviso data sia dal fatto che Facebook è sempre più un paid media e Google+ non ancora, sia dagli indubbi vantaggi di visibilità nelle ricerche di cui si è già molto detto.

Chiaramente Google+ risponde, a livello di piano editoriale della pagina, a dinamiche differenti rispetto a Facebook e Twitter e quindi sarebbe sempre meglio evitare di pubblicare gli stessi contenuti nello stesso modo sulle diverse piattaforme. Per conoscere meglio come muoversi nelle terre di Google+, vi consiglio la lettura di questi post sull’approccio giusto a G+ e sulle motivazioni per cui esserci.

In questo post voglio però parlare dei KPI, ovvero di cosa realmente, un brand che decide di investire in una pagina Google+, deve monitorare.

Vediamoli assieme, questi sono i miei suggerimenti, ma se ne avete di migliori da suggerirmi, fatelo pure nei commenti al post 😉

Measuring-Google-Plus-Analytics
fonte immagine: Jeffalytics

1) Numero di followers

Il numero di “accerchiatori” (suona malissimo!) e’ una metrica che in realtà ci può far capire quanto è nota la pagina ma, come avveniva già per le pagine Facebook e i followers Twitter, facilmente manipolabile acquistando utenti fake da uno dei tanti (inutili) servizi online.

2) Brand Mentions

Questa metrica è già più utile ed interessante, perché ci permette di capire quanto si conversa di un’azienda su Google+. Inoltre volendo, possiamo fare Sentiment Analysis, ovvero monitorare la qualità delle conversazioni che avvengono sulla piattaforma.

Per monitorarle abbiamo due alternative:

  • a) dal site command. Scrivendo nel campo di ricerca il nome del brand seguito da site:plus.google.com, ci verranno restituiti tutti i post condivisi su Google+ che menzionano il nostro brand.
    Questa ricerca è molto utile anche per fare Competitor Analysis. Se sappiamo che ci sono dei nostri competitor molto attivi su Google+, possiamo lanciare ricerche del genere per monitorare le loro strategie editoriali.
  • b) da Google Analytics. Andando in Acquisizione > Sociale > Attività Hub Dati, avremo modo di sapere quali sono i nostri post condivisi su Google+.

brand mention

brand mention2

3) Traffico referente

Capire quanto traffico Google+ porta al sito web del brand è una dei kpi più basici ma sempre utili da monitorare per capire se nel tempo, il traffico cresce proporzionalmente alla qualità dei contenuti che vengono condivisi.
Per monitorarlo è sufficiente andare sempre in Analytics e visionare i referenti sociali al sito. Da notare come, nel nostro caso, le visite referenti da Google+ abbiamo anche una frequenza di rimbalzo inferiore a quelle provenienti da Facebook, Twitter e LinkedIn e come il traffico referral da Google+ abbia quasi superato quello da Twitter.

traffic

4) Contenuti più condivisi e coinvolgenti

Anche in questo caso ci torna in aiuto Google Analytics. Andando in “Plugin sociali” e ordinando per Dimensione Secondaria, Azioni sociali, possiamo sapere quali sono le pagine del nostro sito che ricevono più +1 e condivisioni.

azioni sociali

Altre informazioni interessanti, soprattutto per monitorare l’apprezzamento di quanto pubblichiamo sulla pagina business Google+, ce le fornisce un tool chiamato AllMyPlus. Collegando la pagina (o il proprio account personale) vengono infatti restituite una serie di informazioni utili per fare valutazioni circa quello che piace di più o di meno di ciò che viene pubblicato.

Molto utile ad esempio la sezione che mostra i post più popolari pubblicati sulla pagina, per numero di commenti, +1’s e condivisioni e la sezione che ci permette di analizzare i risultati del nostro piano editoriale della pagina, per tipologia di post (pubblico, privato, community, ecc.), numero di +1, condivisioni e commenti acquisiti.

post popolari

Il tutto utile perché cliccando sulla tab +1’s ad esempio potremo avere ordinati per popolarità tutti i post pubblicati sulla pagina, capendo quindi quali sono quelli più apprezzati e ottimizzando così il piano editoriale di contenuti per la pagina su Google+.

post popolari2

Su Google+ Michaela Matichecchia mi segnala anche CircleCount, che avevo provato al suo esordio ma non avevo mai avuto tempo di approfondirlo per bene. In effetti anche CircleCount fornisce utili informazioni in termini di analisi dell’audience e della crescita degli utenti della pagina e classifiche di popolarità rispetto alle altre pagine.

circlecount

circlecount2

Co-founder dell'agenzia, laureato in Marketing e Comunicazione d'azienda, ha fatto dei Motori di Ricerca e dei Social Media la sua passione. Esperto di Content Marketing e autore del libro "Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing" si occupa di sviluppare strategie digitali finalizzate alla crescita di visibilità e fatturati di grandi aziende e Pmi.

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  • michamati

    Grazie Dario per la mention. A mio parere l’unica pecca di CircleCount è che per attivare la dashboard della pagina bisogna scrivere un post pubblico con un codice di attivazione. Solo sulla dashboard troviamo metriche interessanti per i post della nostra pagina 🙂

  • Ottimo Post Dario 😉
    Suggerisco SteadyDemand.com, anche se a pagamento. Permette comunque un audit gratuito. Inoltre per chi ha delle campagne Adwords si ha la possibilità di analizzare i click ricevuti sulle annotazioni sociali.

    Curiosità: hai volutamente tralasciato il numero di visualizzazioni del profilo/pagina?

    • Ciao Salvatore,
      si l’ho tralasciato volutamente in quanto è una metrica che effettivamente facilmente falsificabile e non dice nulla di utile al lettore. E’ peggio del klout 😉

Grazie per lo share!

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